di Stefania Peveraro
direttore di BeBeez
chairman & founder di EdiBeez srl
Cari lettori,
Nel private capital globale si fa largo una verità scomoda: la finanza non basta più. Nonostante i numeri record dell’m&a e del private equity nel 2025 (4.900 miliardi di dollari di operazioni a livello globale, + 40% dal 2024, secondo i calcoli di Bain & Company, si veda altro articolo di BeBeez), chi osserva da vicino il mercato sa che è cambiato il metro del successo. Oggi non vince chi promette rendimenti stellari, ma chi costruisce strutture robuste, resiste al tempo, sa come si guida un’impresa. L’epoca dell’exit a ogni costo è in declino, sostituita da una logica più industriale, più paziente e, soprattutto, più credibile.
A guidare il cambiamento sono operatori nuovi e “antichi” insieme, come i perpetual compounder, che conquistano imprenditori con il fascino discreto del capitale permanente. Sono loro, insieme ai fondi più lungimiranti, a intercettare una domanda crescente: la ricerca di protezione strategica in un mondo instabile. La geopolitica non è più sfondo, è protagonista: tra guerre commerciali, ristrutturazioni produttive e tensioni globali, per una PMI essere sola significa essere vulnerabile. Meglio allora entrare a far parte di una piattaforma più ampia, industrialmente integrata, finanziariamente stabile.
È questa la vera trasformazione del mercato: dal private capital che cerca il colpo al private capital che costruisce cittadinanza. E l’Italia, con la sua densità di aziende familiari, di nicchie industriali e di proprietà in transizione, è al centro di questa nuova partita.
A questa svolta è dedicata la cover story di questo numero di BeBeez Magazine, che approfondisce il modello dei perpetual compounder, il loro posizionamento nel mercato italiano, le differenze con i fondi tradizionali e il nuovo ruolo che si stanno ritagliando. Il tema ci sembra cruciale anche per annunciare il lancio della nostra nuova rubrica mensile BeBeez Carve-out Focus, dedicata a una tipologia di operazioni sempre più al centro dei radar, in cui le logiche di trasformazione e di accompagnamento contano più delle leve finanziarie. E proprio il calcio, tra fruizione gratuita, trading di talenti e nuovi modelli di ownership, si conferma un banco di prova perfetto per capire come si sta evolvendo il concetto stesso di asset strategico, come ci spiega Luca Ferrari, partner di Withers nella nostra intervista esclusiva. Chiude il numero il terzo appuntamento con le video interviste del ciclo Digital Finance Files by RIV, al coo Guido Rocco, per decifrare le nuove rotte tra DeFi, finanza tradizionale ed economia reale.















