Dr. Max, primo operatore specializzato nella gestione delle farmacie in Europa, controllato da Penta Investments, ha siglato un accordo vincolante per l’acquisizione del 100% di Farmacie Italiane, la società che raggruppa 44 farmacie, 4 parafarmacie e l’e-commerce Loreto Gallo (si veda qui il comunicato stampa), controllata dal 2018 dal Terzo Fondo di F2i sgr e partecipata da Farmacrimi srl, holding del fondatore Vincenzo Crimi (si veda altro articolo di BeBeez).
Il valore dell’operazione non è stato reso noto, ma lo scorso ottobre, al momento della diffusione sul mercato delle prime voci su una trattativa in corso, si era parlato di circa 300 milioni di euro di enterprise value, comprensivo di 90 milioni di debito (si veda qui Milano Finanza).
Nell’operazione, la cui chiusura è subordinata al via libera dell’Antitrust, Dr. Max è stato assistito da PedersoliGattai come advisor legale e da EY e AK Evan per gli aspetti finanziari.
Farmacie Italiane era nata come newco nel 2018, quando appunto F2i aveva acquisito dall’imprenditore e farmacista messinese Vincenzo Crimi il controllo dell’allora Gruppo Farmacrimi: F2i aveva mantenuto il 61,2% del capitale della newco e Crimi aveva reinvestito per il 37,5%, con un 1,3% che era della boutique di investimento sanitario Medeor, attraverso il veicolo Medeopart 5 srl. Nel tempo, la compagine sociale di Farmacie Italiane si è leggermente modificata: al momento dell’annuncio della trattativa, nell’ottobre 2025, la quota di F2i risultava salita al 72,6%, quella di Farmacrimi scesa al 26,9% e quella di Medeor scesa allo 0,45%.
All momento dell’ingresso di F2i nel capitale, il perimetro acquisito comprendeva 12 farmacie e 14 parafarmacie, oltre a una società di distribuzione all’ingrosso di farmaci, con un fatturato aggregato 2017 di circa 110 milioni di euro e un ebitda di circa 12 milioni.
Da allora la rete è cresciuta parecchio: la catena Farmacie Italiane ha infatti raggiunto i 51 punti vendita, con un fatturato 2024 di 260 milioni e un ebtida di 20 milioni. La società aveva successivamente ridotto il numero di parafarmacie per concentrare risorse su investimenti e riduzione dell’indebitamento, un elemento che aiuta a spiegare perché il fatturato consolidato 2025 sia stato di 219 milioni, quindi inferiore a quello del 2024.
Dr. Max porterà così la propria rete in Italia da circa 250 a 300 farmacie, rafforzando la presenza soprattutto nelle aree metropolitane del Centro e del Sud del Paese.
Dr. Max era già presente in Italia dal 2018 e aveva rafforzato in modo decisivo la propria presenza nel Paese nel 2023 con l’acquisizione delle 130 farmacie di Neo Apotek, il network italiano di farmacie guidato dalla famiglia Riva-Cocchi-Passoni, nato nel novembre 2019 con il supporto di Banca Profilo e di un gruppo di clienti che ha investito in club deal nell’iniziativa (si veda altro articolo di BeBeez).
Leonardo Ferrandino, president e ceo di Dr. Max Group, ha commentato: “Questa acquisizione strategica rappresenta una pietra miliare nel percorso di crescita internazionale di Dr. Max. Reduce da un 2025 da record, che ci ha visti diventare la prima catena in Europa per numero di farmacie di proprietà, continuiamo a investire in persone e mercati chiave per la nostra strategia a lungo termine. L’Italia, in particolare, si conferma un pilastro centrale della nostra strategia globale: questo accordo segna un passo decisivo nel rafforzamento della nostra presenza nel mercato nazionale e accelera il percorso verso il nostro obiettivo di una leadership solida anche in Italia. Unendo la forza e la stabilità finanziaria di un player internazionale all’eccellenza radicata nel territorio, puntiamo a rendere l’assistenza sanitaria di qualità sempre più accessibile, conveniente e vicina a milioni di pazienti e clienti italiani”.
E Alessandro Urbani, ceo di Dr. Max Italia, ha aggiunto: “Questa operazione arriva a coronamento di un percorso di grande crescita e maturazione per Dr. Max Italia e capitalizza lo straordinario lavoro svolto negli ultimi 24 mesi, durante i quali abbiamo integrato con successo oltre 155 farmacie, costruendo una solida base di 250 filiali dirette e una squadra di quasi 1.500 professionisti. Oggi siamo pronti a fare un salto di scala decisivo, portando il nostro network a quota 300 farmacie. Il nostro obiettivo è contribuire in modo ancora più incisivo alla modernizzazione del settore, sfruttando la nostra esperienza internazionale e mettendo al centro i due pilastri fondamentali. Il primo è il paziente-cliente, per il quale desideriamo una salute accessibile garantendo prezzi convenienti e servizi innovativi. Il secondo sono i farmacisti, protagonisti chiave sul territorio, il cui ruolo deve essere valorizzato. Far coesistere e rafforzare queste due anime è la sfida che portiamo avanti con determinazione. Farmacie Italiane rappresenta oggi il player con la maggiore affinità rispetto al nostro modello, avendo guidato per anni una strategia di convenienza e servizio d’eccellenza nel settore. Questa acquisizione segna un passo fondamentale per l’evoluzione del mercato, un traguardo che accogliamo con entusiasmo” .
Dr. Max è leader di mercato in Europa, con oltre 3.300 farmacie di proprietà nel continente. Fondato nel 2004 in Repubblica Ceca e sostenuto come detto da Penta Investments, holding di investimento con sede a Praga, specializzata in private equity, nei settori health care, servizi finanziari e manifatturiero e retail, e in real estate, il gruppo serve ogni giorno milioni di pazienti tra Repubblica Ceca, Slovacchia, Romania, Polonia, Italia e Serbia e con Magna sales & marketing raggiunge 18 Paesi europei. Con più di 22.000 dipendenti, una gamma crescente di servizi gestiti dai farmacisti e un’attiva piattaforma e-commerce, Dr. Max ha chiuso il 2025 con 6,3 miliardi di euro di ricavi (+15% dal 2024) e 365 milioni di ebitda (+17%). Sul totale dei ricavi, l’Italia pesa per 430 milioni in Italia (+14%) (si veda qui il comunicato stampa), dove il gruppo prevede di raggiungere i 550 milioni nel 2026 al netto del contributo di Farmacie Italiane. A fine 2025 il numero di farmacie in Italia era 235, come detto oggi già salito a circa 250 sempre al netto di Farmacie Italiane, che porterà il totale a 300.














