
Ha chiuso il 2024 con un turnover di 952 milioni di euro Clessidra Factoring, controllata al 100% di Clessidra Holding (a sua volta controllata da Italmobiliare), società specializzata nel factoring di crediti commerciali vantati da pmi in special situation (si veda qui il comunicato stampa).
Il dato è in crescita di oltre il 41% dai 681 milioni di fine 2023 (si veda altro articolo di BeBeez) con un trend che era già stato ben evidente alla fine dei 9 mesi 2024, che avevano chiuso con un turnover di 646,5 milioni, in crescita del 39% rispetto ai 9 mesi 2023 (si veda altro articolo di BeBeez). Ma soprattutto il dato porta la società a superare di slancio l’obiettivo dei 750 milioni di euro di turnover annuo che si era data con il Piano Industriale 2021-2024, elaborato nel 2020 in occasione del lancio del progetto dedicato al factoring da parte del Gruppo Clessidra (si veda altro articolo di BeBeez).
Più nel dettaglio, la società ha chiuso il 2024 con un monte crediti di 270 milioni di euro (+27%) e un impiego di 246 milioni di euro, in crescita del 35%. I clienti operativi a fine anno sono 284 mentre il numero di debitori con monte crediti in gestione al 31 dicembre è circa duemila. Nell’esercizio 2024, il margine di intermediazione è stato di 17 milioni di euro (+38%) e nei dodici mesi le rettifiche di valore nette su crediti, al netto delle perdite su crediti associate a rimborsi assicurativi, sono state pari a 698 mila euro, mentre i costi operativi, al netto dei rimborsi assicurativi, sono stati di 10,1 milioni di euro.
A fronte di queste dinamiche economiche, l’utile prima delle imposte ha raggiunto quota 6,2 milioni mentre l’utile netto si è attestato a 4 milioni di euro, in crescita del 45% e il ROE è stato pari al 14,6%. Buona anche la qualità del portafoglio crediti: sofferenze e inadempienze probabili sono infatti oggetto di attenta gestione e complessivamente il loro peso è stato pari all’1,8% degli impieghi lordi, con un aumento delle coperture rispetto al 2023. Il Total Capital Ratio al 31 dicembre 2024 è del 13,6%, più del doppio del limite regolamentare.
Quanto al patrimonio netto, è salito a 34,5 milioni, per effetto della quota di utili non distribuiti e soprattutto dell’aumento di capitale da 10 milioni di euro effettuato da Clessidra Holding a fine 2024 per supportare l’ulteriore crescita prevista dal Piano Industriale 2025-2029 (si veda qui il comunicato stampa).
Il nuovo Piano Industriale, approvato a inizio anno, prevede un raddoppio dei volumi nei prossimi 4 anni, mantenendo stabile la marginalità e la qualità del credito, migliorando l’efficienza dei costi operativi e ottimizzando ROE e cost/income, attesi rispettivamente intorno al 25% e al 35% a fine Piano. Gli investimenti si concentreranno principalmente sull’innovazione dei sistemi informativi e l’ampliamento graduale del team.
Gabriele Piccini, amministratore delegato di Clessidra Factoring, ha commentato: “In quattro anni di attività la società ha conseguito risultanti straordinari, superando le aspettative grazie a un team coeso e di primario livello. Nel 2024, in particolare, abbiamo gestito volumi superiori alle attese, generati da un costante incremento delle opportunità commerciali, soprattutto nel segmento delle special situations. Il sistema bancario ha dimostrato inoltre un crescente interesse per il nostro ruolo nel supporto alle imprese in difficoltà, con interventi strategici che favoriscono la continuità delle aziende e al contempo riducono il deterioramento creditizio per il sistema. Anche per il futuro, manteniamo il nostro focus sulla redditività delle operazioni e sul rischio di credito, che permangono a livelli d’eccellenza”.
E Keoma Garbillo, direttore generale di Clessidra Factoring, ha aggiunto: “I risultati raggiunti in questi quattro anni hanno consolidato la posizione della Società sul mercato come partner solido ed affidabile. La nostra capacità di intervenire in contesti aziendali complessi, distinguendoci per rapidità di risposta e personalizzazione delle operazioni, sta ricevendo un forte apprezzamento. Il riconoscimento del sistema bancario ci consente già oggi di disporre delle risorse necessarie per soddisfare le esigenze di funding del nuovo Piano Industriale. Siamo inoltre grati all’azionista Clessidra Holding e a Italmobiliare per la nuova iniezione di capitale di 10 milioni di euro effettuata a fine 2024, che ci permetterà di cogliere nuove opportunità di business e proseguire negli investimenti per il rafforzamento della struttura”.













