FIEE SGR e Castello Sgr lanciano FIEE Storage Platform powered by Entracap, una nuova piattaforma dedicata allo sviluppo e gestione in Italia di impianti BESS utility‑scale, che ha programmato investimenti per complessivi 150 milioni di euro, rappresentando uno dei più rilevanti interventi industriali nel segmento dei sistemi di accumulo energetico a livello nazionale, in un contesto di forte espansione della domanda di impianti di questo tipo (si veda qui il comunicato stampa).
La piattaforma è stata costituita tramite i veicoli FIEE Energy Transition III (ETF III), terzo fondo di FIEE SGR, lanciato nel 2025 con una dotazione di circa 300 milioni, ed Energy Transition Capital Fund, fondo chiuso gestito da Castello Sgr e dedicato alla transizione energetica. Partner industriale dell’operazione è Energy Transition Capital srl (Entracap), società di consulenza nata da uno spinoff dell’advisor specializzato in energia Key to Energy, che nella veste di sponsor e advisor del fondo di Castello sgr metterà a disposizione competenze tecniche e operative maturate nel settore dello storage presso primari operatori energetici.
L’iniziativa si colloca tra i segmenti di specializzazione dei due fondi, con l’obiettivo di creare un operatore indipendente in grado di presidiare l’intera catena del valore del BESS utility‑scale.
Il contesto di mercato è caratterizzato da una crescita accelerata. Secondo Morningstar DBRS, la pipeline italiana supera oggi i 10 GW, con 73 progetti autorizzati, 31 annunciati e 6 in costruzione. A livello globale, le nuove installazioni annue dovrebbero superare i 300 GW entro il 2036, confermando lo storage come infrastruttura strategica per la stabilità dei sistemi elettrici e per l’integrazione delle rinnovabili. In Italia, il principale driver di sviluppo è il MACSE (Meccanismo di Approvvigionamento di Capacità di Stoccaggio Elettrico), che ha assegnato 10 GWh nella prima asta del settembre 2025 (si veda altro articolo di BeBeez) e prevede una nuova procedura il 24 novembre 2026 per ulteriori 16 GWh con consegna nel 2029. A ciò si aggiunge la progressiva diffusione dei tolling agreement, che trasferiscono gestione e controllo degli impianti a operatori specializzati.
In questo scenario, FIEE Storage Platform ha già firmato un primo accordo con Infrastrutture spa e Projetto Engineering srl per acquisire una pipeline selezionata di progetti BESS autorizzati e in via di autorizzazione, per circa 1,3 GW di capacità complessiva. La strategia prevede lo sviluppo degli asset fino allo status di ready‑to‑build, la valorizzazione tramite costruzione di alcuni impianti in ottica build‑operate‑sell, e la cessione di una parte dei progetti.
Per FIEE SGR, al suo primo investimento in ambito BESS, la creazione della piattaforma rappresenta un’evoluzione naturale della strategia di investimento nella transizione energetica. I co‑Amministratori Delegati e Founding Partner Andrea Marano, Raffaele Mellone e Andrea Longatti sottolineano che “l’accumulo non è più una tecnologia accessoria, ma un’infrastruttura essenziale per la sicurezza energetica e per l’integrazione delle rinnovabili. L’Italia, grazie al MACSE e a un quadro regolatorio più maturo, viene indicata come uno dei mercati più attrattivi d’Europa per gli investitori del settore”.
Giampiero Schiavo, ad di Castello Sgr, evidenzia che “la continuità del percorso infrastrutturale della società, dagli investimenti nelle rinnovabili ai complessi logistici e ai data center, fino allo storage elettrico. Il BESS presenta fondamentali di redditività indipendenti dal livello dei prezzi dell’energia e si basa sulla collocazione degli asset nei punti critici della rete, contribuendo alla stabilità di lungo periodo e alla riduzione della volatilità dei mercati”.
Infine per Cristian Banfi, Founding Partner di Energy Transition Capital, “la partnership con FIEE SGR consente di combinare competenze finanziarie e industriali per costruire la prima piattaforma end‑to‑end del settore, capace di gestire tutte le attività della catena del valore: individuazione dei progetti, sviluppo, costruzione, gestione operativa ed energy management. Una piattaforma di lungo periodo, concepita per contribuire in modo significativo alla flessibilità e alla resilienza della rete elettrica italiana”.
Ricordiamo che FIEE Energy Transition III, che ha ottenuto anche un impegno dal Fondo Europeo per gli Investimenti (si veda qui il verbale del board del 20 marzo 2024), investe prevalentemente in iniziative di efficienza energetica (illuminazione pubblica e privata, comunità energetiche, fotovoltaico per l’autoconsumo, impianti di co-generazione e tri-generazione), fonti rinnovabili e stoccaggio di energia, smart city, bio-carburanti ed e-mobility, oltre che economia circolare. Gli investimenti hanno una vocazione greenfield, mirati, cioè, alla crescita delle società in cui investe il fondo mediante apporto di risorse per lo sviluppo di nuova progettualità. Nel fondo è corner investor il FOF Infrastrutture gestito dsa Cdp Real Asset che ha sottoscritto impegni per 40 milioni di euro (si veda altro articolo di BeBeez).
Invece l’Energy Transition Capital Fund di Castello sgr, che ha un target di raccolta tra 50 e 100 milioni ed è al secondo investimento in sistemi BESS, ha avviato l’attività nel secondo semestre del 2025 con un primo closing da oltre 25 milioni (si veda qui il comunicato stampa di allora) e ha già completato il deployment di una prima porzione di equity, acquisendo due società di progetto titolari di autorizzazioni per la realizzazione di impianti fotovoltaici a terra da realizzare su terreni in proprietà a Premariacco (Udine) e Benevento, per complessivi 9MWp, da costruire e connettere alla rete nel corso del 2026. (si veda altro articolo di BeBeez)















