Cashme spa, startup fintech specializzata nella fornitura di liquidità alle pmi tramite strumenti di finanza alternativa come lo sconto di fatture, che si affianchino al credito bancario tradizionale, estende la propria attività alle pmi in crisi finanziaria, in particolare quelle che hanno avviato una procedura di Composizione Negoziata, quelle che hanno stipulato accordi di ristrutturazione del debito e anche quelle classificate come Unlikely to Pay. Ciò sarà reso possibile da un fondo dedicato, in reealtà una SPV di cartolarizzazione ex legge 130/99 che emetterà ABS per 30 milioni di euro, cioè circa 120 milioni erogabili in un anno su base rotativa (si veda qui il comunicato stampa), per un rendiment previsto che, secondo quanto risulta a BeBeez, dovrebbe aggirarsi intorno al 10%.
“Il contesto economico, segnato da tempi di incasso lunghi, accesso al credito più selettivo e crescente pressione sulla liquidità, sta rendendo il factoring e l’invoice trading sempre più rilevanti per le PMI. In tale scenario, la finanza dedicata alle imprese in crisi colma un vuoto. Secondo le stime di settore, una quota significativa delle imprese italiane attraversa fasi di fragilità finanziaria in cui un intervento tempestivo può fare la differenza tra il risanamento e l’uscita dal mercato”, ha dichiarato Marcello Scalmati, co-fondatore di Cashme nel 2015 assieme a Stefano Sainati e Pietro Calvio.
CashMe, attiva dal 2017, si basa su un modello che coniuga la tecnologia con la prossimità territoriale e la relazione diretta con gli imprenditori. Il core business è la gestione di una piattaforma proprietaria che permette alle aziende di cedere i propri crediti commerciali per ottenere liquidità immediata. Questo meccanismo non comporta alcuna segnalazione in Centrale Rischi. All’infrastruttura digitale si affianca una rete di consulenti diffusa in tutta Italia, soprattutto nel Nord, area in cui si concentra circa l’80% delle imprese clienti.
In questo modo, dalla fondazione CashMe ha intermediato oltre 1,4 miliardi di euro. (era circa 1 miliardo nell’aprile del 2025, si veda altro articolo di BeBeez). La crescita del business si mantiene sostenuta: nel 2026 l’azienda intende raggiungere 450 milioni di euro il volume di risorse intermediato tra attività diretta e puro servicing, dai circa 350 milioni del 2025 e i 267 del 2024. Per questo Cashme ha proceduto a otto assunzioni portando a 25 il numero di dipendenti. Nel 2025 Cashme ha generato ricavi per 4 milioni di euro, da 3,4 l’anno precedente, per un Ebitda di 1,8 milioni e un utile netto di circa 1,1 milioni (si veda qui il report di Leanus dopo essersi registrati gratuitamente).
Fondata nel luglio 2015 da Scalmati, che tuttora possiede poco meno del 15% del capitale, nel dicembre di quell’anno aveva portato a bordo il socio strategico Axist spa, società specializzata nella gestione di Npl e nel recupero crediti, con un investimento di 350 mila euro (si veda altro articolo di BeBeez). Nel 2018 è poi entrato nel capitale, con un investimento di 1,5 milioni di euro, il Gruppo Finservice, gruppo di consulenza specializzato nell’ottenimento di contributi a fondo perduto nazionali, regionali e comunitari alle imprese, che fa capo all’amministratore delegato Guido Rovesta (si veda altro articolo di BeBeez) e che fino alla fine del 2025 è stato il primo socio con il 41,45%, anche attraverso la SF Consulting (di cui Intesa Sanpaolo ha il 35%), che aveva l’8,65% circa di CashMe. Poi, il 17 dicembre dello scorso anno, le quote di entrambe, che sono uscite, sono state rilevate dalla MS srl, società che sembrerebbe far capo allo stesso Scalmati il quale in tal caso controllerebbe, anche tramite la sua partecipazione diretta, il 65% della fintech, seguito nella cap table con il 20% da Beverly sa, veicolo di investimento che fa capo a un asset manager alternativo specializzato in credito e presumibilmente il principale investitore nei crediti intermediati da CashMe (si dice sia il fondo Fasanara Investment sa), mentre il resto del capitale è distribuito tra soci di minoranza tra cui i cofondatori Sainati e Calvio (si veda qui l’azionariato aggiornato di CashMe, accessibile agli abbonati a BeBeez Private Data e BeBeez NewsPremium). Scalmati non ha risposto alla richiesta di una conferma da parte di BeBeez.














