Leonardo Maria Del Vecchio si butta in una nuova avventura, quella dell’esclusivo gin distillato in Giappone. Il suo family office Lmdv Capital, insieme a Mario, Matteo e Francesco Miyakawa, lancia Shirabi Gin. Un nuovo progetto nel mondo degli spirits pensato come oggetto raro e intenzionale, ovvero un gin a tiratura volutamente ridotta (si veda qui il comunicato stampa).
Verranno infatti prodotte soltanto cinquemila bottiglie l’anno e l’assegnazione avverrà unicamente tramite prenotazione, con selezione e quantità controllate.
Per Del Vecchio è la seconda operazione nel mondo delle bevande, dopo il lancio di Boem (si veda altro articolo di BeBeez) startup italiana che attiva nel mercato dei ready-to-drink con la sua bevanda al gusto di zenzero, base di acqua gassata, con un basso tasso alcolico e pochissime calorie, su cui nel 2025 ha preso il pieno controllo.
Shirabi nasce intorno al concetto di kaizen, la costante ricerca giapponese della perfezione che si traduce in un’esperienza degustativa guidata da intenzione e misura. La ricetta, creata insieme al distiller Yoichi Motoki, valorizza botaniche giapponesi rare, selezionate e lavorate con attenzione meticolosa per esprimere purezza, profondità e una silenziosa intensità. La bottiglia è realizzata interamente in acciaio inossidabile e progettata dal designer Kenya Hara, unendo il gusto nipponico all’idea di un lusso misurato e moderno. La supervisione creativa del progetto è curata da Giovanni e Francesco Bassan.
Shirabi ha fatto il suo debutto a Milano, in stile speak easy, tra il 28 febbraio e il 1° marzo in una private experience, di fronte a 120 ospiti selezionati. A guidare la parte di mixology detta omakase sarà Yuzo Komai, ambassador di Shirabi nel mondo, in dialogo con una sequenza culinaria curata da Yoji Tokuyoshi della Bentoteca. Il gin si può comprare solo su prenotazione, con selezione e qualità controllate.
Ricordiamo inoltre che una decina di giorni fa la controllata del family office dell’erede di Luxottica Vice Pictures (VP), che si occupa di produzione e vendita di prodotti audiovisivi e cinematografici, partecipazioni a coproduzioni di spot pubblicitari e doppiaggio per il cinema e la televisione, ha finalizzato l’acquisizione del 49% delle quote della newco LV Legacy Media (si veda altro articolo di BeBeez). E ancora, a fine gennaio scorso ha messo a segno una nuova operazione nell’editoria. Ha rilevato anche la maggioranza del gruppo Editoriale Nazionale, che pubblica i quotidiani Il Giorno, La Nazione, Il Resto del Carlino e QN, dopo aver acquisito il 30% delle quote de Il Giornale dalla Tosinvest della famiglia di Antonio Angelucci, si dice per 30 milioni, e dopo aver ricevuto il no di Exor alla vendita a LMDV delle testate residue di GEDI (in primo luogo La Repubblica e La Stampa) per 140 milioni di euro (si veda altro articolo di BeBeez).
Per sostenere la sua strategie di m&a, ricordiamo che LMDV a inizio settembre scorso si è assicurata un finanziamento da 350 milioni di euro da Indosuez Wealth Management, parte del Gruppo Crédit Agricole (si veda altro articolo di BeBeez). Tra gli ultimi investimenti del 2025, oltre alla sopracitata assunzione del pieno controllo di Boem, ricordiamo quello in ESANanoTech (si veda altro articolo di BeBeez), nel gruppo Twiga (si veda altro articolo di BeBeez) e in Qomodo (si veda altro articolo di BeBeez).

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