E’ disponibile in streaming il documentario Bagnini&Bagnanti nel catalogo PRIME VIDEO, distribuito da 102 Distribution, di Fabio Paleari e Luca Legnani, prodotto da 999 Films, un viaggio di due anni attraverso località balneari italiane dall’Adriatico al Tirreno, da Alassio a Forte dei Marmi, da Viareggio a Rimini e Riccione e il litorale romano con Ostia, Fregene Maccarese, alla ricerca di questi leggendari personaggi, i Bagnini.
Nell’estate del de confinamento si torna in Italia, premiando le località di mare, e torna di moda per necessità e virtù la villeggiatura. Il bagnino negli anni Sessanta e Settanta del Novecento è stata una figura simbolo soprattutto a Rimini e sulla Riviera Romagnola e in Versilia. Con ironia e un filo di nostalgia il documentario ripercorre attraverso una serie di interviste quelli che sono stati un mito, non solo di un mestiere, il simbolo dell’estate, ma anche del maschio latino: i bagnini e i bagnanti, anzi le bagnanti. Una di quelle coppie che assomiglia a donne e motori. Il bagnino era il punto di riferimento della spiaggia e la finestra sull’evasione, il sacerdote dell’arenile, il confessore, che sa tutto e non dice nulla; ma anche l’ortolano dell’estate della riviera romagnola. L’ombrellone del bagnino è il suo quartier generale, la torretta di avvistamento e ci controllo, il punto di riferimento dello stabilimento. In modo scherzoso, faceto, con qualche nota becera, che lascia un po’ divertiti, un po’ con l’amaro in bocca e molta nostalgia, il documentario si sofferma sul capitolo delle donne e del fascino ‘trasgressivo’ del bagnino, soprattutto per le turiste straniere e nordiche di un tempo, ragazze emancipate con la voglia di scoprire l’Italia nascosta, il suo gusto di vivere e, dall’altra parte, per quel bisogno di libertà e comportamenti libertari che almeno in quegli anni non appartenevano alle ragazze italiane. Un viaggio dentro un mondo che forse non c’è più e che potrebbe tornare.
Il film raccoglie le migliori storie di bagnini che hanno speso tutta la propria vita ‘a caccia’ di donne. I due autori li hanno intervistati sulla loro vita, sulle loro amanti, sul sesso e su come il rapporto con le donne sia cambiato negli ultimi quarant’anni. “Nel corso degli anni Sessanta e Settanta – raccontano Paleari e Legnani – le spiagge italiane erano affollate di giovani ragazze provenienti dal Centro e Nord Europa e, mentre le ragazze italiane spesso si sentivano a disagio con tutto ciò che riguardava il sesso fuori dal matrimonio, queste ragazze mostravano ai ragazzi italiani un modo più emancipato di vivere l’amore”.

Il film, presentato in anteprima al Biografilm Festival di Bologna, analizza la figura del latin lover italiano attraverso gli occhi, le storie e le esperienze di vecchi e giovani bagnini delle spiagge più famose italiane. L’ideale del latin lover, infatti, era ed è perfettamente incarnato nella figura del bagnino, che dagli anni Sessanta è diventato leggenda, ispirando giovani ragazzi a seguire la stessa strada per il solo gusto di vivere una vita leggera e spensierata, con l’ambizione di ‘collezionare’ decine (o centinaia) di ragazze durante l’estate.
I due autori
Luca Legnani (Milano, 1980), produttore e sceneggiatore, dopo una laurea in Economia e Commercio alla Bocconi, ha cominciato nel 2004 a produrre videoclip per Filmmasterclip. Nel 2007 ha fondato a Londra la Pines Films e nel 2011 ha prodotto il suo primo film, Un giorno senza fine, di Cosimo Alemà con cui nel 2012 ha fondato 999 Films. Bagnini&Bagnanti è il suo primo film documentario come sceneggiatore.
Fabio Paleari (Milano, 1963), regista e sceneggiatore, dopo gli studi di fotografia alla UCLA, ha diviso il suo tempo tra lavori pubblicitari (Vogue e Saatchi & Saatchi tra i tanti) e la documentazione dei suoi lunghi viaggi in America Latina, Australia e Marocco. Al lavoro su un documentario su Allen Ginsberg e uno sulla famiglia Leu, i famosi tatuatori svizzeri.
a cura di Ilaria Guidantoni















