Nextalia Investment Management, attraverso il fondo Nextalia Credit Solutions, ha finanziato con una soluzione di capitale ibrido la neonata Boato Group spa, holding di Boato International spa, che progetta e produce impianti per la produzione di materiali bituminosi impermeabilizzanti (si veda qui il comunicato stampa) e che oggi fa capo per il 93,6% a Finvacchi, holding d’investimento di Bernardo Vacchi, cugino di Alberto, presidente e amministratore delegato del Gruppo IMA, ed è partecipata al 5,4% da SRI Group Ltd, fondata da Giulio Gallazzi, attiva nell’m&a e corporate finance advisory e nel private equity con un portafoglio di investimenti proprietari, e a sua volta partecipata da Finvacchi. Il restante 1% di Boato International è infine oggi in mano al ceo Gino Pastorutti.
Secondo quanto risulta dai documenti consultati da BeBeez, Boato Group ora controlla al 99% Boato International con il restante 1% in mano a Pastorutti. Da visura di Boato Group spa (disponibile agli abbonati a BeBeez News Premium e BeBeez Private Data), costituita a inizio luglio, socio di maggioranza di Boato Group con il 73% è Finvacchi, seguito da Nextalia sgr con circa il 23% e da SRI con poco meno del 4%.
Nell’operazione su Boato, Nextalia si è avvalsa dell’assistenza di Gianni & Origoni in qualità di advisor legale e di Deloitte per la due diligence finanziaria e commerciale. Boato è stata assistita da SRI Group in qualità di advisor e dallo Studio Villa & Associati per gli aspetti legali.
Boato International, fondata nel 1947, è leader internazionale nella progettazione, ingegnerizzazione e realizzazione di macchinari e impianti chiavi in mano per l’industria dell’impermeabilizzazione, con particolare specializzazione nelle linee per la produzione di membrane bituminose. Il gruppo opera in Europa, Stati Uniti, Medio Oriente e Asia con oltre 165 impianti installati nel mondo, 7,000 mq di sito produttivo nel nord-est d’Italia e impiega circa 100 dipendenti.
Boato International comprende anche le controllate CMM srl e Menestrina srl, acquisite, rispettivamente, nel 2024 (si veda qui il comunicato stampa di allora) e 2025 (si veda altro articolo di BeBeez), mentre, come emerge dalla Relazione al bilancio 2025 (disponibile agli abbonati a BeBeez News Premium e BeBeez Private Data), al fine di efficientare la struttura dell’assetto proprietario, nel corso del 2025 la società ha ceduto a Finvacchi le partecipazioni nelle società Sele Lift srl (acquisita nel 2023, si veda altro articolo di BeBeez) e Pigreco Innovation srl. Il gruppo ha quindi chiuso il 2025 con 18,8 milioni di euro di fatturato, un ebitda di 2,2 milioni e un debito finanziario netto di 13,5 milioni, ma in proiezione 2026 Boato ha ora un giro d’affari consolidato previsto tra i 29 e i 30 milioni di euro. Sempre lo scorso anno, a supporto delle strategie di rafforzamento del gruppo e al fine di garantire un equilibrio finanziario in un contesto di investimenti, si legge sempre nella Relazione al bilancio, i soci hanno “deliberato e interamente sottoscritto un aumento di capitale di 4 milioni di euro“.
L’operazione con Nextalia è ora volta a sostenere la strategia di consolidamento avviata da FinVacchi e SRI ed è finalizzata a sostenere il piano di sviluppo di Boato attraverso iniziative di crescita organica e inorganica e investimenti in innovazione. Il settore offre significative opportunità di consolidamento, grazie alla presenza di numerosi operatori di nicchia, favorendo strategie di crescita per linee esterne. Il contesto si presta inoltre a opportunità di espansione verso mercati adiacenti, caratterizzati da affinità tecnologiche e produttive, con l’obiettivo di creare piattaforme industriali integrate con un’offerta sempre più ampia, complementare e resiliente.
Bernardo Vacchi, azionista unico di FinVacchi e Presidente del Consiglio di Amministrazione di Boato, ha commentato: “Abbiamo trovato in Nextalia un partner attento e concreto che ha deciso di affiancarci nel progetto di realizzare il Polo Italiano dell’impermeabilizzazione, con l’obiettivo di diventare leader mondiale di settore per tecnologie e business”.
Leonardo Adessi, Chief Investment Officer Credit di Nextalia, ha aggiunto: “Boato è un’eccellenza industriale italiana con quasi ottant’anni di storia e una leadership tecnologica riconosciuta a livello internazionale. L’investimento in Boato conferma l’impegno di Nextalia nell’affiancare imprese industriali italiane con competenze distintive e piani di sviluppo concreti, preservandone la continuità imprenditoriale. Siamo orgogliosi di sostenere gli azionisti e il management nell’accelerazione del percorso di crescita e consolidamento del Gruppo”.
Enrico Monti, partner e Head di Nextalia Credit Solutions, ha concluso: “Boato presenta le caratteristiche che ricerchiamo nei nostri investimenti: una posizione di leadership in un mercato specializzato, un patrimonio di competenze tecniche difficilmente replicabile e una chiara strategia di crescita per linee interne ed esterne. Abbiamo strutturato un investimento a livello di holding che combina flessibilità e disciplina finanziaria, con diritti di governance e partecipazione al valore creato nel tempo. Siamo felici di affiancare il gruppo non solo con risorse per acquisizioni, innovazione e sviluppo operativo, ma anche come partner degli imprenditori in questa nuova fase di crescita”.
La struttura dell’operazionesu Boato ricalca quella già adottata da Nextalia Credit Solutions nel primo investimento realizzato all’inizio del 2026 in Innovo Infrastructure: un investimento a livello della holding che combina strumenti di debito e preferred equity, con diritti di governance e meccanismi di partecipazione alla creazione di valore, lasciando agli imprenditori il controllo della società e preservandone la flessibilità finanziaria (si veda altro articolo di BeBeez).
Ricordiamo che il fondo Nextalia Credit Solutions lo scorso gennaio ha completato il primo closing a quota 200 milioni di euro, raggiungendo già la dimensione target (si veda altro articolo di BeBeez).

Nextalia sgr, Finvacchi, SRI Group e le società partecipate
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