È stato lanciato il Basket Bond Puglia, iniziativa all’interno del piano regionale Puglia Moltiplica, che mette a disposizione 80 milioni di euro di risorse pubbliche a garanzia delle prime perdite, che potranno attivare fino a 320 milioni di euro di finanziamenti per sostenere gli investimenti delle imprese pugliesi. Anchor investor dell’operazione saranno Banca Sella e Cassa Depositi e Prestiti, mentre Sella Investment Banking ricopre il ruolo di arranger con il compito di strutturare e collocare il portafoglio di emissioni di minibond delle pmi pugliesi (si vedano qui il comunicato stampa di Regione Puglia e qui quello di Sella).
Lo strumento, tecnicamente denominato Fondo Minibond Puglia 2021-2027, ha aperto la call per le imprese lo scorso 4 giugno. Possono richiedere l’agevolazione pmi e mid cap, escluse le microimprese, costituite come società di capitali o cooperative a responsabilità limitata/per azioni, diverse dalle banche con sede legale o operativa in Puglia prima dell’emissione con un fatturato minimo da ultimo bilancio approvato di 5 milioni di euro, un margine ebitda di almeno il 4% e una PFN inferiore a 5 volte l’ebitda.
I minibond di nuova emissione potranno avere una dimensione compresa tra i 2 e i 20 milioni di euro e una durata massima di 7 anni e le risorse incassate dovranno andare a finanziare piani di sviluppo o espansione in Puglia: investimenti in attivi materiali e immateriali, R&S, innovazione, formazione, internazionalizzazione, transizione digitale/energetica, operazioni straordinarie non meramente finanziarie. È ammissibile il sostegno dell’attivo circolante se legato ad attività di sviluppo o espansione ausiliarie e correlate al piano di sviluppo.
Giorgio De Donno, condirettore generale e vice ceo di Banca Sella, ha dichiarato: “Il Basket Bond Puglia rappresenta un’importante opportunità per sostenere i piani di crescita, innovazione e sviluppo delle piccole e medie imprese e delle aziende a media capitalizzazione che operano nella regione. La partecipazione di Banca Sella come investitore, insieme a Cassa Depositi e Prestiti, in questa iniziativa di Regione Puglia e Puglia Sviluppo, si inserisce in un percorso di lungo termine a supporto dell’economia reale di un territorio con il quale abbiamo costruito nel tempo relazioni solide e durature”.
Giacomo Sella, head of Sella Investment Banking, ha aggiunto: “L’assegnazione del Basket Bond Puglia a Sella Investment Banking in qualità di arranger conferma il ruolo che abbiamo consolidato negli anni nel settore della finanza alternativa a supporto del tessuto imprenditoriale italiano. Grazie alla presenza capillare sul territorio del Gruppo Sella e alla competenza di un team dedicato al Private Debt, attivo dal 2015, abbiamo affiancato oltre 60 aziende in svariati settori”.
Andrea Nuzzi, direttore Business di CDP, ha concluso: “Cassa Depositi e Prestiti è uno dei principali attori nello sviluppo del mercato italiano dei minibond e dei basket bond, strumenti di finanza alternativa che consentono alle imprese di diversificare le fonti di finanziamento e sostenere ambiziosi programmi di crescita. Grazie a tali iniziative, Cassa ha accompagnato oltre 300 imprese italiane, in gran parte pmi, a emettere strumenti obbligazionari: circa l’80% di queste aziende non aveva mai avuto accesso al mercato dei capitali. La misura annunciata oggi intende mettere al servizio del sistema produttivo pugliese la nostra esperienza, creando nuove opportunità di accesso alla finanza alternativa e utilizzando in modo efficiente, in partnership con la Regione Puglia e Puglia Sviluppo, le risorse pubbliche nella prospettiva di generare un effetto leva in grado di ampliare gli investimenti a beneficio dell’economia del territorio regionale”.
Il Basket Bond Puglia è, come accennato sopra, la misura apripista di un pacchetto molto più ampio: “Puglia Moltiplica: Piano di azione per la crescita del sistema impresa”, presentato lo scorso 6 luglio 2026 a Bari dal presidente della Regione Puglia Antonio Decaro e dall’assessore allo Sviluppo economico e Lavoro Eugenio Di Sciascio, insieme al direttore generale di Puglia Sviluppo Antonio De Vito, oltre a De Donno e Giacomo Sella del Gruppo Sella e a Nuzzi di CDP.
Con una dotazione complessiva di 360 milioni di euro, il piano punta ad attivare oltre 2,9 miliardi di euro di nuovi investimenti, grazie alla collaborazione tra Regione Puglia, la società in house e finanziaria regionale Puglia Sviluppo, i Confidi, Banca Sella, Sella Investment Banking e CDP. L’obiettivo dichiarato, secondo il presidente Decaro, è un cambio di paradigma “dall’agevolazione a fondo perduto alla costruzione di un vero modello industriale territoriale”.
Oltre al basket bond il piano si compone di altre sei altre misure:
Equity Puglia (Venture Capital): strumento di co-investimento con dotazione pubblica gestita da Puglia Sviluppo, che affianca un fondo di investimento privato specializzato in venture capital, con tagli fino a 10 milioni di euro per operazione. Dotazione pubblica di 100 milioni di euro, finanza attesa 200 milioni, effetto leva 2 volte, rivolto a startup, scaleup e imprese innovative in settori come aerospazio, intelligenza artificiale, biotecnologie, robotica, digitale, energia, agroalimentare e blue economy.
Finanziamento JTF Taranto: strumento nell’ambito del Just Transition Fund destinato a programmi di investimento nella provincia di Taranto, per transizione energetica e ambientale, economia circolare e digitalizzazione, con possibilità che il 25% del finanziamento diventi sovvenzione a fondo perduto al raggiungimento di obiettivi di performance. Durata 60 mesi, taglio tra 10 mila e 200 mila euro. Dotazione di 60 milioni di euro erogati direttamente da Puglia Sviluppo, effetto leva di una volta, rivolto a micro e piccole imprese della provincia di Taranto con fatturato fino a 5 milioni di euro.
MicroPrestito Puglia: finanziamento agevolato in partnership con banche e Confidi, con quota a tasso zero da risorse pubbliche e quota a tasso di mercato da risorse bancarie; anche qui il 25% può trasformarsi in sovvenzione a fondo perduto al raggiungimento di obiettivi di performance. Durata 60 mesi, taglio tra 10 mila e 100 mila euro. Dotazione di 40 milioni di euro, nuova finanza attesa 80 milioni, effetto leva 2 volte, rivolto a microimprese e lavoratori autonomi con meno di 10 occupati e fatturato non superiore a 2 milioni di euro.
Garanzia per il breve termine (Short Term Facility): garanzia di cassa concessa da Puglia Sviluppo a favore di società di factoring, veicoli di cartolarizzazione o fintech specializzate, per trasformare più rapidamente i crediti commerciali in liquidità. Dotazione di 40 milioni di euro, finanza attesa fino a 700 milioni di euro annui (2,1 miliardi in tre anni), con un effetto leva di 17,5 volte, il più alto tra le sette misure – rivolto a pmi pugliesi con fabbisogni di liquidità di breve periodo legati a crediti commerciali, fatture, crediti IVA, crediti verso la PA o magazzino.
Venture Debt: garanzia di portafoglio rilasciata da Puglia Sviluppo per abbattere il costo di finanziamenti ponte verso round di venture capital più ampi o finanza bancaria, senza ulteriore diluizione azionaria. Taglio medio 2 milioni di euro, durata fino a 4-5 anni. Dotazione di 15 milioni di euro, finanza attesa 43 milioni, effetto leva 3,3 volte, rivolto a startup e imprese innovative.
Rilancio & Crescita: strumento di co-investimento sottoscritto da Puglia Sviluppo a condizioni di mercato, che affianca un fondo di investimento specializzato selezionato da Puglia Sviluppo, a supporto della crescita organica, del riequilibrio finanziario e del rilancio di imprese sane ma temporaneamente in difficoltà di accesso al credito bancario. Durata fino a 60 mesi, taglio medio 3 milioni di euro. Dotazione di 25 milioni di euro, finanza attesa 50 milioni, effetto leva 2 volte.












