Il veicol
o Alba 12 Spv ha concluso il collocamento delle abs emesse tramite e relative alla cartolarizzazione di 1,1 miliardi di euro di crediti da leasing in bonis erogati a pmi e ditte individuali negli ultimi 24 mesi da Alba Leasing, tra i principali operatori italiani del settore, che ha come primo azionista Banco Bpm (si veda qui il comunicato stampa). L’operazione era stata varata circa due settimane fa (si veda altro articolo di BeBeez).
L’operazione ha visto Banca Akros (Gruppo Banco BPM), Intesa Sanpaolo – Divisione IMI Corporate & Investment Banking e Société Générale Corporate & Investment Banking (“SG CIB”) nel ruolo di Joint Arrangers e Joint Lead Managers, mentre Banca Finint ha ricoperto i ruoli di Back-up Servicer, Calculation Agent, Corporate Servicer e Representative of the Noteholders. Per i ruoli di Paying Agent e Account Bank è stata nominata BNP Paribas Securities Services. Gli aspetti legali sono stati curati dagli studi internazionali Chiomenti per i joint arrangers e joint lead manager e Jones Day per Alba Leasing.
Ricordiamo che Alba 12 spv ha emesso quattro tranche di abs, di cui due senior, una subordinata e una junior. Alle tranche senior, cioè quella da 474,7 milioni e quella da 225,2 milioni, Moody’s e DBRS avevano assegnato. rispettivamente, un rating Aa3 e AAA. Alle Abs di Classe B, 238,4 milioni, che prevedono un pagamento degli interessi subordinato rispetto alle prime due tranche, Moody’s e DBRS avevano invece assegnato un rating di Ba1 e BBB. Infine, la tranche junior da 175,1 milioni non aveva alcun rating.
Il 95% dei titoli di Classe A1, con coupon pari a Euribor 3m + 70 punti base ed emessi sopra la pari, sono stati collocati sul mercato (con Banca Akros, Intesa Sanpaolo – Divisione IMI Corporate & Investment Banking e SG CIB quali joint leads) mediante un’offerta pubblica che ha riscontrato ordini per quasi 900 milioni di euro a fronte di 451 milioni di euro di Titoli di Classe A1 disponibili, e un rendimento finale pari a Euribor 3m + 36 bps.
Il collocamento ha riscontrato un forte interesse da parte degli investitori esteri, che hanno sottoscritto oltre il 45% dell’ammontare dei titoli collocati, a testimonianza del credito di cui gode il nome Alba Leasing presso gli investitori istituzionali internazionali.
La Classe A2, nonché i titoli mezzanine e la tranche junior sono stati integralmente sottoscritti all’emissione da Alba Leasing. Successivamente i Titoli della Classe A2 e della Classe B Mezzanine (entrambe al netto della quotaD’altra aprte, ritenuta da Alba Leasing in conformità alla normativa vigente) sono stati venduti sul mercato secondario alla BEI. In particolare, 213,9 milioni di euro di Titoli di Classe A2 sono stati acquistati dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) – mentre 180 milioni di euro e 46,4 milioni di euro dei Titoli Mezzanine B sono stati acquistati rispettivamente dalla BEI e dal Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI), per un investimento complessivo superiore a 440 milioni di euro, mettendo a disposizione un nuovo plafond da destinare alle PMI/ MidCap sotto forma di credito agevolato nei successivi 36 mesi. Secondo quanto risulta a BeBeez il rendimento della tranche A2 è stato lievemente superiore a quello della tranche A1. D’altra parte, trattandosi di portafogli statici, cioè che non prevedono il successivo acquisto di ulteriori crediti da parte di Alba 12 spv a mano a mano che i primi vengono rimborsati, è stato possibile limitare la volatilità del payback complessivo del portafoglio, tenendo a livelli contenuti gli spread.
La principale fonte di pagamento degli interessi e del rimborso del capitale delle notes saranno gli incassi effettuati in relazione ai crediti derivanti dai contratti di leasing (inclusi i recuperi di crediti insoluti e gli indennizzi dovuti dall’originator e/o dal venditore).
Ricordiamo che nel giugno 2020 Alba Leasing aveva chiuso la sua prima cartolarizzazione STS (acronimo di semplice, trasparente e standardizzata, come da regolamentazione europea in vigore dal gennaio 2019) per 1,26 miliardi di euro (si veda altro articolo di BeBeez). L’operazione era stata strutturata attraverso la società veicolo Alba 11 spv srl.
Nell’ottobre 2020 Alba Leasing aveva poi stanziato un plafond di circa un miliardo di euro a disposizione di nuove operazioni di leasing per pmi con meno di 3 mila dipendenti (si veda altro articolo di BeBeez). Il plafond era stato finanziato per 490 milioni dal gruppo BEI che nel giugno precedente aveva appunto sottoscritto i titoli senior e mezzanine della cartolarizzazione di cui sopra per un totale di 490 milioni (di cui 440 milioni la BEI e 50 milioni il FEI). Altri 490 milioni sono invece stati messi a disposizione da Alba Leasing con il proprio bilancio.
Lo scorso ottobre Alba Leasing ha inoltre stanziato un plafond da 50 milioni di euro per offrire finanziamenti a condizioni dedicate per l’acquisizione in leasing finanziario o in leasing operativo di beni strumentali e targati alle aziende che si caratterizzano per l’impegno ad operare nel processo di cambiamento e innovazione tecnologica rivolto alla produzione di energia da fonti rinnovabili (idroelettrico, eolico, fotovoltaico, impianti alimentati a biogas, cogenerazione e trigenerazione), all’efficienza energetica (building automation control system, illuminotecnica) e alla mobilità elettrica (si veda qui il comunicato stampa di allora).
A fine 2020 si era invece concluso il Progetto Titan, cioé la cartolarizzazione multi-originator di Npl leasing, soprattutto immobiliari, con GACS, effettuata da diverse controllate e collegate, tra cui Alba Leasing, del gruppo Banco Bpm, della quale aveva parlato la stessa capogruppo in occasione della pubblicazione dei dati dei nove mesi 2020, anticipando che nell’ambito di quell’operazione la banca avrebbe ceduto 200 milioni di euro di crediti lordi (si veda altro articolo di BeBeez). L’operazione ha coinvolto come cedenti, oltre a Banco Bpm e Alba Leasing, anche Release spa (sempre del gruppo Banco Bpm), per un totale di circa 335,4 milioni di euro lordi, con Banco Bpm che alla fine ha ceduto meno crediti del previsto. Il 57% dei crediti lordi cartolarizzati (circa 191 milioni) è infatti stato originato da Alba Leasing, mentre il 26% da Release e il 17% da Banco Bpm, per un totale di circa 145 milioni di euro lordi (si veda altro articolo di BeBeez).
Alba Leasing fa capo a Banco Bpm (39,2%); Bper Banca (33,5%), Banca Popolare di Sondrio (19,3%) e Credito Valtellinese (8,1%). Dalla sua creazione, Alba Leasing è cresciuta costantemente e, alla fine del 2020, aveva un portafoglio di contratti di leasing per un totale di circa 4,91 miliardi di euro, sostenuto da un coefficiente di capitale Tier 1 vicino al 9,45%. La società ha archiviato il 2020 con un utile lordo di 1,8 milioni, un Npl ratio dell’8,78% e uno stipulato a quota 1,12 miliardi, con oltre 9 mila nuovi contratti (si veda qui il comunicato stampa).
Alba Leasing ha chiuso il primo semestre 2021 con un utile netto di 2,4 milioni e volumi di stipulato in crescita del 46,3%, a quota 698,2 milioni (si veda qui il comunicato stampa). Grazie ai risultati acquisiti nel semestre, Alba Leasing è salita nel ranking del comparto (leasing finanziario e operativo) con una quota di mercato pari al 6,91%. In particolare, la società si posiziona al 3° posto nel comparto strumentale (quota di mercato pari al 8,02%), al 4° in quello delle energie rinnovabili (9,62%) e dell’aeronavale (6,69%) e al 5° nell’immobiliare (quota di mercato pari al 9,29%).















