BeDimensional spa, la scaleup deeptech genovese che produce grafene e altri cristalli bidimensionali, fondata nel 2016, come spin-off dei Graphene Labs dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova dagli scienziati Vittorio Pellegrini, Francesco Bonaccorso e Andrea Gamucci, si è assicurata 20 milioni di euro di venture debt da parte della BEI (Banca Europea per gli Investimenti) (si veda qui il comunicato stampa).
Un’operazione a cui seguirà a un round da 5 milioni di euro di equity che sarà sottoscritto in parte da nuovi investitori e in parte dagli investitori esistenti (si veda qui il comunicato stampa) e cioé ENI Next (il corporate venture capital del gruppo ENI), CDP Venture Capital sgr, Eureka! Venture sgr, NovaCapital (holding di investimento di Paolo Merloni) e Pellan Italia di Achille Costamagna e C. sapa.
Ricordiamo, infatti, che a settembre dello scorso anno, la società aveva completato un round di investimento, sempre da 5 milioni, guidato da Eureka! Venture sgr, attraverso il fondo Eureka! Fund I – Technology Transfer (si veda altro articolo di BeBeez). Nel febbraio precedente, invece, la scaleup si era assicurata un round da 10 milioni, guidato da CDP Venture Capital sgr, attraverso il suo Fondo Evoluzione, al quale avevano partecipato anche Novacapital ed ENI Next (si veda altro articolo di BeBeez). La società aveva raccolto un precedente round a fine ottobre 2018, sottoscritto allora da Pellan Italia di Achille Costamagna e C. sapa, gruppo pavese della famiglia Costamagna, attivo nel settore agricolo, nella produzione di macchine da precisione, nell’immobiliare e nel tessile, che aveva investito 18 milioni nella società (si veda qui il comunicato stampa di allora). Pellan aveva così affiancato nel capitale della startup il gruppo genovese Camponovo, che nell’aprile dello stesso anno aveva sottoscritto un precedente round da 2 milioni di euro, acquisendo una quota del 51%. Il gruppo Camponovo era poi uscito dal capitale.
A oggi il primo socio è Pellan Italia (39,17%), seguita da Bonaccorso (12,67%) e Pellegrini (12,67%), mentre Gamucci possiede il 3,62%. CDP Venture Capital ed Eureka! Venture possiedono il 10,62% ciascuno, seguite da Novacapital (6,37%) ed Eni Next (4,25%) (si veda qui il report di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente).
L’accordo con la BEI è stato annunciato venerdì 18 ottobre in occasione dell’inaugurazione del nuovo stabilimento di Genova, il primo al mondo nella produzione di grafene a pochi strati atomici (Few-Layer Graphene – FLG) e grafene a pochi strati di nitruro di boro esagonale (Few-Layer Hexagonal Boron Nitride –FLB).
Proprio grazie alle nuove risorse, la scaleup prevede di costruire entro il 2027 un secondo impianto in Italia per aumentare la produzione di FLG e FLB e di aumentare di oltre dieci volte la propria capacità di produzione di cristalli bidimensionali superando le 30 tonnellate all’anno entro il 2028. L’investimento che condurrà BeDimensional sarà a questo fine di oltre 40 milioni di euro.
La società è ancora in piena fase di sviluppo, dopo aver chiuso il 2023 con un valore della produzione di 1,8 milioni di euro, ricavi netti per 69 mila euro e un ebitda negativo di 3,2 milioni, a fronte di un patrimonio netto di 9,4 milioni e una liquidità netta di 2,9 milioni (si veda qui il report di Leanus dopo essersi registrati gratuitamente).
Vittorio Pellegrini, amministratore delegato di BeDimensional, ha commentato: “Si profilano nuove opportunità di mercato nel settore delle tecnologie verdi. Il fatto che la BEI abbia deciso di unirsi ai nostri investitori per sostenere il nostro scale-up industriale ci riempie di entusiasmo e gratitudine. Il nostro fermo obiettivo è diventare un modello nel mercato emergente dei cristalli bidimensionali e quindi garantire all’Europa una posizione di leadership nella produzione e nella fornitura di questi materiali avanzati”.
Gelsomina Vigliotti, vicepresidente della BEI, ha commentato: “Questo progetto rappresenta un esempio concreto del supporto che la BEI può offrire agli innovatori europei nello sviluppo di tecnologie essenziali per rafforzare la base industriale dell’UE e promuovere la transizione verde. Contribuiamo a consolidare la leadership tecnologica dell’Europa, riducendo la dipendenza da fornitori esterni e creando posti di lavoro altamente qualificati”.
Il prodotto di venture debt offerto dalla BEI alle imprese innovative europee è strutturato come finanziamento a lungo termine su misura e prevede rimborsi in un’unica soluzione alla scadenza e remunerazioni commisurate al rischio azionario delle partecipate, a complemento degli investimenti in venture capital in corso. Dal 2015 la BEI ha investito 6 miliardi di euro in venture debt sostenendo oltre 200 imprese e realizzando oltre 50 disinvestimenti.
(articolo modificato i 21 ottobre 2024 – si aggiunge il comunicato stampa di BeDimensional e si precisa che il nuovo round sarà aperto a nuovi investitori)
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