illimity sembra destinata a giocare un ruolo cruciale nel progetto The New Bank, la nuova banca digitale che Azimut Holding ha in programma di lanciare entro la prossima primavera e che promette di essere una rivoluzione nel mondo bancario grazie a un’infrastruttura tecnologica avanzata, 25 miliardi di euro di masse in gestione all’avvio e un esercito di mille consulenti finanziari organizzati in dodici aree e scorporati dalla capogruppo (si veda altro articolo di BeBeez). Lo scrive Il Corriere della Sera, precisando che il gruppo guidato da Pietro Giuliani sta valutando l’acquisto di alcune attività dall’istituto fondato da Corrado Passera per ottenere la licenza bancaria e determinati prodotti essenziali per la nascita della fintech, ricevendo in cambio un pagamento in contanti oppure una quota della nuova società.
L’operazione potrebbe addirittura accelerare qualora il socio di riferimento della nuova banca fosse un private equity, ipotesi che appare sempre più probabile. Si pensa infatti che, anche grazie alla consulenza di Bank of America, un fondo potrebbe rilevare la maggioranza del veicolo già costituito Azi First, destinato successivamente alla quotazione in Borsa con una valutazione attesa tra 1,8 e 2,2 miliardi.
L’amministratore delegato designato della futura fintech bank, Paolo Martini, ha confermato nelle scorse settimane che entro dicembre saranno svelati il nome dello spin off e l’identità dell’azionista di riferimento, che potrebbe detenere una quota di circa il 50% della nuova realtà. Il manager, che è uno dei cinque amministratori delegati di Azimut, ha inoltre precisato che questo socio forte potrebbe essere una banca tradizionale o un fondo di private equity. Se fosse confermata la partecipazione di un fondo, l’accordo con illimity diventerebbe strategico per accelerare il processo di costituzione della banca.
Ricordiamo che le due società collaborano dal 2019: la piattaforma digitale della banca di Passera fornisce servizi bancari ai clienti di Azimut. Anche la campagna social promossa dai consulenti finanziari di Azimut conferma che illimity sarà la “banca amica” che fungerà da ponte per il progetto fintech. Dal 2 ottobre, infatti, i consulenti hanno iniziato a proporre conti correnti e di deposito con condizioni vantaggiose ai clienti Azimut, con un tasso lordo del 2,15% sul conto corrente e del 2,4% sul conto deposito. Questi conti saranno successivamente migrati automaticamente nella nuova banca una volta che essa sarà pienamente operativa e in regola con le autorizzazioni necessarie.
Il progetto di Azimut punta a una crescita rapida e ambiziosa. L’obiettivo è quello di raddoppiare le masse gestite, passando dai 25 miliardi di euro attuali a 50 miliardi entro cinque anni. Questo traguardo sarà sostenuto da un piano di investimenti che prevede 350-400 milioni di euro nello stesso quinquennio, escludendo i costi legati al reclutamento di circa 500 nuovi professionisti, che nel tempo potranno diventare azionisti della nuova banca digitale assieme ai mille consulenti già coinvolti nel progetto, arrivando a detenere il 10% del capitale in cinque anni. In questo contesto, la piattaforma tecnologica, sviluppata in collaborazione con Engineering, avrà un ruolo chiave nel fornire servizi innovativi, come mutui, prestiti e carte di pagamento, rivolti non solo ai privati ma anche alle pmi, un segmento a cui Azimut si dedica da oltre quindici anni. Inoltre, grazie a un accordo di lungo termine, Azimut continuerà a beneficiare per vent’anni dei ricavi generati dalle masse iniziali della banca digitale, mantenendo un forte legame con la nuova entità.
Martini ha anche precisato che il nuovo istituto potrà contare anche su una rete distributiva di consulenti finanziari in Spagna, sostenuta da una partnership con un fondo di private equity, rafforzando ulteriormente la dimensione internazionale del gruppo, e avrà in dote anche la piattaforma digitale di servizi alle pmi Azimut Marketplace (si veda altro articolo di BeBeez). In aggiunta, si prevede l’acquisizione di una quota del 25-30% di un family office italiano per meglio servire la clientela ultra-high-net-worth.
Quanto ad Azimut, che dopodomani presenterà i conti trimestrali agli analisti (previsti “in linea con le attese”), il gruppo resterà quotato a Piazza Affari e proseguirà nell’attuale strategia, conservando le attività di distribuzione in Italia con circa 850-900 consulenti, la piattaforma globale di asset management, la partnership con Unicredit e tutte le altre attività fintech e di investment banking.
Ricordiamo che Azimut, prima del lancio a metà ottobre del servizio Goal Based Plan, piattaforma che ha l’obiettivo di analizzare in modo integrato le informazioni dei cliente con le caratteristiche degli strumenti finanziari tramite l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, a fine settembre ha ceduto a Oaktree il 30% della sua (ex) controllata australiana AZ NGA-Next Generation Advisory, specializzata nell’acquisizione di partecipazioni di minoranza e maggioranza in società di pianificazione finanziaria e consulenza di alta qualità in tutta l’Australia (si veda altro articolo di BeBeez). Il colosso finanziario statunitense ha contestualmente rilevato un altro 5% da investitori locali per un investimento pari a 240 milioni di dollari australiani, equivalenti a poco più di 149 milioni di euro al cambio attuale, attribuendo ad AZ NGA una valutazione complessiva pari a 690 milioni di dollari australiani, calcolata su una base interamente diluita, priva di cassa e debito, che corrispondono a oltre 428,57 milioni di euro.
Azimut è un gruppo indipendente e globale nell’asset management, nel wealth management, nell’investment banking e nel fintech, presente in diciotto Paesi nel mondo e quotato a Piazza Affari. L’azionariato vede circa duemila fra gestori, consulenti finanziari e dipendenti uniti in un patto di sindacato che controlla circa il 22% della società. Il capitale restante è flottante.
















