
Octopus Energy Generation, tra i principali investitori europei nelle energie rinnovabili, ha stretto un’alleanza con la francese ZE Energy, produttore indipendente di energia da fonti rinnovabili partecipato dai fondi di Amundi, Demeter, Marguerite, HTGF e ZE WAY Invest, focalizzata sui sistemi di accumulo su larga scala nel sud Italia.
Octopus Energy Generation, tra i maggiori investitori europei specializzati in energia pulita, e il produttore indipendente francese ZE Energy hanno infatti siglato un accordo di co-investimento per finanziare quello che diventerà uno dei più grandi progetti sullo stoccaggio di energia tramite batterie (BESS) del Paese (si veda qui il comunicato stampa).
Si tratta del progetto che ZE Energy ha in pipeline a seguito dell’acquisizione, da Renew-Co Engineering, del 100% della società progetto Solar Challenge 4 srl, titolare del progetto accumulo energetico (BESS) da 100 MW situato a Sessa Aurunca (provincia di Caserta), già autorizzato e risultato aggiudicatario della prima asta MACSE, ovvero Meccanismo di approvvigionamento di capacità di stoccaggio elettrico, indetta da Terna (si veda altro articolo di BeBeez) a seguito della quale Solar Challenge 4 ha ottenuto un contratto a tariffa fissa della durata di 15 anni, che copre da sola il 42% della capacità totale assegnata in quella specifica regione. Il maxi impianto a batteria standalone, il più grande del centro-sud Italia, si trova attualmente nelle fasi finali di sviluppo. L’avvio dei cantieri è previsto per questa estate, con l’obiettivo di rendere la struttura pienamente operativa entro il 2028.
L’operazione punta a sostenere la transizione energetica italiana, in una fase in cui la nazione accelera per raggiungere l’obiettivo di generare il 70% della propria elettricità da fonti rinnovabili entro il 2080, sostenuta da una capacità di stoccaggio di 10 GW.
Una volta attivata, la mega batteria vanterà una capacità 98,5 MW e 895 MWh. Tale infrastruttura tecnologica sarà in grado di immagazzinare l’energia in eccesso prodotta nei momenti di picco del vento e del sole, per poi reimmetterla in rete quando i consumatori e le imprese locali ne hanno maggior bisogno. La portata dell’impianto sarà tale da poter accumulare elettricità sufficiente a soddisfare il fabbisogno giornaliero di circa 130 mila abitazioni.
Per la società francese l’accordo marca un salto di qualità nella strategia di espansione in Italia. L’investimento di Octopus, effettuato per conto del fondo Sky da essa gestito, si inserisce invece in una serie di operazioni nel mercato italiano, dove il gruppo vanta già una ricca pipeline di progetti per oltre 2 GW complessivi tra eolico, solare e storage.
I leader delle due aziende hanno espresso grande entusiasmo per la portata industriale della partnership. Alex Brierley, co-capo del team di gestione dei fondi di Octopus, ha dichiarato: “Eolico e solare sono le forme di energia più economiche, ma troppo spesso questa energia va sprecata. Le batterie risolvono il problema. Ecco perché questo progetto è così importante per l’Italia”.
Ha aggiunto Nicolas Wolff, ad di ZE Energy: “Con la sua ambizione di raggiungere 10 GW di capacità di batterie e 80 GW di capacità nel fotovoltaico entro il 2080, l’Italia è un paese chiave nel nostro piano strategico. Il solare potrà espandersi su vasta scala solo se combinato con soluzioni di stoccaggio capaci di integrarlo meglio nella rete, migliorandone il valore. La partnership con Octopus ci aiuterà a raggiungere il nostro obiettivo di 1,5 GW di capacità installata entro il 2080”.
Ricordiamo che il MACSE (Meccanismo di Approvvigionamento di Capacità di Stoccaggio Elettrico) prevede un’asta competitiva offrendo un prezzo (espresso in euro per MWh l’anno) per mettere il proprio impianto a disposizione della rete. Chi vince ottiene da Terna un contratto a tariffa fissa garantito per 15 anni (per le batterie al litio). Questo garantisce stabilità a banche e fondi chiamati a finanziare i progetti.
Il 30 settembre 2025 si è svolta la prima asta del Meccanismo di approvvigionamento di capacità di stoccaggio elettrico. L’esito è stato più che positivo: sono stati infatti assegnati tutti i 10 GWh di capacità di accumulo previsti, nel sud e nelle isole. Gli esiti dell’asta hanno evidenziato un rilevante interesse da parte del mercato, con un prezzo medio ponderato di assegnazione di circa 13mila euro al MWh all’anno (14.566 euro al MWh all’anno per il Centro Sud, 12.146 euro al MWh all’anno per Sud e Calabria, 15.846 euro al MWh all’anno per la Sicilia e 15.029 euro al MWh all’anno per la Sardegna).
Il prezzo di assegnazione fissato dal regolatore era di 37.000 euro MWh annui (si veda qui il comunicato stampa). Gli impianti Bess contrattualizzati nella prima asta, tra cui quello di Sessa Aurunca, entreranno in esercizio nel 2028. Ricordiamo che tra i vincitori della prima asta italiana c’è anche Greenvolt Power, attiva nel segmento utility-scale e controllata dal colosso del private equity Usa KKR (si veda altro articolo di BeBeez).
ZE Eenergy è un’azienda pioniera nel settore delle centrali fotovoltaiche ibride associate a batterie co-localizzate o “stand alone”. Queste soluzioni innovative consentono di integrare, gestire e aumentare il valore della produzione di energia solare nelle reti e nei mercati elettrici. La società sviluppa, finanzia, costruisce e gestisce centrali ibride e batterie, e commercializza energia verde ai consumatori finali o nell’ambito di gare d’appalto. Oggi dispone di un portafoglio di progetti di oltre 1 GW nel settore del solare fotovoltaico ibrido che integra oltre 400 MW di batterie. L’azienda è attualmente presente in Francia, Italia e Germania.
Nel 2024 ha raccolto 54 milioni di euro in aumento di capitale dal fondo Infrastructure FundsCore+ della piattaforma Amundi Energy Transition del gruppo di asset maangement francese Amundi e del fondo The Climate Infrastructure Fund, gestito da Demeter, che si sono affiancati nel capitale della società a Sorégies, azionista di lunga data di ZE Energy, e agli investitori esistenti Marguerite, HTGF-High-Tech Gründerfonds e ZE WAY Invest (si veda qui il comunicato stampa di allora). A sua volta Marguerite era entrato nel capitale di ZE Energy nel 2021, sottoscrivendo un round da 40 milioni (si veda qui il comunicato stampa di allora).
Quanto a Octopus, la partnership con Nexta Capital Partners (NCP) ha ottenuto nell’agosto 2025 l’Autorizzazione Unica del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) per la realizzazione di un innovativo sistema di accumulo elettrochimico da 50 MW in Nord Italia (si veda qui il post LinkedIn).
Lo sviluppo rientra tra i progetti della partnership, del tutto indipendente da ZE Energy, siglata a dicembre 2023 (si veda altro articolo di BeBeez) tra Nexta Capital Partners, holding che sviluppa, finanzia, costruisce e gestisce impianti per la produzione di energia alternativa, fondata da Fabrizio Caputo e Michele Mettola, e la stessa Octopus Energy, divisione dedicata alle rinnovabili di Octopus, a sua volta uno dei maggiori investitori europei nel comparto con oltre 5 miliardi di euro di asset in gestione.
Allora era stata costituita una joint venture per lo sviluppo di sistemi di stoccaggio dell’energia con l’obiettivo di arrivare a una capacità di 1,5 GW tramite lo sviluppo di più progetti nel Sud Italia che, una volta operativi, saranno in grado d’immagazzinare e reimmettere in rete una quantità di elettricità sufficiente ad alimentare un numero stimato di 600 mila abitazioni al giorno.













