Neopharmed Gentili, gruppo farmaceutico italiano controllato da Ardian e Renaissance Partners, in partnership con la famiglia Del Bono (si veda altro articolo di BeBeez), torna sul mercato dei capitali con una nuova emissione obbligazionaria senior secured floating rate da 425 milioni di euro con scadenza 2033 (si veda qui il comunicato stampa).
I proventi dell’emissione sono destinati per la maggior parte al rimborso anticipato integrale del precedente bond da 400 milioni di euro a tasso variabile (si veda qui il comunicato stampa) emesso nell’aprile 2024 (si veda altro articolo di BeBeez ) nell’ambito di una emissione complessiva che includeva anche una tranche a tasso fisso da 350 milioni di euro, con quest’ultima che era stata ampliata di ulteriori 100 milioni nel settembre 2025 (si veda altro articolo di BeBeez).
Quanto resta dei proventi della nuova emissione saranno poi utilizzati anche alla distribuzione di risorse alla controllante al fine di rimborsare una parte del bond senior secured PIK a scadenza nel 2031 emesso a livello della holding nel settembre 2025.
L’emissione si inserisce in un percorso di crescita particolarmente intenso per il gruppo, che negli ultimi due anni ha affiancato allo sviluppo organico una significativa attività di acquisizioni, finanziata appunto anche con le varie emissioni obbligazionarie. Tra le ultime operazioni, ricordiamo in particolare che Neopharmed ha sottoscritto lo scorso aprile un accordo esclusivo con l’americana BioCryst Pharmaceuticals Inc. per la commercializzazione in Europa di navenibart, una terapia in fase di sperimentazione per l’angioedema ereditario (HAE) (si veda altro articolo di BeBeez). Sempre da BioCryst Pharmaceuticals nel 2025 Neopharmed Gentili aveva acquisito per 264 milioni di dollari il business europeo di Orladeyo (berotralstat), ovvero il farmaco indicato per la prevenzione di routine degli attacchi ricorrenti di angioedema ereditario (si veda altro articolo di BeBeez). E ancora a febbraio 2025 il gruppo italiano aveva annunciato l’acquisizione dei diritti in Italia e in altri 14 Paesi a livello internazionale dei marchi Plasil e Primperan, noti prodotti a base di metoclopramide, indicati nella prevenzione di nausea e vomito. A vendere era stato il colosso farmaceutico francese Sanofi (si veda altro articolo di BeBeez).
I numeri mostrano una società in forte crescita. Nel 2025 Neopharmed Gentili ha registrato ricavi netti consolidati pari a 316,5 milioni di euro (+12,4% dai 281,5 milioni del 2024), mentre l’ebitda rettificato è salito a 139,7 milioni (+12,2% da 124,6 milioni), arrivando a 153,7 milioni pro-forma (da 131,2 milioni). La crescita è stata trainata sia dall’espansione organica del portafoglio prodotti sia dal contributo delle recenti acquisizioni, tra cui BioCryst European Group (12,9 milioni di euro di ricavi) e i brand Plasil e Primperan (10,8 milioni) (si veda qui la presentazione agli investitori dei risultati 2025). Anche il primo trimestre 2026 ha confermato il trend positivo: i ricavi netti sono cresciuti del 28,5% a 94 milioni di euro, mentre l’ebitda rettificato è aumentato del 7,4% a 35,8 milioni, che pro-forma nei 12 mesi diventano 154,3 milioni (si veda qui la presentazione agli investitori dei risultati trimestrali 2026). Nel materiale predisposto per il collocamento del nuovo bond, Neopharmed ha poi indicato che nei primi quattro mesi del 2026 i ricavi sono saliti del 28% a circa 124,9 milioni di euro dai 97,6 milioni dello stesso periodo del 2025, beneficiando sia del contributo di Orladeyo sia dell’integrazione dei prodotti acquisiti nel corso dell’ultimo anno. Le vendite di Orladeyo hanno generato da sole circa 16,9 milioni di euro di ricavi nel periodo gennaio-aprile. Dal punto di vista finanziario, il leverage continua a ridursi: l’indebitamento finanziario netto rettificato a fine 2025 era 803,8 milioni ed era sceso a 774,5 milioni a fine marzo, con un rapporto rispetto all’ebitda rettificato sceso a 5,2 volte a fine 2025 rispetto alle 5,5 volte di fine 2024, per poi migliorare ulteriormente a 5 volte al 31 marzo 2026.
Ricordiamo che Neopharmed Gentili, con sede a Milano, è nata nel 2011 a seguito della fusione tra Gentili srl, acquistata da Mediolanum Farmaceutici nel 2009, e Neopharmed srl, acquisita nel 2010. Mediolanum Farmaceutici, fondata nel 1972 e controllata dalla famiglia Del Bono, ha poi ceduto al fondo Ardian LBO VI il controllo di Neopharmed Gentili nel novembre 2018 (si veda altro articolo di BeBeez). Successivamente, nel 2022, Ardian aveva rivenduto al nuovo fondo Ardian LBO VII la quota posseduta in Neopharmed Gentili, portando contestualmente a bordo il coinvestitore Renaissance Partners (allora NB Renaissance) con il quale da allora condivide il controllo del gruppo farmaceutico, la cui minoranza è rimasta in capo alla famiglia Bono attraverso Mediolanum Farmaceutici. L’operazione si dice sia stata condotta sulla base di una valutazione complessiva del gruppo attorno a 1,4-1,5 miliardi di euro (si veda altro articolo di BeBeez).

Neipharmed Gentili, Ardian e Renaissance Partners
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