Decolla il processo di crescita, e di rafforzamento nel settore della difesa, di Global Aerospace Technologies Group spa, piattaforma di aggregazione di aziende attive nelle tecnologie aerospaziali, che fa capo alla sarl lussemburghese GATG, a sua volta controllata indirettamente dal fondo Investindustrial Growth III.
Dopo la prima acquisizione effettuata all’inizio del 2025, quella della Logic spa di Cassina de’ Pecchi (si veda altro articolo di BeBeez) che appunto produce sistemi elettronici avanzati per l’industria aerospaziale, adesso GATG fa un ulteriore doppio passo.
Il più importante è l’accordo con il cda della vicentina Officina Stellare spa (OS), azienda di riferimento nella strumentazione optomeccanica di eccellenza per l’aerospazio, la ricerca astronomica e la difesa, per applicazioni ground- e space-based, quotata sull’Euronext Growth Milan per una fusione carta contro carta (si veda qui il comunicato stampa congiunto di Logic, Investindustrial e OS).
L’operazione si configura come un reverse take over, date le dimensioni del gruppo Logic, più che doppie in termini di fatturato, 53 milioni nel 2024, rispetto a Officina Stellare, che nello stesso anno ha fatturato 22 milioni. Il valore della produzione pro-forma del nuovo gruppo al 30 giugno del 2025 è stato 37 milioni, 76 milioni quello del 2024.
Di conseguenza Officina Stellare effettuerà un aumento di capitale riservato agli azionisti di GATG, per l’86,6% controllata da Investindustrial e per il resto dagli ex azionisti di controllo di Logic.
L’aumento consisterà nell’emissione di 11,3 milioni di nuove azioni Officina Stellare, che saranno scambiate con le azioni di GATG spa (che verranno annullate) nel rapporto di 2,187 azioni OS per ciascuna di GATG spa. Al termine dell’operazione le azioni OS in essere saranno poco più di 17,3 milioni. Tuttavia, secondo quanto appreso da BeBeez da fonti vicine all’operazione, non è stato ancora indicato il nome del gruppo risultante dalla fusione.
Gianni & Origoni e Chiomenti hanno ricoperto il ruolo di consulenti legali, rispettivamente, di OS e GATG; Lazard ha ricoperto il ruolo di advisor finanziario dell’Operazione, al termine della quale l’azienda resterà quotata con un flottante di circa il 17%, con GATG sarl in posizine di maggioranza con il 57% e il restante 25% in mano agli attuali azionisti rilevanti di OS, riportati nella tabella in pagina.
L’operazione è motivata dai seguenti obiettivi strategici:
• Creazione di un operatore industriale unico quotato in Italia, specializzato in tecnologie avanzate per l’elettronica, l’optomeccanica, l’osservazione della terra, le comunicazioni ottiche e la cybersecurity per il mercato dell’aerospazio e della difesa;
• Creazione di una nuova realtà industriale solida e competitiva, capace di crescere in modo sostenibile sui mercati nazionali e internazionali;
• Generazione di sinergie commerciali, industriali e tecnologiche tramite la condivisione di risorse chiave come team di ricerca e sviluppo, centri di eccellenza e tecnologie proprietarie, con l’obiettivo di accelerare l’innovazione e lo sviluppo di nuovi prodotti e applicazioni tecnologiche.
A supporto del perseguimento di questi obiettivi, GATG ha anche deliberato un aumento di capitale in più tranche per complessivi 63 milioni, da completare prima del closing della fusione, il cui iter è ora legato ai processi di approvazione da parte delle rispettive assemblee.
Andrea Bonomi, Presidente dell’Industrial Advisory Board di Investindustrial, ha commentato:
“Le PMI italiane della filiera dell’aerospazio rappresentano un patrimonio tecnologico strategico per l’Italia, in un settore che oggi è chiamato ad affrontare nuove sfide di crescita. L’integrazione tra Officina Stellare e Global Aerospace Technologies si pone in linea con le priorità strategiche nazionali e ha l’obiettivo di creare un gruppo industriale quotato, capace di integrare aziende tecnologiche d’eccellenza e di fornire le risorse necessarie per accelerarne lo sviluppo. Siamo orgogliosi di poter lavorare insieme a queste aziende per rafforzarne ulteriormente la competitività e la capacità di innovazione, sfruttando l’esperienza industriale e la capacità di investimento di Investindustrial”
“Per Officina Stellare inizia una nuova fase del suo percorso di sviluppo grazie all’integrazione con Global Aerospace Technologies con cui condividerà conoscenze, competenze e tecnologie. Grazie alla partnership con Investindustrial, Officina Stellare potrà rafforzare la propria posizione di mercato in Italia e all’estero, diventando un polo di riferimento nell’alta tecnologia per il settore aerospaziale e creare ulteriore valore per azionisti, dipendenti, clienti e partner” ha aggiunto Giovanni Dal Lago, Presidente Esecutivo dell’azienda vicentina.
“L’integrazione con Officina Stellare rafforza la nostra posizione nel settore aerospaziale e genera sinergie importanti. L’operazione ci offre l’opportunità di valorizzare le eccellenze di entrambe le società e accelerare la nostra crescita” ha concluso Alessandro Franzoni, ceo di Global Aerospace Technologies Group Spa.e già top manager d Logic spa.
Significativo l’intento di Investindustrial di mantenere quotato il gruppo aggregante. Una strategia alternativa a quella del delisting, che negli ultimi tre anni ha dominato gli interventi dei private equity nelle aziende italiane quotate, ed evidentemente finalizzata al finanziamento, almeno parziale, delle ulteriori acquisizioni che lo stesso Bonomi ha prospettato con titoli quotati e quindi liquidi.
Il mercato ha accolto bene la notizia, premiando in borsa il titolo di OS con un rialzo dell’8,9% a 24,6 euro.
Ricordiamo che Officina Stellare aveva già intrapreso un processo autonomo di aggergazione. Infatti nel 2021 aveva acquisito la padovana Dynamic Optics, startup innovativa e spinoff del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e dell’Istituto di Fotonica e Nanotecnologia di Padova (IFN), specializzata nello sviluppo e tecnologie di ottica adattiva (specchi e lenti deformabili, sensori di fronte d’onda e relativi controller (si veda altro articolo di BeBeez).
Ma come si diceva in apertura, GATG spa ha effettuato un doppio passo. Pochi giorni fa, il 24 ottobre, la holding ha anche acquisito impianti brevetti e know how della Sitep Italia spa, azienda spezzina produttrice di tecnologie per la difesa in campo aereo, navale e terrestre. L’operazione non era ancora stata comunicata. Sitep nel 2024 ha fatturato 13 milioni di euro, generando un ebitda di circa 1 milione (si veda qui il report di Leanus dopo essersi registrati gratuitamente).

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