Lo scorso 21 maggio Eurofima la società consortile europea con sede a Basilea la cui missione è agevolare gli operatori ferroviari statali soci nell’acquisto di nuovo materiale rotabile, ha effettuato una maxi emissione di bond per 400 milioni di euro, destinati a finanziare per il medesimo importo il nuovo programma di investimenti in materiale viaggiante da parte di Ferrovie dello Stato, che è il terzo socio di Eurofima dopo la tedesca Deutsche Bahn e la francese SNCF (si vedano qui il comunicato stampa di Eurofima e qui quello delle Ferrovie dello Stato).
Un’operazione simile, ma in quel caso per 100 milioni di euro e con scadenza 10 anni, era stata condotta dal tandem FS-Eurofima nel giugno 2023 (si vedano qui il comunicato stampa di Eurofima e qui quello di FS).
Nel dettaglio, i nuovi bond di Eurofima, quotati alla Borsa di Lussemburgo, sono stati collocati da BNP Pribas, Deutche Bank, Rabobank e NatWest Markets a un prezzo unitario di 98,892 euro presso investitori istituzionali, e offrono un tasso fisso del 3,375% (si vadano qui le caratteristiche del bond e qui il comunicato stampa sull’emissione).
Con i proventi di questa emissione Eurofima, assistita da BonelliErede, secondo la sua prassi istituzionale, ha sottoscritto in private placement per un pari importo, cioè 400 milioni, un’emissione a tasso variabile indicizzato all’Euribor 6 mesi da parte delle Ferrovie dello Stato, in scadenza nel maggio 2040, con la quale l’operatore di Stato italiano finanziaerà l’acquisto di asset ferroviari e in particolare di: 33 convogli Alstom Jazz EMUs, nelle versioni 4, 5 e 6 carrozze; 76 carrozze Hitachi a dupe piani Vivalto; 8 locomotori Alstom E464 Land; 25 convogli Hitachi HTR 312/HTR 412 Blues, questi ultimi in grado di viaggiare su linee sia elettrificate sia non.
Il materiale rotabile sopraelencato, che come prassi di Eurofima rimane di proprietà della stessa Eurofima fino a fine prestito, è in linea con i criteri della Tassonomia Europea delle attività eco-compatibili, che definisce quali attività economiche possono essere considerate sostenibili dal punto di vista ambientale. Gli stessi investimenti sono conformi alla nuova versione del Green Bond Framework (varata pochi giorni prima dell’emissione dei bond) della stessa Eurofima, sintetizzato nella tabella sotttostante.
Dal canto suo ferrovie dello Stato non è certo nuova ai finanziamenti green. La tabella qui sotto riporta infatti le operazioni di raccolta fondi avvenute nell’ambito di schemi ecosotenibili negli ultimi anni, per un ammontare complessivo di 4,45 miliardi di euro.(si veda qui anche il Green Bond Report di FS).

















