
L’azienda vitivinicola Bianchi nasce nel 2016 perché due fratelli impegnati, ognuno nel proprio mondo lavorativo completamente diverso dal settore agricolo, decidono di collegare tre cose importanti, rispettivamente le antiche origini di una parte della famiglia; l’attaccamento alle radici territoriali; il piacere di far emergere dalla terra di loro proprietà prodotti agricoli di qualità nella tradizione toscana.
È così che 10 ettari di terreno agricolo nel Comune di Montopoli in Val d’Arno e di Palaia, in Toscana, vengono organizzati per produrre olio e vino; piccole produzioni di nicchia alla ricerca della qualità e del gusto.
Fin dall’inizio l’azienda cerca la collaborazione di produttori locali di qualità (sono produttori di miele, vinsanto, carne, pasta, formaggio o cioccolato) per dar vita a prodotti originali. Nasce così ad esempio, da una collaborazione con i produttori locali di qualità e biologici, la birra al miele di castagno e la birra al mosto di vino. Crescendo la visibilità sul territorio grazie alla rete di collaborazioni, molti prodotti sono stati esportati anche in Francia, Lussemburgo e Svizzera, proprio per la caratterizzazione locale sviluppata tenendo conto delle caratteristiche peculiari storiche del territorio derivanti prima dagli insediamenti etruschi e successivamente dall’importanza del periodo medioevale.

Ad esempio la birra al miele di castagno e al mosto di vino deriva da ricette etrusche scoperte nel corso del tempo grazie agli scavi e agli studi che sono stati effettuati nel territorio del Comune di Montopoli e del Comune di Palaia nei siti in cui sono stati ritrovati antichi insediamenti di popolazioni etrusche risalenti al V secolo a.C.
In particolare, la Birra Artigianale Napraja (Italian Grape Ale) è una birra italiana prodotta artigianalmente con ingredienti naturali prodotta con il mosto d’uva Sangiovese e ciliegiolo, da coltivazioni biologiche. Ora, come accennato, la birra a Montopoli Val d’Arno ha radici storiche antiche; è stato scoperto da recenti ricerche archeologiche che già nel periodo intorno al VI secolo a.C., nella valle del fiume Chiecina, che scorre nella pianura antistante l’insediamento del Castello Medievale di Montopoli, gli Etruschi avevano costruito degli insediamenti urbani strutturati dove vivevano in villaggi composti da capanne di legno. Il più importante è stato ritrovato in località Granchiaia a due chilometri dal paese sulle rive del fiume. I ritrovamenti hanno messo in evidenza che già al tempo questa antica e nobile civiltà aveva l’abitudine di fermentare i cereali, coltivare la vite e allevare le api per utilizzare il miele prodotto. Con questi ingredienti ottenevano bevande di vario tipo come il vino e la birra. L’azienda Agricola Bianchi ha voluto rendere vita a questa antica tradizione di produzione di birra e ha studiato varie ricette utilizzando le stesse materie prime locali. Il marchio “Napraja” deriva dal nome della via che dal Castello Medioevale definito “insigne” dal Boccaccio portava appunto verso il fiume Chiecina. La via tra l’altro tuttora esistente porta il nome di Napraia che proviene dal latino Aprorum il cui significato è “dei cinghiali”.
La Birra Artigianale Mellis ambrata invece è al doppio malto al miele di castagno.
Anche i vini raccontano un mondo e diventano con le loro etichette artistiche ambasciatori locali. Attendolo è un vino prodotto con uve Sangiovese al 100 % con metodi naturali da vigne adagiate sulle colline che separano il Cassero principale dell’antico castello di Montopoli dal santuario di San Romano, località dove fu combattuta nel 1432 la famosissima battaglia medioevale tra Senesi e Fiorentini, la Battaglia di San Romano e che fu successivamente dipinta da Paolo Uccello su tre tavole che oggi sono esposte nei musei degli Uffizi a Firenze, al National Gallery di Londra e al Louvre di Parigi. L’etichetta del vino raffigura una delle opere del pittore, quella custodita agli Uffizi, mentre il vino porta il nome del generale fiorentino “Attendolo” che fece propendere le sorti della storica battaglia a favore della Signoria di Firenze.
Boldrace è invece un vino prodotto con uve Ciliegiolo con metodi naturali. La fermentazione avviene a tino aperto in anfore di terracotta rivestite interamente con cera d’api biologica. Infine il Rosso Montopoli nasce da uve Merlot allevato in una piccola porzione di vigna nelle lussureggianti colline in provincia di Pisa e prende il nome sia dal suo colore rosso intenso sia da una elegante e piacevole manifestazione enogastronomica che si tiene tutti gli anni a Montopoli d’estate e che evidenzia il colore “Rosso” sia dei mattoni con i quali era costruito il Castello medioevale di Montopoli, sia del nostro vino che della carne lavorata e commercializzata da un noto produttore del Paese.
a cura di Mila Fiorentini














