Acquedotto Pugliese spa tra i maggiori player nazionali nella gestione del ciclo idrico integrato e una delle opere di ingegneria civile più complesse di Europa, ha collocato una seconda tranche, da 79 milioni di euro (si veda qui il comunicato stmapa), della Note Purchase and Private Shelf Agreement (Shelf Facility) da 175 milioni di dollari complessivi per 3 anni stipulata a ottobre del 2025 con PGIM Private Capital (ex Pricoa Capital), la divisione private capital di PGIM Inc, investment manager globale parte di Prudential Financial Inc, a sua volta parte del colosso assicurativo Usa Prudential (si veda altro articolo di BeBeez).
Come per la tranche precedente, anche in questo caso la durata è 15 anni, con i titoli in scadenza nel 2041. Il rimborso è in unica soluzione e il tasso è pari al Midswap in Euro alla data di emissione effettiva maggiorato di massimi 230 punti base. La precedente tranche era stata emessa a un tasso del 4,63%.
Una shelf facility è un accordo finanziario flessibile che permette a una società o a un ente pubblico di registrare in anticipo un pacchetto di obbligazioni (bond) presso le autorità di vigilanza dei mercati (come la SEC negli Stati Uniti) o con un pool di investitori istituzionali, senza però emetterle subito.
In pratica, l’azienda espleta tutta la burocrazia e le verifiche legali necessarie in un’unica soluzione, ottenendo l’approvazione per emettere titoli fino a un valore massimo prefissato. Una volta che la struttura è pronta, la società ha una finestra temporale (di solito fino a 3 anni) per emettere materialmente le obbligazioni sul mercato, frammentandole in più tranche e decidendo il momento esatto in base alle proprie esigenze di cassa o quando i tassi di interesse sono più favorevoli.
Advant Nctm e Moore & Van Allen, PLLC hanno ha assistito Acquedotto Pugliese, la seconda come U.S. special counsel. Chiomenti ha assistito PGIM, mentre Deutsche Bank ha agito in qualità di banca agente.
AQP è controllato al 100% dalla Regione Puglia e ha chiuso il 2024 con 570,8 milioni di euro di ricavi netti, un ebitda di 76,7 milioni e liquidità netta per 32,9 milioni (si veda qui il report di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente). Con oltre 34 mila chilometri di rete, 570.000 interconnessioni, 185 depuratori e oltre 4 milioni di utenti serviti, l’infrastruttura di AQP si sviluppa su una superficie di 20 mila chilometri quadrati, garantendo l’approvvigionamento di acqua potabile alla Puglia (100% della popolazione), alla Basilicata (25%) e alla Campania (2%). I servizi vanno dalla captazione, alla raccolta sino alla potabilizzazione e alla distribuzione dell’acqua oltre che ai servizi di fognatura e di depurazione delle acque reflue.
A proposito di PGIM Private Capital, un mese fa il gruppo, tramite la divisione di private debt PGIM Private Credit, ha negoziato con il gruppo dell’automotive Gnutti Carlo la modifica del private placement in essere, insieme al relativo intercreditor agreement. Il bond in questione era stato sottoscritto da PGIM (che allora aveva il nome di Pricoa) nel novembre 2018 nell’ambito di un’operazione più ampia di finanziamento e rifinanziamento per un totale di 293 milioni di euro, che includeva linee di credito messe a disposizione da un pool di banche composto dall’allora Banca IMI, Banco BPM, Crédit Agricole Italia, Mediobanca, Mediocredito italiano, l’allora UBI Banca e UniCredit (si veda qui Azienda Banca).
L’operazione era servita sia a rifinanziare il debito esistente sia a supportare l’acquisizione del 100% del capitale di TCG Unitech Group di Kirchdorf an der Krems in Alta Austria, società fondata nel 1958 e attiva nella pressofusione di componentistica in alluminio per l’automotive, nello stampaggio a iniezione e nelle pompe di raffreddamento e lubrificazione. Il bond di PGIM era stato emesso per un massimo di 50 milioni di euro o 60 milioni di dollari equivalenti.

Acquedotto Pugliese
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