Il controllo del marchio tessile italiano specializzato in biancheria di lusso per la casa Frette passa a Raza Heritage Holdings, consorzio specializzato di investitori strategici e operatori di private equity. A vendere il 100% è la holding lussemburghese Edmund Frette sarl che fa capo al fondo Change Capital Partners.
A guidare il consorzio, secondo Bloomberg, sarebbero Ding Shizhong, presidente di Anta Sports, uno dei maggiori produttori cinesi di abbigliamento sportivo, e Adrienne Marie Ma, business woman di Hong Kong fondatrice e ceo di Amma Holdings ed ex presidente di Joyce Boutique Group Ltd. L’operazione avrebbe il valore di 200 milioni di euro.
Change Capital è stato assistito nell’operazione dallo studio legale CMS, mentre l’acquirente è stato supportato da LCA Studio Legale insieme a Morgan Lewis Bockius (Hong Kong Office) e Arendt Medernach (Lussemburgo).
Fondata nel 1860 e con sede a Monza, Frette è un brand iconico italiano riconosciuto in tutto il mondo per il design elegante e originale dei suoi prodotti, che incarnano lusso, comfort e creatività. La produzione dell’azienda, anche su misura, è prevalentemente destinata alla clientela residenziale e alberghiera di alta gamma a livello globale. Frette fornisce biancheria a rinomati hotel e ristoranti in tutto il mondo, tra cui St. Regis, Four Seasons, Ritz-Carlton, The Peninsula, Mandarin Oriental, The Luxury Collection e Aman.
La società italiana Frette srl ha chiuso il bilancio 2022 con 55,6 milioni di euro di ricavi, un ebitda di 4,1 milioni e liquidità netta per 2,2 milioni (si veda qui il report di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente), ma
lo scorso aprile, il ceo Filippo Arnaboldi aveva dichiarato a WWD che il fatturato 2022 di Frette aveva raggiunto i 128 milioni di euro, di cui il 45% era stato generato dai canali direct-to-consumer di Frette, il 15% dalla vendita all’ingrosso, mentre i ricavi dell’ospitalità B2B avevano rappresentato il 40%.
Il controllo di Frette era passato nel luglio 2014 a Change Capital Partners, fondato nel 2003 dall’ex presidente del noto retailer di abbigliamento britannico Mark&Spencer, Luc Vandevelde. Change Capital aveva a sua volta comprato il controllo da JH Partners, che aveva mantenuto una quota di minoranza nel capitale della holding di Frette (si veda altro articolo di BeBeez). JH Partners aveva investito inizialmente in Frette nel dicembre 2004, prendendo in affitto il ramo d’azienda quando la società era entrata in crisi a causa del fallimento della controllante Fin.Part. Successivamente nel dicembre 2005 JH Partners aveva rilevato il ramo d’azienda Frette e le sue partecipazioni internazionali e nell’ottobre 2006 aveva infine esercitato l’opzione di acquisto del marchio Frette. Il tutto per un esborso complessivo di circa 200 milioni di euro.















