ORiS, startup torinese specializzata nella trasmissione wireless di energia via laser per applicazioni spaziali e dual‑use, ha chiuso un round pre‑seed da 4,5 milioni di euro guidato da Earlybird Venture Capital e co‑guidato da Pitchdrive, con la partecipazione di Galaxia, la piattaforma di investimento nella space economy di Cdp Venture Capital , Vento Ventures e Fondo PiemonteNext, anch’esso gestito da Cdp Venture Capital. La società, incubata in I3P, incubatore del Politecnico di Torino e parte del programma ESA BIC Turin, ha inoltre ottenuto un contributo a fondo perduto da 0,5 milioni dalla Regione Piemonte, portando a 5 milioni il capitale raccolto (si veda qui il comunicato stampa).
Il finanziamento pre‑seed servirà ad ampliare il team tecnico, accelerare la ricerca e sviluppo su sottosistemi critici, trasferire la società in nuovi uffici con laboratori e clean room, sviluppare il flight model per una missione di Wireless Power Transmission tra due satelliti e far avanzare LOONA verso un prodotto dual‑use.
Entro fine mese, ORiS prevede di consegnare il flight model per la sua prima missione in orbita, prevista per il 2027 e destinata a dimostrare la trasmissione wireless di energia su una distanza di 10 metri.
Fondata nel 2024 da quattro ingegneri del Politecnico di Torino, Andrea Villa (ceo), Anna Mauro, Domenico Edoardo Sfasciamuro e Francesco Lopez, ORiS, nata nell’ambito di Galaxia, ha sviluppato una rete di distribuzione energetica in orbita.
La tecnologia laser consente ai satelliti di ricevere energia aggiuntiva direttamente nello spazio, rispondendo alla crescente domanda di potenza di una nuova generazione di satelliti più complessi ed energivori.
Spiega Villa: “ORiS intende sostenere la crescita dirompente della space economy, ridisegnando lo standard con cui i satelliti sono progettati e gestiti. Vogliamo ottimizzarli per alte prestazioni e redditività. Il nostro primo passo è rendere l’energia in orbita una commodity, disponibile in qualunque momento, come siamo abituati qui sulla Terra.
Per i satelliti già operativi, la tecnologia potrebbe aumentare la frequenza d’uso dei payload, consentire operazioni durante le eclissi ed estendere la vita delle missioni. Per i satelliti futuri, l’energia on demand in orbita potrebbe modificare la progettazione dei sistemi elettrici, aprendo nuove possibilità operative e missioni più ambiziose.
Osserva Frédéric du Bois‑Reymond, Venture Partner di Earlybird: “La prossima ondata di innovazione nell’aerospaziale dipenderà non solo da satelliti migliori, ma dall’infrastruttura che consente loro di operare in modo più efficace. ORiS sta costruendo un’infrastruttura energetica critica per l’orbita e crediamo che abbia il potenziale per diventare una capacità fondamentale per la futura space economy.
Parallelamente, la tecnologia è già validata in ambito dual‑use tramite LOONA, piattaforma prototipale per la ricarica wireless di droni sviluppata nel programma NATO DIANA. ORiS ha dimostrato il trasferimento di energia verso un drone in volo stazionario a oltre 100 metri, ottenendo una prima applicazione commerciale e un testbed per le capacità laser destinate allo spazio.
Commenta Koen Christiaens, Managing Partner di Pitchdrive: “Il percorso dual‑use di ORiS combina una validazione a breve termine con una visione ambiziosa per il futuro. LOONA consente alla società di validare più rapidamente la propria tecnologia core, contribuendo al tempo stesso alla sua visione più ampia: rendere l’energia più accessibile nello spazio”.
La strategia di ORiS punta a sviluppare competenze nella trasmissione laser in ambienti dove l’energia è più limitata: applicazioni terrestri, orbitali e lunari. Per quest’ultimo ambito, la società sta lavorando su sistemi di ricarica wireless per asset superficiali come rover, già esplorati in uno studio di fattibilità per Thales Alenia Space.
Earlybird è al secondo investimento in Italia nel giro di poche settimane. A inizio maggio aveva infatti partecipato al round da 12 milioni di euro di Pillar, startup che sta sviluppando sistemi a supporto della gestione ottimale dei cantieri edili (si veda altro articolo di BeBeez). Il primo investimento, era stato nel settembre 2024, quello in Involve Group, che sviluppa sistemi basati su palloni aerostatici per il controllo del clima, nell’ambito di una round seed da 2,5 milioni di euro (si veda altro articolo di BeBeez).
Pitchdrive invece è al secondo investimento. Il primo è stato quello, datato marzo 2025, in Cassandra, che sviluppa sistemi basati su AI per l’ottimizzazione degli investimenti pubblicitari, nel quadro di un round seed da 2 milioni di euro (si veda altro articolo di BeBeez).













