Grande interesse per il debutto ieri, a Milano e a Parigi, di Kaleon spa (già SAG srl , si veda altro articolo di BeBeez), società fondata nel 1983 dalla famiglia Borromeo e che svolge attività di gestione, tutela e valorizzazione di patrimoni artistici, naturali e museali con finalità turistiche (si veda altro articolo di BeBeez).
Dopo il primo giorno di contrattazioni su Euronext Growth Milan il titolo ha chiuso con un rialzo del 9,10%, a quota 4,364 euro, raggiungendo una capitalizzazione di 61,64 milioni di euro. Su Euronext Growth Paris, invece, ha chiuso a 4,32 euro, con un aumento del’8%.
La società prima dell’ipo faceva capo a Vitaliano Borromeo Arese che la controllava mediante il veicolo L6A4 srl, socio unico, di cui il principe possedeva il 100%. In seguito alla quotazione, L6A4 controlla ora la società col 68,14% del capitale mentre 4,5 milioni di azioni (31,86%) costituiscono il flottante, che include sia investitori istituzionali sia retail, con un’offerta mirata su Parigi per gli investitori retail francesi.
Uno degli anchor investor nel contesto dell’Ipo di Kaleon è stata Investindustrial tramite Special Opportunities Compartment SICAV-RAIF. Si tratta di un fondo di investimento parte del gruppo e gestito in modo indipendente dalle sue attività di fondi di private equity, ha specificato ieri l’investitore internazionale che fa capo ad Andrea Bonomi (si veda qui il comunicato stampa).
Inoltre, nel proprio azionariato la società vanta oltre tremila azionisti, tra investitori istituzionali e piccoli risparmiatori, e anche la francese Vatel, ha spiegato l’amministratore delegato Davide Molteni a margine della cerimonia di quotazione su Euronext Growth Milan.
“Ho trovato un entusiasmo inaspettato nella nostra quotazione. Siamo arrivati ad avere in fase di collocamento 3.063 azionisti tra risparmiatori e istituzionali. Ritengo sia una cosa straordinaria, che dimostra che siamo un’azienda vicina alla gente e che la gente capisce il nostro modello di business’, ossia quello di gestire location storiche e culturali che ad oggi non sono adeguatamente valorizzate. Negli anni passati abbiamo gia’ dimostrato di avere il management, la capacita’ e anche la forza finanziaria per valorizzare siti storici e culturali” ha continuato Molteni sottolineando che ‘”spesso si parla di lusso, ma sovente il lusso non e’ sempre bellezza. Noi, invece, gestiamo la bellezza italiana, che per altro non e’ delocalizzabile”.
Nel 2024 Kaleon ha generato 21,6 milioni di euro di ricavi con 5,4 milioni di ebitda e 6,5 milioni di debiti netti, a fronte di un patrimonio netto di 7,8 milioni (si veda qui il report di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente). Si tratta del miglior bilancio in termini di ricavi ed ebitda dal 2019, chiuso con un utile di 1,3 milioni, inferiore ai due bilanci precedenti.
A Kaleon fa capo Terre Borromeo, il marchio che identifica i siti culturali e naturali legati alla famiglia Borromeo e nel 2023 ha registrato oltre 1 milione di visitatori. Fra i siti ci sonon Isola Bella e Isola Madre nell’arcipelago delle Isole Borromee; Parco Pallavicino a Stresa; Parco del Mottarone con i suoi 500 ettari di area boschiva lungo le pendici dell’omonima montagna; Rocca di Angera, sul versante lombardo in provincia di Varese, e Castelli di Cannero, situati nell’alto Verbano e di prossima apertura.















