L’armatore Vincenzo Onorato, che con la sua Moby controlla il 40% della holding di Tirrenia, Cin (Compagnia Italiana di Navigazione), è in trattative con Unicredit per procurarsi i finanziamenti necessari a rilevare dal fondo Clessidra il 35% della stessa Cin in portafoglio al fondo, che contestualmente uscirebbe anche da Moby (di cui detiene il 32%). Lo ha anticipato MF-Milano Finanza lo scorso 16 aprile. Ma la partita non è per nulla semplice, perché altri azionisti non sono d’accordo, In particolare, in un’intervista a MF Shipping & Logistica lo scorso 18 aprile, Luigi Negri, amministratore delegato di Gip (Gruppo Investimenti Portuali), azionista a sua volta di Cin al 15%, ha dichiarato: «Per quasi due anni abbiamo fatto battaglie inenarrabili per tenere indipendenti Tirrenia e Moby. Se necessario, come Gip siamo anche disponibili a lavorare per mettere in piedi una cordata con altri partner industriali».
Più nel dettaglio, Onorato sta trattando con Unicredit una linea di credito da 25 milioni di euro per finanziare l’acquisto della partecipazione detenuta da Clessidra e sarebbe disposto ad accollarsi circa 40 di milioni di debiti per chiudere la partita con il fond, con il quale i rapporti si sono deteriorati ormai da tempo, e ottenere la maggioranza assoluta della compagnia guidata dall’amministratore delegato Ettore Morace. La valorizzazione di Tirrenia/Cin alla base dell’operazione sarebbe di circa 100 milioni di euro.
L’operazione allo studio di Onorato sarebbe però soggetta a due condizioni: la partecipazione di altre banche al prestito sindacato e il via libera dell’Autorità Antitrust. Proprio l’Authority guidata da Giovanni Pitruzzella, però, già a maggio del 2012 quando Onorato era rimasto unico pretendente per Tirrenia, aveva espresso parere contrario a un’eventuale cessione definendo l’operazione «suscettibile di costituire una posizione dominante in capo a Cin». Un ostacolo superato con l’ingresso nella compagine azionaria di altri tre azionisti: Clessidra appunto con il 35%, Gip con il 15% e Shipping Investment con il 10%.
Cin nell’estate del 2012 aveva acquistato Tirrenia al prezzo di 380 milioni di euro con una prima tranche di pagamento supportata da un finanziamento da 100 milioni (organizzato da Unicredit e Banca Imi in pool con Mps, Bpm e Banca Popolare di Vicenza) e un aumento di capitale da 37 milioni di euro sottoscritto proporzionalmente dai quattro soci.
Ora però i due soci di minoranza, appunto la Gip di Luigi Negri e la Shipping investments, non vedono di buon occhio la mossa di Moby. Negri ha spiegato a MF Shipping&Logistica che “se Onorato raggiungerà il 75% della società, potrà fare quello che vuole sul mercato, soprattutto sui collegamenti marittimi con la Sardegna. Per quasi due anni abbiamo fatto battaglie inenarrabili per tenere indipendenti Tirrenia e Moby, mentre Onorato chiedeva di mettere in atto sinergie fra le due compagnie di navigazione”. E ancora: ” Moby è attualmente il maggior concorrente di Tirrenia sulle rotte per la Sardegna. Sinergie significa vantaggi per Moby e svantaggi per Tirrenia (…) Chiedo che sulla questione intervenga lo Stato, in particolare il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ma anche la Regione Sardegna e l’Antitrust” e alla domanda se abbia in mente qualche soluzione alternativa, Negri ha risposto: ” Esistono diverse soluzioni differenti. Se necessario come Gip siamo anche disponibili a lavorare per mettere in piedi una cordata con altri partner industriali che non solleverebbero da parte dell’Antitrust problemi legati a possibili abusi di posizione dominante sul mercato”.














