ReneSys Energy Co srl realizzerà a Termoli due micro-fabbriche innovative per la produzione di celle agli ioni di litio e sistemi di accumulo di energia (Energy Storage Systems – ESS), grazie a un investimento complessivo superiore a 144 milioni di euro. Il progetto è stato approvato da Invitalia nell’ambito del Programma “Contratto di Sviluppo Net Zero”, ottenendo un contributo a fondo perduto di oltre 49 milioni di euro, finanziato con risorse del PNRR (si veda qui il comunicato stampa).
L’iniziativa nasce dalla joint venture Intertoll ReneSys Energy Italy bv, che riunisce ReneSys Energy Inc, società statunitense di ingegneria costituita nel Delaware, guidata dal ceo Josué S. Altomonte, che partecipa come partner tecnologico, e Intertoll, gruppo europeo di infrastrutture con sede a Budapest, che partecipa come partner finanziario (equity partner). A realizzare concretamente gli impianti sarà ReneSys Energy Co srl, la società operativa italiana, presieduta da Chris Niehaus (che guida anche la joint venture) e guidata dallo stesso Altomonte come ceo.
Ricordiamo che Intertoll dal 2020 è controllata da un consorzio guidato da Lancaster Group, gruppo di investimento sudafricano, insieme al fondo di private equity USA NuOrion Partners e al management della società (si veda qui il comunicato stampa di allora). A vendere allora era stato il gruppo sudafricano delle costruzioni Group Five Limited. Intertoll era stata valutata 110 milioni di euro e l’operazione era stata finanziata con un pacchetto di debito senior e mezzanino da 80 milioni sottoscritto da Kommunalkredit Austria. Chris Niehaus, oggi ceo della joint venture italiana e presidente di ReneSys Energy Co, era all’epoca era stato l’advisor finanziario di Lancaster Group nell’acquisizione di Intertoll, tramite la sua società Hampstead Advisory.
Tornando al progetto di Termoli, ogni sito produttivo avrà una capacità annua di 358.000 celle, per una capacità complessiva di 343 MWh, equivalente alla realizzazione di 133 sistemi ESS da 2,6 MWh all’anno. Il modello produttivo si basa su micro-fabbriche modulari, capaci di integrare nello stesso stabilimento la produzione delle celle e l’assemblaggio dei sistemi di accumulo, con tecnologia LFP (Litio-Ferro-Fosfato), oggi considerata lo standard di riferimento per i sistemi di accumulo stazionari grazie ai maggiori livelli di sicurezza, affidabilità e competitività economica. Il completamento è previsto entro il 31 dicembre 2028, con la creazione di circa 800 nuovi posti di lavoro diretti, ai quali si aggiungeranno le opportunità derivanti dall’indotto e dallo sviluppo della filiera.
Le due micro-fabbriche di Termoli fanno parte di un programma più ampio che prevede la realizzazione di quattro microfactory integrate verticalmente entro il 2030, per un valore complessivo di 400 milioni di euro. Come emerso da un incontro al Mimit dell’ottobre 2024, quando il ministro Adolfo Urso aveva ricevuto i vertici di ReneSys Energy Inc, che avevano spiegato che gli investimenti sarebbero stati distribuiti su quattro impianti previsti in altrettante regioni italiane, cioé Friuli-Venezia Giulia, Molise, Puglia e Sicilia, per un totale di oltre mille nuovi posti di lavoro diretti attesi a regime (si veda qui il comunicato stampa di allora). Alla riunione al Mimit dell’ottobre 2024 erano peraltro presenti sia il ceo di Lancaster Group, Jayendra Naidoo, sia il ceo di Intertoll, Kushil Maharaj, a conferma della continuità del rapporto tra i due gruppi.
L’operazione di Termoli rappresenta quindi il primo (e finora unico, sulla base delle fonti disponibili) progetto del programma ad aver ottenuto l’approvazione formale di un finanziamento pubblico, per l’ottenimento del quale un ruolo determinante è stato svolto da PTS, gruppo attivo nella consulenza strategica, finanziaria e operativa per imprese, intermediari finanziari e Pubblica Amministrazione, che ha agito in qualità di advisor finanziario, affiancando la società proponente nella definizione del progetto industriale, nella predisposizione della candidatura al Contratto di Sviluppo e durante l’intero iter istruttorio con Invitalia.
Kushil Maharaj, presidente esecutivo di Intertoll, ha dichiarato: “Siamo entusiasti di questo importante passo in avanti verso la realizzazione delle nostre ambizioni di crescita nei settori del BESS e dell’energia. Ciò sottolinea il nostro impegno a espandere il nostro business energetico e a consolidare ulteriormente la nostra crescita in Italia. Siamo grati per il supporto ricevuto da Invitalia, dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e dalla Regione Molise”.
Chris Niehaus, ceo di Intertoll Renesys Energy Italy BV e presidente di ReneSys Energy Co, ha aggiunto: “Il sostegno ricevuto dal Governo italiano è stato fondamentale, così come quello offerto da Invitalia e dalla Regione Molise. Questo investimento rappresenta un grande impegno nei confronti del Paese e della regione, e non vediamo l’ora di passare alla fase successiva di questo progetto”.
Randy Bedsaul,coo di ReneSys Energy Inc, ha continuto: “Questo annuncio rappresenta il culmine di molti anni di lavoro per raggiungere questo traguardo. Siamo felici di poter procedere il più rapidamente possibile verso l’avvio delle attività e siamo profondamente grati per il supporto ricevuto dal Governo italiano e dalla Regione Molise”.
Josué S. Altomonte, ceo di ReneSys Energy Inc. e di ReneSys Energy Co, ha aggiunto: “Il risultato raggiunto segna una tappa importante per ReneSys Energy e per il percorso di sviluppo industriale che abbiamo intrapreso in Italia. L’approvazione da parte di Invitalia conferma la validità della nostra visione e il rigoroso lavoro tecnico e commerciale svolto dal team. Rivolgo un sentito ringraziamento al Governo italiano, a Invitalia e al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) per la fiducia riposta nel nostro progetto e per il confronto costruttivo che ha accompagnato l’intero iter”.
Simone Baldi, Chief Strategy Officer di ReneSys Energy Inc, ha concluso: “Come responsabile della joint venture per la realizzazione di questo progetto in Italia, Intertoll ReneSys Energy Italy bv, unisce una tecnologia di accumulo energetico collaudata con un investimento a lungo termine. La decisione di Invitalia rappresenta una forte conferma di questa partnership. Con ReneSys Energy Inc come partner tecnologico e Intertoll come equity partner, siamo ben posizionati per portare le due fabbriche di Termoli dall’approvazione alla fase di costruzione e per realizzare una piattaforma industriale duratura nella regione Molise”.
Nina Però, partner di PTS, sottolinea: “Questo investimento rappresenta un passo importante per lo sviluppo di una filiera nazionale delle tecnologie di accumulo e dimostra come la collaborazione tra competenze industriali, innovazione tecnologica e strumenti di finanza pubblica possa accelerare la transizione energetica e generare valore per i territori”.














