Luigi Bernardo è salito al 100% del capitale di Alma spa, società che detiene il 100% di Piazza Italia spa, noto player italiano nel settore del fashion retail (si veda qui il comunicato stampa).
L’imprenditore, che già possedeva il 37% del capitale attraverso la sua GB Holding srl, ha infatti acquisito anche il 37% sinora di proprietà di Pamaf srl del fratello Antonio. L’acquisizione è stata condotta da Luigi Bernardo attraverso un’altra società di sua proprietà, la LB Holding srl, con il restante 26% del capitale di Piazza Italia che è rappresentato da azioni proprie.
L’operazione è stata finanziata da un pool di banche costituito dalla capofila Unicredit (sole global coordinator, sole bookrunner e loan agent, con una quota complessiva pari al 43,5% del finanziamento) e da altri cinque istituti: BNL BNP Paribas e Banca Monte dei Paschi di Siena in qualità di mandated lead arranger; CDP, Mediocredito Centrale e Banco di Desio come lead arranger. Il finanziamento prevede due linee distinte: un term loan a favore di LB Holding per l’acquisizione della quota di Antonio Bernardo e una back-up facility dedicata a Piazza Italia.
LB Holding è stata assistita sul piano legale da LNL Parrella & Associati e da Tesauro & Associati – Studio Legale Tributario per i profili legali e fiscali. UniCredit e le altre banche del pool sono state assistite dallo studio legale internazionale Gianni & Origoni.
Le nuove risorse serviranno a finanziare anche il nuovo piano industriale 2025-2030 di Piazza Italia che prevede circa 200 nuove aperture, metà dirette e metà in franchising, tra Italia, Balcani, Grecia, Medio Oriente, Sud America e Nord Africa, e avrà un impatto diretto sull’occupazione con oltre 1.000 nuove assunzioni previste in cinque anni tra sede e rete retail.
Nel 2025 il gruppo si appresta a chiudere il miglior esercizio della sua storia, con un volume d’affari complessivo, tra rete diretta e franchising, pari a 485 milioni di euro, ricavi netti per 350 milioni e un ebitda di 50 milioni, corrispondente a un margine del 14,3%, dopo aver chiuso il 2024 con ricavi netti per 343,7 milioni, un ebitda di 51,2 milioni e liquidità netta per 67,9 milioni (si veda qui il report di Leanus).
La sede di Nola (Na) diventerà hub strategico per le funzioni digital, retail operations, supply chain e sviluppo internazionale, confermando il contributo del Sud alla crescita del gruppo e dell’intero settore moda italiano.
Un ruolo centrale nel rilancio e nella definizione del piano di sviluppo è stato assunto da Arnaldo Bernardo, co-amministratore delegato di Piazza Italia e primogenito del fondatore Luigi, che ha guidato in prima persona l’operazione finanziaria e supervisionato il nuovo piano di crescita e sviluppo del gruppo.
Piazza Italia ha inoltre definito un piano ESG ntegrato che coniuga crescita, responsabilità e filiera corta: incremento delle produzioni in Italia e nell’area euro-mediterranea, riduzione della dipendenza dal far east, uso di materiali a minore impatto ambientale, processi distributivi più efficienti e circolari e programmi di formazione per i giovani talenti.
“La nostra famiglia rafforza la governance e la capacità di investire nel lungo periodo”, ha detto Luigi Bernardo, ceo Piazza Italia. £Puntiamo su prossimità produttiva, digitalizzazione e formazione per costruire un modello competitivo e sostenibile che continui a creare lavoro e valore in Italia e all’estero”.
“UniCredit conferma il proprio ruolo di banca capace di accompagnare le imprese italiane nei passaggi strategici di crescita, sostenendo la modernizzazione della filiera e la creazione di nuova occupazione qualificata, in particolare nel Sud”, ha sottolineato Ferdinando Natali, Regional Manager Sud UniCredit. “Piazza Italia è un esempio virtuoso di impresa familiare che guarda ai mercati globali senza perdere le proprie radici”.
“Territorio, vicinanza al cliente e accompagnamento sia nelle esigenze aziendali sia nei progetti di crescita sono le nostre leve a sostegno dell’economia e delle realtà produttive del Paese”, ha evidenziato Fulvio Egidi, Head of Large Corporate BNL BNP Paribas and Head of Structured Finance BNL BNP Paribas, “confermando il nostro impegno verso la sostenibilità e l’innovazione”.
“Con questa operazione Cdp conferma la propria vicinanza ai progetti di crescita delle imprese familiari italiane che investono su innovazione e occupazione. Piazza Italia rappresenta un caso virtuoso radicato nei territori e proiettato verso nuovi mercati”, ha aggiunto Carlo Francesco Maria Anzilotti, responsabile relazioni business Imprese Centro Adriatica e Sud di Cassa Depositi e Prestiti.
“Il progetto di Piazza Italia pone l’accento su due aspetti per noi fondamentali: la valorizzazione di importanti realtà italiane, in particolare quelle del Mezzogiorno, e la promozione di modelli di crescita e sviluppo sostenibili, responsabili e rispettosi dell’ambiente”, ha aggiunto Piero Ferettini, Responsabile Commerciale di Mediocredito Centrale.
“Abbiamo aderito con entusiasmo a un progetto che coniuga crescita e responsabilità”, ha dichiarato Luisa Gilardi, head of corporate di Banco di Desio. “La capacità di Piazza Italia di radicarsi nei territori e innovare la propria catena del valore è perfettamente coerente con la nostra mission di banca di prossimità da sempre vocata al servizio delle persone e delle imprese”.















