Gens Aurea spa. proprietaria del brand Orocash, il leader europeo nel business del compro oro, con oltre 530 punti vendita in tutta Europa a fine 2025, si prepara a sbarcare a Piazza Affari su Euronext Milan. La società, controllata dal fondo spagnolo di turnaround DVC Partners, attraverso la lussemburghese Mattina Holding sa, ha infatti depositato il prospetto informativo da sottoporre all’approvazione della Consob.
Gens Aurea è una piattaforma integrata attiva in tutti i principali segmenti del mercato dell’oro e dei preziosi attraverso quattro linee di business: compro oro (Buy-Sell), gioielleria (Jewelry Retail), oro da investimento (Investment Gold) e Buy-Back. Il gruppo opera tramite otto brand: OroCash, Luxury Zone, GioiaPura, Alfieri & St.John, OroCaja, Super Efectivo, OuroCaixa e OroCash Invest. Il Gruppo vanta una posizione di leadership in Italia e in Spagna e detiene posizioni di rilievo anche in Portogallo, Austria e Svizzera.
Per il trimestre chiuso al 31 marzo 2026, il gruppo ha già generato ricavi per 445,1 milioni di euro, un ebitda rettificato di 69,8 milioni e utile del periodo di 48,8 milioni di euro, dopo aver gestito nel 2025 oltre 11 tonnellate di oro rigenerato e ad aver chiuso l’esercizio con ricavi pari a 836,3 milioni di euro, un ebitda rettificato di 105,2 milioni e un utile d’esercizio di 67,9 milioni, con una crescita dei ricavi a un tasso di crescita annuale composto (CAGR) dell’84,3% tra il 2023 e il 2025 (si veda qui il bilancio consolidato 2023-2024-2025). Ricordiamo inoltre che nel 2024 la società ha anche acquisito FB srl, società proprietaria di GioiaPura, il marketplace fondato in Italia nel 2001 e oggi prima gioielleria in Italia per acquisti online (si veda altro articolo di BeBeez).
Anni fa, a valle di un crollo importante e repentino del prezzo dell’oro che, partito a inizio 2013 da 1.674 dollari per oncia era arrivato a inizio 2014 a 1.150 dollari, la società era entrata in grave crisi. Il rilancio del gruppo era stato a quel punto affidato nell’ottobre 2014 all’amministratore delegato, Fabio Godano, che era poi riuscito a riportare la società in utile (si veda altro articolo di BeBeez).
Iñigo Barcaiztegui, presidente di Gens Aurea e partner di DVC Partners, ha commentato: “Riteniamo che la quotazione in Borsa rappresenti il passo successivo naturale per Gens Aurea, in quanto riflette il percorso di crescita compiuto dall’azienda e la nostra fiducia nel suo futuro. Ciò consentirà di accrescere la visibilità del gruppo come attore chiave nell’oro rigenerato, rafforzare la notorietà del marchio e creare una base più ampia di azionisti a lungo termine”.
E Fabio Godano, amministratore delegato di Gens Aurea, ha aggiunto: “Abbiamo costruito una piattaforma unica nel mercato europeo dell’oro e degli oggetti preziosi, diventando il più grande operatore nel settore dell’oro rigenerato in Europa. La nostra piattaforma integra una presenza capillare nel retail, competenze industriali, capacità digitali e un rigoroso presidio della compliance. Ci aspettiamo che la forza dei nostri marchi, la qualità del nostro servizio e la nostra capacità di sovraperformare in un settore altamente regolamentato e frammentato sosterranno la nostra crescita e redditività, consentendo al Gruppo di svolgere un ruolo chiave nel consolidamento del proprio mercato”.
Ricordiamo che Gens Aurea era passata nel luglio 2020 sotto il controllo di Springwater Capital, fondato dall’imprenditore spagnolo Martin Gruschka (si veda altro articolo di BeBeez). Sino a quel momento la società era controllata al 75% dal 2012 dai fondi Progressio sgr e J.Hirsch&Co, con il restante 25% in mano ai soci fondatori cioè ai fratelli Giuseppe e Marco Agostoni e a Piergiorgio Biella.
Non è chiaro che cosa sia stato di di Springwater. Alcune testate spagnole specializzate dicono che nell’estate 2024 abbia semplicemente cambiato nome in DVC Partners (si veda per esempio qui qui CapitalRiesgo e qui El Economista), ma un portavoce ha dichiarato a BeBeez che “DVC Partners è stata costituita nel 2024 come società, impresa, progetto completamente nuovo, quindi non si tratta di un cambio di nome di Springwater. Gli azionisti e i dirigenti di DVC non sono mai stati azionisti o dirigenti di Springwater, e nessuno degli azionisti o dirigenti di Springwater è azionista o dirigente di DVC Partners”.
Fatto sta che, dato che DVC Partners è stata costituita nel 2024, non può aver comprato la sua quota di Gens Aurea nel 2019, come dichiarato anche sul sito della stessa Gens Aurea. E infatti nel comunicato stampa diffuso nel 2020 veniva citato come acquirente Springwater. Quanto ai dirigenti di DVC Partners, sul profilo Linkedin di Iñigo Barcaiztegui si legge che lavora per DVC Partners dal 2017. Ma anche qui: se DVC Partners è stat afondata nel 2024, come è possibile? Infine un ultimo appunto: nel portafoglio di DVC Partners appaiono altre società che erano originariamente entrate nel portafoglio di Springwater, in particolare l’altra italiana Fintyre (si veda altro articolo di BeBeez).














