
Il 5 giugno, Giornata Mondiale dell’Ambiente, è stata inaugurata la seconda edizione de Il Festival Rifiutati, il festival-mostra-convegno che trasforma i rifiuti in arte e riflessione sociale, ideato e voluto dall’amministratore unico del Cermec, il Consorzio Ecologia e Risorse di Massa e Carrara, Lorenzo Porzano, e che sarà visitabile fino a domani 8 giugno (si veda qui il comunicato stampa).
Il Festival si terrà proprio nella sede di Cermec, tra i capannoni che durante l’anno raccolgono i rifiuti della provincia di Massa e Carrara, trasformati per tre giorni in una straordinaria cittadella dell’arte e della solidarietà, tra esposizioni, installazioni, performance, laboratori creativi, musica, spettacoli, interventi e convegni aperti al pubblico.
Ispirato al celebre Salon des Refusés parigino del 1863, dove artisti allora considerati “inadatti” come Manet, Pissarro e Cézanne ribaltarono le regole accademiche, il Festival dei Rifiutati ne raccoglie lo spirito anticonvenzionale e lo reinterpreta in chiave contemporanea. Qui non sono più gli artisti a essere rifiutati, ma i “rifiuti” stessi a diventare protagonisti: opere d’arte, installazioni, performance e laboratori aperti a tutti. Ma con una forte idea di coesione, di solidarietà e di riscatto sociale, che vede la partecipazione anche di associazioni per persone in difficoltà, disabili, anziani, bambini e persone con fragilità, detenuti, oltre ad artigiani e artisti il cui lavoro non è riconosciuto nei circuiti “ufficiali” dell’arte, esposti a fianco e con la stessa dignità di artisti di fama nazionale e internazionale.

Un’idea solidale e sostenibile non solo nelle intenzioni ma nei fatti, che ha la sua attuazione anche nel logo: quest’anno, infatti, la direzione del Festival ha voluto renderlo sostenibile, riducendo del 37% il consumo di inchiostro nella stampa.
Il Festival Rifiutati è un’occasione per riflettere su un tema di straordinaria attualità: la gestione dei rifiuti e il recupero degli scarti, materiali e umani. Perché dietro ogni oggetto buttato e dietro ogni persona marginalizzata si nasconde un valore da riscoprire e restituire alla collettività.
La kermesse vede la partecipazione di 50 artisti – di rilievo nazionale e internazionale, giovani talenti e realtà legate al territorio, selezionati dal curatore artistico Alessandro Riva con lo stesso Lorenzo Porzano – insieme a operatori ecologici, volontari e figure impegnate nel sociale.
Un contributo speciale arriva dai detenuti della Casa Circondariale di Massa, che hanno realizzato per il Festival una cella in cartapesta a grandezza reale, simbolo potente di riscatto e di riflessione sul concetto di “rifiuto umano” e reinserimento, ma contributi altrettanto speciali arrivano anche dai degenti della RSA Sabbadini, dagli utenti residenziali Villa Versilia RSD e CDD di Montignoso, oltre a un’opera, realizzata dallo scultore Filippo Tincolini, assieme ai ragazzi dell’Anfas, Associazione Nazionale di Famiglie e Persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo, oltre a una serie di opere, Plastic Cube (PCube) realizzate con rifiuti plastici compressi, realizzati dagli uomini di Cermec su idea dello stesso Porzano.

Viene anche realizzato un Omaggio a Cesare Leonardi, tra i più importanti architetti e designer italiani, scomparso nel 2021, da sempre attento alle tematiche della sostenibilità ambientale. Sempre in tema di architettura ambientale, sono presentati gli ultimi lavori dell’architetto-artista Tiziano Lera.
Tra gli artisti partecipanti spiccano, tra gli altri, figure di rilievo della nuova scultura italiana come Fabio Viale, artisti che sperimentano con le nuove tecnologie come Fabio Giampietro e Andrea Crespi, pittori che hanno legato il proprio nome a un’arte dal taglio fortemente ironico e neopop come Giuseppe Veneziano, Filippo Tincolini e Giovanni Motta, storici protagonisti della street art come Pao e rappresentanti del concettuale ironico come Corrado Bonomi.
Tante ancora le opere in mostra: dalle Fioriture Sintetiche di Matteo Mandelli e Luca Baldocchi, al design eco-sociale di Luca Gnizio, dagli Imballaggi di Andrea Zucchi agli omaggi a Morandi di Manuel Felisi, dalle Pop Cans di Sara Baxter ai dolci in materiali riciclati di Alessandra Pierelli, dalle sculture realizzate con mattoncini Lego di Paolo Nicolai ai quadri con fili di cotone di Carla Mura, fino alle opere composte da tappi e materiali di recupero di Annarita Serra, solo per citarne alcune.

Inoltre, sabato al Festival dei Rifiutati viene organizzato un torneo di calciobalilla ispirato a Stadium, l’opera realizzata nel 1991 da Maurizio Cattelan, un enorme calciobalilla in cui si sfidavano una squadra di italiani e una di migranti, trasformando un gioco popolare in critica sociale sul razzismo e l’integrazione. Un’occasione per avvicinare le persone all’arte in modo semplice e giocoso, creando attraverso il gioco uno spazio di incontro, dialogo e consapevolezza.
I padiglioni del Cermec vedono l’avvicendarsi di quadri, fotografie, sculture, video, installazioni, performance di artisti che si alterneranno durante la serata.
Un padiglione speciale, che ha un particolare rilievo, è dedicato all’Arte sul territorio, dove vengono valorizzate le opere di artisti attivi sul territorio della zona di Massa e Carrara.















