Superstrada Pedemontana Veneta, concessionaria dell’arteria di circa 162 chilometri, che collega le autostrade A4 e A27, attraversando 37 comuni tra le province di Vicenza e Treviso, ha rifinanziato il debito junior per un massimo di 350 milioni di euro, con un’operazione guidata da Ares Infrastructure Debt, con la partecipazione di Vantage Infrastructure, già creditore della concessionaria, che ha deciso di trasferire il proprio impegno sulla nuova linea di finanziamento. Al closing sono stati erogati circa 310 milioni di euro, mentre la linea potrà essere utilizzata fino all’importo massimo previsto di 350 milioni.
Pedemontana Veneta è un’infrastruttura sviluppata a partire dal 2017, con investimenti complessivi di circa 2,6 miliardi di euro, dalla concessionaria controllata dalla joint venture SIS, partecipata da Fininc della famiglia Dogliani e dal gruppo spagnolo Sacyr.
Superstrada Pedemontana Veneta e gli sponsor Fininc e Sacyr sono stati assistiti da FinX Capital quale advisor finanziario e da Ashurst Perkins Coie quale drafting counsel. White & Case ha assistito Ares Infrastructure Debt e Vantage Infrastructure, mentre Norton Rose Fulbright ha seguito gli aspetti di due diligence per i finanziatori e Tremonti Partners quelli fiscali.
L’operazione rifinanzia il debito subordinato emesso nel 2017 per sostenere la realizzazione dell’infrastruttura e consente l’uscita degli investitori che avevano finanziato la fase greenfield del progetto (si veda qui il comunicato stampa di allora). Tra questi figurano il fondo infrastrutturale europeo Marguerite, che a inizio luglio aveva già annunciato il proprio disinvestimento (si veda qui il comunicato stampa), e l’australiano Westbourne Capital, che ha a sua volta confermato l’exit a Bloomberg.
Per Marguerite si conclude così un investimento avviato nel 2017, quando il fondo aveva sottoscritto 40 milioni di euro della tranche subordinata da 350 milioni, diventandone il secondo maggiore investitore. Quella raccolta faceva parte della più ampia emissione di project bond da 1,571 miliardi di euro, che includeva anche una tranche da 1,221 miliardi di obbligazioni senior, destinata a finanziare la costruzione della Superstrada Pedemontana Veneta. All’epoca si trattò del primo greenfield project bond europeo emesso senza rating né credit enhancement istituzionale.
Il rifinanziamento è stato reso possibile dal mutato profilo di rischio dell’opera. La Pedemontana Veneta è infatti pienamente operativa dalla fine del 2023. Il completamento dell’infrastruttura e la stabilizzazione dei flussi garantiti dal contratto di concessione con la Regione Veneto hanno consentito di sostituire il costoso debito subordinato della fase di costruzione con una nuova linea di finanziamento a condizioni più favorevoli. Contestualmente, Fitch Ratings ha assegnato alle obbligazioni senior un rating BBB+ con outlook stabile.















