
Il multi-family office globale Alvarium Investments ha aperto a Milano la sua filiale italiana, guidata da Francesco Fabiani (si veda qui il comunicato stampa). La branch italiana è soggetta alla supervisione della Fca (la Consob britannica) e, in relazione ai servizi forniti nel nostro paesi, alla vigilanza prudenziale di Consob.
La filiale italiana consentirà ad Alvarium di di dare accesso a famiglie, fondazioni e istituzioni alla propria innovativa piattaforma d’investimenti internazionali, in tutta Italia. La filiale italiana offrirà anche la gamma completa di servizi di consulenza per il merchant banking che comprende la consulenza per le operazioni di m&a, private placement e investimenti diretti nei settori digital media, consumer e tecnologia ed altri settori in forte crescita. Il team italiano di merchant banking sarà guidato da Federico Lonoce, membro di lungo corso del team di consulenza di Londra, di recente ristabilitosi in Italia dopo aver lavorato per oltre 10 anni a Londra.
Alvarium (che ha uffici in 14 sedi tra Europa, America e Asia Pacifico) offre consulenza in materia di investimenti, partnership di co-investimento, consulenza per merchant banking, servizi e consulenza di family office, per un totale di asset il cui valore ammonta a circa 18 miliardi di dollari. La società è particolarmente attenta ad asset alternativi e immobiliari. Attraverso il programma proprietario di investimenti diretti, Alvarium co-investe in operazioni private sul mercato immobiliare, nel settore dei media, tecnologia e dell’economia dell’innovazione.
Fabiani mantiene anche il suo ruolo di ceo di Albacore, il multi-family office nato nel 2016 come spin-off della Starfin sa, a lungo family office di Carlo De Benedetti, poi appunto trasformatosi in multi-family office. Albacore oggi assiste una trentina di famiglie imprenditoriali con asset investiti per circa un miliardo di euro. Si occupa di gestione patrimoniale a tutto tondo, quindi dagli investimenti veri e propri in strumenti liquidi, private equity e real estate, alla consulenza fiscale, all’assistenza nella governance degli affari di famiglia (si veda altro articolo di BeBeez).
Alvarium Investments nel novembre 2018 ha acquistato una quota di minoranza di Albacore (si veda altro articolo di BeBeez) e già allora era stata prevista l’apertura a Milano di un ufficio di Alvarium in partnership con Albacore. Costituita nel 2009 a Londra, Alvarium Investments dal luglio 2018 è a sua volta partecipata al 40% da Dilmun Capital, family office di New York istituito dalla famiglia reale del Qatar, e al 35% dal Peterson Group di Hong Kong. Tra il 2018 e il 2019 Alvarium ha condotto una serie di acquisizioni di quote di altri multifamily office in tutto il mondo (si veda qui il comunicato stampa di Peterson). Nel marzo 2019 ha acquisito Iskander, multifamily office con sede a Parigi, nel febbraio 2019 ha comprato una partecipazione nella londinese Casteel Capital, mentre nel 2018 aveva comprato quote in due società di gestione con sede in Nuova Zelanda (New Zealand Assets Management e Pathfinder Asset Management). A oggi Alvarium conta 18 miliardi di euro di asset in gestione.
Fabiani ha spiegato: “Il modello di Alvarium rappresenta un unicum sul panorama italiano dei family office. Caratterizzato da un approccio indipendente nell’advisory, da un network globale di 14 uffici e da un consolidato track record nella gestione diretta, Alvarium si connota come un player innovativo in grado di offrire ai propri clienti l’opportunità di confrontarsi con una comunità internazionale di grandi famiglie. In Italia, dove la maggior parte degli imprenditori non ha ancora avviato un piano di passaggio generazionale, il ruolo del family office è cruciale soprattutto nel coinvolgimento attivo dei più giovani e nell’affiancamento della famiglia imprenditoriale verso una transizione ordinata. L’attenzione di Alvarium per le next generation e i nuovi stili di investimento dei Millennial è testimoniata dalla capacità di offerta innovativa nei settori in cui i giovani investitori si dimostrano più sensibili”.















