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Autore: a cura di Pascale Picard, Antoinette Le Normand-Romain e Thierry Dufrêne
Casa editrice: SilvanaEditoriale
Anno di pubblicazione: 2025
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Sì, certo! Picasso guarda a Maillol, mentre Maillol si concentra sul suo periodo cubista. Immergetevi nel cuore di un viaggio in cui le opere di Aristide Maillol (1861-1944) e Pablo Picasso (1881-1973) interagiscono e si riconnettono a un ancoraggio territoriale che ha alimentato la loro creatività. Ben 120 opere, tra dipinti, sculture e incisioni, sono riunite al museo d'arte Hyacinthe Rigaud di Perpignan fino al 31 dicembre in una mostra di cui questo volume è il Catalogo, per svelare i segreti di un incontro unico che svela la modernità di Maillol e la sottigliezza delle reciproche influenze.
Aristide Maillol e Pablo Picasso sono due artisti strettamente legati alle collezioni e alla storia del museo d'arte Hyacinthe Rigaud: il primo, originario di Banyuls-sur-Mer, nel Rossiglione, per aver donato alla città di Perpignan uno dei bronzi originali del Mediterraneo, e il secondo per aver preso residenza durante le sue vacanze a Perpignan, dal 1953 al 1955, all'Hôtel de Lazerme che ospita l'attuale museo Rigaud.
Vent'anni separano i due artisti, così come una professione: quella di scultore per Maillol, di pittore per Picasso, ma entrambi si cimentarono in tutte le tecniche. Entrambi scolpirono il legno all'inizio della loro carriera, rimanendo il più fedeli possibile al pezzo originale, e le loro prime sculture mostrano l'influenza del primitivismo, in particolare di Gauguin, che Maillol conobbe personalmente e che Picasso ebbe modo di scoprire durante la retrospettiva del 1906.















