Fluid Wire Robotics, start-up innovativa che sta sviluppando bracci robotici compatibili con ambienti ostili come le zone radioattive, i luoghi a rischio di esplosione, il mondo sottomarino e lo spazio, ha chiuso un round d’investimento da 800mila euro, guidato da RoboIT – il Polo Nazionale di Trasferimento Tecnologico per la Robotica nato su iniziativa del Fondo TechTransfer di CDP Venture Capital insieme a Pariter Partners, con la partecipazione di Scientifica Venture Capital e Pariter Robotics (si veda qui il comunicato stampa).
La start-up era già stata supportata e finanziata in fase di pre-seed proprio da RoboIT e, inoltre, era stata una delle vincitrici della start-up competition Super Sapiens Day Factory organizzata proprio da Scientifica Venture Capital.
Grazie alle risorse ottenute, Fluid Wire Robotics si focalizzerà in primis sullo sviluppo e commercializzazione del braccio robotico per il settore nucleare e per lo spazio, fino ad affrontare successivamente ambienti subacquei e ambienti a rischio di esplosione, ha spiegato la società, che è nata come spin-off accreditato della Scuola Superiore Sant’Anna e affonda le sue radici presso l’Istituto di Intelligenza Meccanica della medesima università. Il progetto è stato sviluppato sotto la supervisione di Marco Fontana, co-fondatore della start-up, che vanta una pluriennale esperienza in robotica e meccanica applicata.
“La tecnologia sviluppata da Fluid Wire Robotics spinge in maniera significativa la robotica negli
ambienti estremi, diventando abilitatrice di nuove soluzioni all’interno di filiere complesse come quelle dell’energia nucleare” ha detto Claudia Pingue, responsabile fondo Technology Transfer di CDP Venture Capital, “Questo è il tipo di iniziative al centro dell’attività del Polo RoboIT, volte a far emergere progetti dall’impatto di lungo termine , sviluppati dalle eccellenze della ricerca Italiana”.
“La nostra decisione di investire in Fluid Wire Robotics si basa sulla convinzione che questo tipo di tecnologie innovative, siano fondamentali nell’evoluzione dell’industria manifatturiera d’avanguardia”, ha dichiarato Riccardo D’Alessandri, managing Partner di Scientifica Venture Capital. “Siamo convinti che questo nuovo approccio alla progettazione robotica apra la strada a esplorazioni e interventi senza precedenti in luoghi pericolosi o difficili da raggiungere limitando di conseguenza le attività ad altissimo rischio svolte attualmente dall’uomo”.
“Siamo felici di confermare il nostro supporto e investimento nel progetto Fluid Wire Robotics, un teame un’azienda che si contraddistinguono per la capacità di perseguire una visione tecnologica disruptive, che potrà rivoluzionare la la progettazione robotica in diversi ambiti, dal nucleare all’aerospazio”, ha dichiarato Valentina Franchini, managing director di Pariter Partners.
“Siamo entusiasti che RoboIT, Pariter Partners e Scientifica Venture Capital abbiano creduto nella visione di Fluid Wire Robotics e abbiano scelto di affiancarci nella sfida di dar vita ad una nuova generazione di robot”, ha dichiarato Marco Bolignari, CEO e co-founder della società.
“Questo investimento ci proietta verso uno sviluppo tecnologico accelerato, che porterà presto i nostri robot ad operare negli ambienti più estremi del nostro pianeta… e non solo! Ci poniamo infatti come una piattaforma tecnologica abilitante, capace di fornire soluzioni robotiche rivoluzionarie, sostenibili e affidabili a supporto delle principali sfide tecnologiche che stanno affrontando i settori dell’energia nucleare, dell’esplorazione sottomarina e della robotica spaziale”.
Per quanto riguarda i tre investitori, ricordiamo fra le loro ultime attività, a maggio 2024, il round da un milione di euro chiuso da J4Energy, startup climate tech attiva nel settore energetico, che ha sviluppato una Digital Energy Platform in grado di abbattere costi ed emissioni (si veda altro articolo di BeBeez). Il round era stato guidato da RoboIT, e vi avevano partecipato Tech4Planet, il Polo Nazionale di Trasferimento Tecnologico per la Sostenibilità Ambientale, e appunto Pariter Robotics, veicolo di investimento specializzato nella robotica.
Meno di una settimana fa, era stata Scientifica Venture Capital ad agire, investendo 150 mila euro in Recornea, startup di Udine che è si occupa di soluzioni terapeutiche oftalmiche (si veda altro articolo di BeBeez).














