
Banca del Fucino e la Galleria Russo di Roma, accomunate da un impegno costante a favore della cultura e delle arti, hanno donato un’opera di Tommaso Ottieri al Teatro dell’Opera di Roma (si veda qui il comunicato stampa). Un gesto che testimonia la volontà condivisa di sostenere e valorizzare il patrimonio artistico e musicale della Capitale.
La cerimonia di donazione si è tenuta mercoledì 8 ottobre nei locali della Presidenza della Repubblica, dove l’opera resterà esposta, alla presenza dell’onorevole Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura, Istruzione, Scienza, Ricerca, Editoria e Sport della Camera, di Francesco Maiolini, amministratore delegato di Banca del Fucino, del sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma Francesco Giambrone, dell’artista Tommaso Ottieri e del direttore della Galleria Russo Fabrizio Russo.
L’opera donata, una sontuosa veduta del Teatro dell’Opera di Roma di Tommaso Ottieri, sarà come detto esposta permanentemente nelle sale presidenziali di rappresentanza adiacenti al Palco centrale.
Che le architetture non fossero il primo interesse delle sue composizioni Ottieri lo ha chiarito a ogni mostra e
ognuno dei suoi esegeti tiene a puntualizzare che quelle sue raffigurazioni metropolitane e quei suoi maestosi interni teatrali, accesi da torrenziali colate di luce, non sono vedute ma visioni, suggestioni atemporali. Da anni al centro della sua pittura di sfolgoranti luci artificiali, i teatri di Tommaso Ottieri prendono posto al Teatro dell’Opera di Roma, grande cattedrale della musica, dell’arte e dei riti della socialità mondana.
Banca del Fucino, mecenate della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma dal 2020, è il principale sostenitore di Fabbrica Young Artist Program che forma e valorizza giovani talenti italiani e internazionali. L’iniziativa offre ad artisti emergenti, già formati presso conservatori e accademie, l’opportunità di affinare le proprie competenze e di inserirsi nel mondo dello spettacolo. Banca del Fucino da sempre ha riconosciuto alla cultura un ruolo strategico per il progresso sociale e il benessere della comunità, considerando il sostegno a queste attività parte integrante della sua responsabilità sociale e del suo radicamento nel territorio.
Francesco Maiolini ha dichiarato: “Questa donazione rappresenta un modo per rafforzare il legame con il territorio e investire nel futuro culturale della Capitale: per la Banca del Fucino sostenere l’arte significa esercitare una responsabilità sociale verso la comunità e contribuire a lasciare un’eredità di bellezza alle nuove generazioni”.

Fondata nel 1898, la Galleria Russo è la più antica galleria d’arte moderna italiana. Da oltre un secolo promuove l’arte come strumento di conoscenza, dialogo e crescita culturale, sociale ed economica, offrendo al pubblico un costante impegno educativo attraverso incontri con artisti, critici e cicli di convegni. La galleria è nota per una programmazione espositiva che alterna importanti mostre di ricerca sui maestri del ‘900 storico a mostre di scoperta e valorizzazione di giovani artisti contemporanei. Nel corso della sua storia si è affermata come punto di riferimento internazionale, instaurando rapporti con istituzioni di prestigio quali il Metropolitan Museum of Art di New York.
Fabrizio Russo ha commentato: “Per la Galleria Russo è una grande gioia aver contribuito a questo lascito al Teatro dell’Opera di Roma. Fortemente voluto dalle Istituzioni, nella persona del presidente Federico Mollicone, e reso possibile grazie alla preziosa sinergia con la Banca del Fucino, sempre più attenta allo sviluppo culturale della città, e con il Teatro dell’Opera, nella persona del suo sovrintendente Francesco Giambrone, che con appassionata e rara sensibilità ha sostenuto con convinzione il progetto, il lavoro di Tommaso Ottieri dedicato alla meraviglia architettonica del ‘nostro’ Teatro nobilita ulteriormente spazi già storicamente illustri. E’ una testimonianza concreta”, ha concluso Russo, “di come pubblico e privato, stringendosi idealmente la mano, possano contribuire a un prezioso arricchimento culturale del territorio”.
Chi è Tommaso Ottieri
Nato a Napoli nel 1971, Tommaso Ottieri si è formato alla Robert Gordon School of Architecture di Aberdeen (UK) e alla Facoltà di Architettura dell’Università Federico II di Napoli dove, nel 1996, si è laureato in Architettura con una tesi sulla bioarchitettura applicata al recupero del Porto di Napoli e successivamente ha conseguito il Master per la Progettualità esecutiva della Bioarchitettura. All’attività di architetto specializzato nelle discipline dell’architettura sostenibile ha sempre affiancato quella della pittura, diventata, a partire dai primi anni 2000, la sua attività prevalente. Lunghissima la lista delle mostre che, negli ultimi quindici anni, hanno esposto i suoi inconfondibili lavori in spazi istituzionali e privati, in Italia e all’estero.















