Iamet srl, azienda specializzata nello stampaggio di metalli e plastica per i settori auto e moda con sede a Cavaria con Premezzo (Varese), ha rilevato il 100% della maceratese Tormatic srl, che realizza particolari torniti di alta precisione in acciaio, alluminio, ottone, bronzo e materie plastiche per l’industria meccanica (si veda qui il post su LinkedIn).
I venditori sono Enzo Beni, Lino Ortenzi, Cesare Prosperi e Moreno Papavero, ciascuno dei primi tre titolare del 30% con Papavero in possesso del 10% residuo.
Dal canto suo Iamet è controllata al 45% da Swiss Merchant Capital, a sua volta una sub holding che fa capo a Swiss Merchant Corporation, boutique luganese di investment banking specializzata nell’assistenza sulla finanza straordinaria alle pmi italiane. Un altro 45% è detenuto da TenderCapital Alternative Funds, mentre il restante 10% è detenuto dall’amministratore delegato Giuseppe Toia.
Lo studio legale LCA ha curato gli aspetti legali dell’operazione con Grant Tjrornton a curare la financial due diligence. I venditori sono stati seguiti da DealBiz per l’M&A advisory, mentre Picarelli & Partners ha assistito sugli aspetti legali.
Con questa operazione la società acquirente arriva a sfiorare un valore della produzione di 100 milioni di euro. Infatti Tormatic ha fatturato nel 2025 circa 15 milioni di euro, generando un ebitda di 2 milioni con un debito netto di circa 800 mila euro (si veda qui il report di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente). Dal canto suo Iamet aveva fatturato circa 81 milioni di euro nel 2024 (ultimo anno disponibile), generando un ebitda di 7,5 milioni, a fronte di un debito netto di circa 8, milioni (si veda qui il report di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente)
“Il progetto punta a realizzare una piattaforma manifatturiera integrata, tecnologicamente avanzata e di maggiore dimensione” spiega Vittorio Croci, Director di Swiss Merchant Corporation, responsabile del team che ha coordinato l’operazione.
Iamet era a sua volta stata costituita nel settembre 2015 dai due succitati investitori finanziari come risultato dell’integrazione di un primo nucleo di tre aziende, la più famosa delle quali era la Castiglioni Giovanni spa di Varese, le cui due ruote a marchio Cagiva erano famose in tutte le piste e strade del mondo. A questa si accompagnavano SIAC Industria Accessori Cavaria spa di Cavaria con Premezzo (Varese) e la Capica Minuterie spa di Albignasego (Padova). In seguito, nel 2019, Iamet decideva di estendere l’attività allo stampaggio a caldo dei metalli, acquisendo e poi incorporando la RAD srl di Bernareggio (Monza), dove si trova oggi il terzo impianto produttivo del gruppo. Infine, nel 2022, Iamet ha ampliato la presenza nel settore automotive acquisendo la Cromaplast spa di Valdagno (Vicenza), punto di riferimento nelle componenti estetiche in plastica cromata e verniciata per l’esterno di autovetture, camion e motocicli. Iamet è sempre stata sotto la guida di Toia, in passato già top manager id diverse realtà industriali.

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