Carlyle e i suoi coinvestitori non mollano la presa sul gruppo Maccaferri, attualmente in concordato preventivo con riserva, e, dopo che il gruppo francese Vinci ha presentato a sorpresa un’offerta al Tribunale di Bologna (si veda altro articolo di BeBeez), rilanciano con una nuova offerta che punta a rilevare tutto il gruppo, acquistando direttamente tutte le azioni della holding Seci.
Officine Maccaferri spa ha infatti annunciato che sabato 26 settembre Seci “ha ricevuto un’offerta vincolante per l’acquisto della totalità delle azioni della società presentata da un gruppo di investitori titolari della maggioranza delle obbligazioni senior 5,75% con scadenza 2021, composto da Carlyle Global Credit Investment Management LLC, Man GLG e Stellex Capital Management (Ad-Hoc Group o AHG)” (si veda qui il comunicato stampa).
Secondo Il Resto del Carlino, l’offerta di acquisizione è accompagnata da un finanziamento ponte da 40 milioni di euro, da erogare entro fine 2020, al fine di garantire la continuità dell’azienda target. Contestualmente, AHG si impegna anche a mantenere l’attuale integrità del gruppo e delle varie società controllate.
Intanto nei giorni scorsi Moody’s ha ritirato il rating Ca su Officine Maccaferri e C sul bond da 190 milioni perché, a seguito alla procedura di concordato preventivo con riserva in corso, la società non ha ancora presentato il bilancio 2019 e quindi l’agenzia di rating si trova a non avere sufficienti elementi per fare le sue valutazioni (si veda qui il comunicato stampa).
Lo scorso maggio Officine Maccaferri aveva depositato presso il Tribunale di Bologna la richiesta di concordato preventivo con riserva, dopo aver sottoscritto un accordo quadro di ristrutturazione con gli investitori riuniti sotto la sigla Ad Hoc Group (si veda altro articolo di BeBeez). Gli obbligazionisti avevano presentato un piano di ristrutturazione di Officine Maccaferri che prevedeva l’erogazione di nuova finanza prededucibile per 60 milioni da parte del fondo e dei e suoi coinvestitori a favore di Officine Maccaferri. Il piano però non era piaciuto al tribunale di Bologna, che aveva chiesto così delle modifiche (si veda altro articolo di BeBeez). Secondo le indiscrezioni, Officine Maccaferri avrebbe consegnato a inizio agosto un nuovo piano che prevede l’erogazione di finanza per 45 milioni a un tasso di interesse inferiore rispetto a quello contestato dal tribunale.
Il piano di ristrutturazione di Officine Maccaferri siglato con Ad Hoc Group porterebbe Seci a diluirsi nel capitale sociale di Officine Maccaferri dall’attuale 100% al 4%. L’offerta di AHG su Officine Maccaferri è parte di una più ampia offerta relativa all’intero Gruppo Maccaferri, che prevede un finanziamento ponte da 10 milioni per la controllante Seci e fino a 12,5 milioni per la controllata Samp (con ulteriori 12,5 milioni tramite il supporto a Seci e Samp da parte di un ulteriore partner finanziario, che è Muzinich). A valle della conclusione dell’intero processo di ristrutturazione del debito, la compagine azionaria di Samp potrà essere soggetta a un sostanziale cambiamento di controllo fino a una diluizione del 90% degli azionisti esistenti, cioé della famiglia Maccaferri).
A inizio settembre però è appunto emerso che il colosso francese Vinci, attraverso una controllata, sta studiando il dossier Officine Maccaferri e ha presentato una manifestazione di interesse (si veda altro articolo di BeBeez). Lo scorso agosto la società aveva reso noto di aver ricevuto una manifestazione di interesse su possibili acquisizioni da parte di un potenziale secondo investitore (si veda altro articolo di BeBeez).















