CDP starebbe trattando in esclusiva con Nextalia sgr l’acquisizione per circa 300 milioni di euro del gruppo agritech Diagram, leader in Italia e tra i principali operatori in Europa, controllato all’80% tramite il fondo Nextalia Private Equity. Lo scrive MF-Milano Finanza, precisando che la società di gestione del risparmio fondata e guidata da Francesco Canzonieri sta accelerando l’exit dal polo specializzato in software e servizi per l’agricoltura di precisione, creato la scorsa primavera attraverso l’aggregazione di IBF Servizi e delle sue controllate Agronica e Abaco Group (si veda altro articolo di BeBeez).
Diagram è il risultato, in particolare, di una serie di operazioni di m&a intorno all’ex IBF Servizi, hub tecnologico al servizio della sostenibilità dell’agroalimentare italiano fondato nel 2017 a Jolanda di Savoia (Ferrara) grazie alla partnership tra Bonifiche Ferraresi e Ismea e diventata un player di riferimento nel settore con l’acquisizione nel 2021 del 100% di Agronica, gruppo cesenate operante nelle piattaforme software per l’agrifood. Alla fine del 2022, la società è stata rilevata interamente da Nextalia per 50 milioni di euro e il gruppo venditore BF spa (di cui fa parte Bonifiche Ferraresi) ha poi reinvestito, acquisendo il 20% del capitale (si veda altro articolo di BeBeez).
Sotto la guida dell’amministratore delegato Roberto Mancini, il gruppo ha integrato via via altre realtà strategiche del settore agritech, come poco più di un anno fa la mantovana Abaco, specializzata nei sistemi per la Pubblica amministrazione (si veda altro articolo di BeBeez), ad aprile scorso Agriconsulting, società romana di consulenza che gestisce i controlli sui fondi pubblici in ambito agricolo (si veda altro articolo di BeBeez), e poi a maggio la toscana Netsens, leader nella produzione di sistemi di monitoraggio agricolo (si veda altro articolo di BeBeez). Quest’ultima, fondata nel 2004, ha installato oltre 100mila sensori in tutta Italia, diventando un attore chiave nel monitoraggio dei campi agricoli tramite intelligenza artificiale.
Il polo agritech oggi conta 250 dipendenti che lavorano in otto stabilimenti in Italia, a Malta e nel Regno Unito e ha un fatturato annuo di oltre 40 milioni di euro e più di 2 milioni di ettari serviti in Italia e 500mila all’estero attraverso le soluzioni software proprietarie.
Diagram controlla già il 20% del mercato agritech in Italia e punta a espandersi ulteriormente in Europa, Asia e Sud America. Il mercato europeo, che nel 2023 valeva 2,6 miliardi di euro, sta crescendo annualmente a doppia cifra percentuale.
Nonostante la cessione fosse inizialmente prevista per il 2025, Nextalia ha deciso di anticipare la vendita vista l’importanza strategica di Diagram, che già collabora con importanti attori del settore agricolo come Bonifiche Ferraresi e Consorzi Agrari d’Italia e potrebbe quindi giocare un ruolo fondamentale nella transizione digitale dell’agricoltura. Tra i potenziali acquirenti erano stati considerati big del settore IT come Accenture, Engineering, BIP Consulting, Leonardo e Lutech, ma CDP, attraverso la controllata CDP Equity, sembra essere il candidato più probabile per concludere l’operazione, anche perché potrebbe integrare le tecnologie di Diagram nel più ampio contesto della digitalizzazione del settore pubblico e privato.
Nextalia sgr, che ha quasi 1,5 miliardi di euro di masse in gestione tramite i suoi quattro fondi, è stata fondata nel 2021 da Canzonieri, ex global co-head del Corporate & Investment Banking di Mediobanca, assieme a UnipolSai Assicurazioni, Micheli Associati (la società del finanziere Francesco Micheli), Bonifiche Ferraresi e Intesa Sanpaolo (si veda altro articolo di BeBeez), ai quali si sono poi affiancati nel 2022 Confindustria (si veda altro articolo di BeBeez) e l’anno scorso la Fondazione Enpam e l’Istituto Atesino di Sviluppo (si veda altro articolo di BeBeez).
Il primo fondo lanciato dalla società di gestione del risparmio, che nei giorni scorsi ha nominato chief investment officer equity Valentina Pippolo (si veda altro articolo di BeBeez), è stato Nextalia Private Equity, che ha raccolto 800 milioni di euro (si veda altro articolo di BeBeez), mentre il secondo, Nextalia Credit Opportunities, ha raggiunto commitment per 332 milioni (si veda altro articolo di BeBeez). Quest’anno ha completato in pochi mesi prima la raccolta di Nextalia Ventures, che ha raggiunto l’obiettivo di hard cap di 150 milioni di euro (si veda altro articolo di BeBeez) e poi quella di Nextalia Capitale Rilancio, che ha incassato sottoscrizioni per 215 milioni di euro al primo closing (si veda altro articolo di BeBeez).

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