ZE Energy, produttore francese indipendente di energia rinnovabile, partecipato dai fondi di Amundi, Demeter, Marguerite, HTGF e ZE WAY Invest, ha siglato l’acquisizione da Renew-Co Engineering del 100% delle partecipazioni di Solar Challenge 4 srl, società titolare di un progetto di accumulo energetico (BESS) da 100 MW situato a Sessa Aurunca in Campania, già autorizzato e risultato aggiudicatario della prima asta MACSE, ovvero Meccanismo di approvvigionamento di capacità di stoccaggio elettrico, indetta da Terna (si veda qui il comunicato stampa).
Il team Financial di Green Horse ha seguito l’originazione e la strutturazione del deal e assistito il venditore rispetto a tutte le fasi dell’operazione dalla gestione del processo competitivo fino alle successive fasi di strutturazione, negoziazione e closing. A seguire gli acquirenti è stato un team di DWF che ha assistito ZE Energy in tutti gli aspetti legali dell’operazione curando la due diligence legale, i profili corporate M&A, amministrativi, regolatori e real estate dell’operazione, la predisposizione e negoziazione della documentazione contrattuale nonché la gestione e predisposizione della documentazione.
A proposito di MACSE, ricordiamo che lo scorso 30 settembre 2025 si è svolta la prima asta del Meccanismo di approvvigionamento di capacità di stoccaggio elettrico. L’esito è stato più che positivo: sono stati infatti assegnati tutti i 10 GWh di capacità di accumulo previsti, nel sud e nelle isole. Gli esiti dell’asta hanno evidenziato un rilevante interesse da parte del mercato, con un prezzo medio ponderato di assegnazione di circa 13mila euro al MWh all’anno (14.566 euro al MWh all’anno per il Centro Sud, 12.146 euro al MWh all’anno per Sud e Calabria, 15.846 euro al MWh all’anno per la Sicilia e 15.029 euro al MWh all’anno per la Sardegna). Ricordiamo che il prezzo di assegnazione fissato dal regolatore era di 37.000 euro MWh annui (si veda qui il comunicato stampa). Gli impianti Bess con batterie agli ioni di litio, contrattualizzati nella prima asta del MACSE, entreranno in esercizio nel 2028. Ricordiamo che tra i vincitori della prima asta italiana su larga scala per l’accumulo di energia a batteria (BESS), lanciata da Terna nell’ambito del MACSE c’è anche Greenvolt Power, attiva nel segmento utility-scale e controllata dal colosso del private equity Usa KKR (si veda altro articolo di BeBeez).
La disciplina del MACSE, definita da Terna sulla base del d.lgs. 210/2021 e della delibera ARERA 247/23, è stata approvata dal Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica a ottobre 2024, a valle della approvazione della Commissione Europea di dicembre 2023.
Tornando all’operazione di ZE Energy, il decreto di autorizzazione alla società Solar Challenge 4 srl per la realizzazione di un impianto di accumulo elettrochimico stand alone della potenza di 100 MW ubicato nel Comune di Sessa Aurunca, Località San Venditto, e delle relative opere connesse, è del 2 maggio 2025 (si veda qui il Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica).
Nel dettaglio, il progetto di ZE Energy ha una potenza di 98,5 MW e una capacità di 832 MWh ed è stato selezionato al prezzo di 13.750 euro/MWh/anno. Rappresenta il 42% dei volumi assegnati nella regione Centro-Sud, dove il prezzo medio è di 14.566 euro/MWh/anno. Questo progetto di stoccaggio autonomo, il più competitivo della regione, dovrebbe essere collegato alla rete
elettrica nel gennaio 2028.
Forte di questo successo, ZE Energy si afferma come attore di riferimento nel settore delle centrali ibride colocalizzate, ma anche di batterie “stand alone” che consentono di controllare e aumentare il valore dell’integrazione dell’energia fotovoltaica nella rete, accelerando così la diffusione su larga scala della produzione di energia solare controllabile destinata al consumo locale e al raggiungimento degli obiettivi climatici europei.
“L’ambizioso obiettivo dell’Italia, che è di raggiungere il 70% di energia elettrica rinnovabile entro il 2030, pone il solare e lo stoccaggio al centro della transizione energetica. Questa vittoria conferma il nostro sviluppo sul mercato transalpino e dimostra la competenza di ZE Energy nella progettazione e nell’ottimizzazione dei sistemi di stoccaggio dell’energia e nel loro collegamento alla rete di trasporto dell’elettricità”, ha detto Mathieu Lassagne, presidente di ZE Energy.
“Con questa offerta ultra competitiva, ZE Energy diventa uno dei principali attori nel settore dello stoccaggio in Italia. Continueremo a lavorare con i team per presentare altri progetti per le prossime sessioni della gara d’appalto MACSE”, ha precisato Antonio Bilella, country manager ZE Energy Italia.
Fondata nel 2019 in Francia, ZE Eenergy è un’azienda pioniera nel settore delle centrali fotovoltaiche ibride associate a batterie co-localizzate o “stand alone”. Queste soluzioni innovative consentono di integrare, gestire e aumentare il valore della produzione di energia solare nelle reti e nei mercati elettrici. La società sviluppa, finanzia, costruisce e gestisce centrali ibride e batterie, e commercializza energia verde ai consumatori finali o nell’ambito di gare d’appalto. Oggi dispone di un portafoglio di progetti di oltre 1 GW nel settore del solare fotovoltaico ibrido che integra oltre 400 MW di batterie. L’azienda è attualmente presente in Francia, Italia e Germania.
Lo scorso anno ha raccolto 54 milioni di euro in aumento di capitale dal fondo Infrastructure FundsCore+ della piattaforma Amundi Energy Transition del gruppo di asset maangement francese Amundi e del fondo The Climate Infrastructure Fund, gestito da Demeter, che si sono affiancati nel capitale della società a Sorégies, azionista di lunga data di ZE Energy, e agli investitori esistenti Marguerite, HTGF-High-Tech Gründerfonds e ZE WAY Invest (si veda qui il comunicato stampa di allora). A sua volta Marguerite era entrato nel capitale di ZE Energy nel 2021, sottoscrivendo un round da 40 milioni (si veda qui il comunicato stampa di allora).















