
E’ stata inaugurata martedì 14 ottobre all’Università Iulm, in via Carlo Bo 7 a Milano, alla presenza dell’artista messicana e della Rettrice Valentina Garavaglia, la mostra Il viaggio dell’anima, dedicata alle opere di Graciela Iturbide, la più grande fotografa contemporanea, Maestra indiscussa dell’arte analogica (si veda qui il comunicato stampa).
Il percorso espositivo, aperto al pubblico fino al 12 novembre, raccoglie 84 scatti, tra immagini iconiche e alcune raramente esposte, offrendo un dialogo tra opere celebri e lavori meno noti, che si possono ammirare sui due piani di Iulm Exhibition Hall di Iulm 6.
La mostra, la prima realizzata all’interno di un Ateneo, è curata da Sergio Raúl Arroyo e si propone come un viaggio visivo nell’anima del mondo, tra esseri animati e non, tra riti e quotidianità, tra paesaggi e presenze umane, in un continuo intreccio di realtà e mito.
L’ingresso alla mostra è gratuito per consentire a studenti, cittadini e visitatori di Milano di incontrare il linguaggio universale e semplice di una delle più grandi artiste del Novecento, capace di parlare direttamente alle nuove generazioni.
Durante l’inaugurazione, l’Università Iulm ha conferito a Graciela Iturbide il Sigillo dell’Ateneo, un riconoscimento che anticipa di pochi giorni il prestigioso Premio Princesa de Asturias para las Artes 2025, che l’artista riceverà direttamente dal Re di Spagna Filippo VI.
“Il lavoro di Graciela Iturbide”, secondo il curatore Sergio Raúl Arroyo, “non offre visioni stereotipate: evita ogni folklore e ogni documentarismo didascalico per restituire la potenza dell’immagine come geografia spirituale. Le sue fotografie sono finestre che si aprono sull’invisibile”.

La professoressa Valentina Garavaglia ha commentato: “Come Università Iulm siamo orgogliosi di ospitare una mostra che non è solo un evento artistico, ma un’occasione di dialogo e formazione culturale per i nostri studenti. La fotografia di Iturbide sa toccare le corde profonde della realtà e del mito, mostrando la vita nella sua complessità. Anche attraverso i nostri corsi di laurea Iulm promuove una visione interdisciplinare e aperta dell’arte come esperienza viva e formativa. Con il conferimento del Sigillo dell’Ateneo a Graciela Iturbide”, ha sottolineato la Rettrice, “l’Università Iulm riafferma il proprio ruolo di ponte tra il mondo accademico e le grandi personalità della cultura internazionale”.
Massimo De Giuseppe, storico, preside della Facoltà di Arti, Moda e Turismo dell’Università Iulm e ideatore della mostra, ha affermato che “questa esposizione rappresenta in modo esemplare la missione del nostro Ateneo: formare studenti capaci di leggere le dinamiche artistiche e culturali contemporanee, aprendosi al dialogo con linguaggi universali. Le 84 fotografie di Graciela Iturbide non solo raccontano viaggi dell’anima, ma offrono strumenti visivi e simbolici per interpretare le trasformazioni del mondo attuale”.

Il Consolato Generale del Messico a Milano ha dichiarato di essere “orgoglioso di collaborare con la Iulm alla mostra della pluripremiata fotografa messicana Graciela Iturbide, icona latino-americana nel suddetto ambito. Le sue immagini catturano con forza e personalità immagini della vita quotidiana e della cultura, trasformandole in riflessi dell’anima dei suoi personaggi. La sua visione rivelatrice rende il suo lavoro un elemento indispensabile per conoscere meglio il Messico”.
Chi è Graciela Iturbide
Graciela Iturbide (Città del Messico, 1942), formata accanto a Manuel Álvarez Bravo, ha costruito uno stile unico definito “antropoetico”. Dal Messico al mondo intero, ha fotografato comunità indigene, paesaggi, rituali, animali e città, con uno sguardo capace di trasformare la realtà in esperienza spirituale. Le sue opere fanno parte delle collezioni dei più importanti musei internazionali, tra cui il MoMA di New York, il J. Paul Getty Museum di Los Angeles, il Centre Pompidou e la Fondation Cartier di Parigi, la Tate Gallery di Londra. E’ vincitrice della Hasselblad Award (2008) e, nel 2025, del Premio Princesa de Asturias para las Artes.














