Vexuvo, operatore italiano della transizione energetica specializzato nello sviluppo e gestione di impianti agrivoltaici e sistemi di accumulo, ha perfezionato con UniCredit un’operazione di project finance da 39,3 milioni di euro per realizzare quattro impianti agrivoltaici da circa 33 MW complessivi, distribuiti tra Puglia, Calabria e Veneto (si veda qui il comunicato stampa).
vexuvo è stata fondata nel 2022 e fa capo per il 25% a FF Ventures and Holdings srl di Filippo Fontana e per il 75% a Greenervalue srl, a sua volta controllata da Greenergy Group, fondata da Andrea Cristini e con sede a Castellaneta (Taranto). Quest’ultima progetta e realizza impianti di produzione energetica da fonte rinnovabile, che ha chiuso il 2024 con 13,2 milioni di euro di ricavi, ebitda negativo di 343 mila euro e 7,6 milioni di indebitamento netto (si veda qui il report di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente).
Vexuvo, invece, nel 2025 ha generato 6,5 milioni di ricavi per un ebitda di 2,5 milioni a fronte di una liquidità netta di 15,3 milioni (si veda qui il report di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente).
La piattaforma Vexuvo in tre anni ha costruito una pipeline di circa 3 GW: oltre 800 MW di progetti agrivoltaici e 2,2 GW di sistemi di accumulo. Nel 2025 vexuvo ha consolidato il piano industriale con la cessione di 1,5 GW di progetti di storage a un operatore internazionale, di cui 364 MW già autorizzati, e con l’avanzamento della pipeline agrivoltaica: circa 100 MW autorizzati, 30 MW in costruzione, 190 MW con autorizzazione ambientale e 140 MW con parere favorevole della Commissione Tecnica del MASE. La società ha inoltre ottenuto 64 MW nel Bando Agrivoltaico Avanzato, 14 MW nel FER X Transitorio e 47 MW nel FER X NZIA.
Per alimentare questa attività, il gruppo ha attinto diverse volte ai mercati finanziari. Lo scorso aprile ha emesso un bond convertibile da 5 milioni di euro per sostenere lo sviluppo tecnologico dell’agrovoltaico. L’emissione obbligazionaria, della durata di 2 anni, è stata interamente sottoscritta in qualità di investitore da Banca Patrimoni Sella & C., la banca del Gruppo Sella specializzata nella gestione e amministrazione dei patrimoni della clientela privata e istituzionale (si veda altro articolo di BeBeez).
Vexuvo è stata, inoltre, protagonista delle principali aste che hanno caratterizzato il mercato, aggiudicandosi un contingente di 64 MW nell’ambito del bando agrivoltaico avanzato, 14 MW nell’ambito del FER-X transitorio e 47 MW nell’ambito del FER-X NZIA. Il 2026 vedrà la realizzazione dei primi impianti agrivoltaici, con l’avvio dell’operatività degli stessi previsto a partire dalla fine dell’esercizio.
Cristini, CEO oltre che co‑founder di vexuvo: ha dichiarato “ L’operazione è un traguardo strategico e conferma la fiducia del sistema finanziario nella qualità della pipeline. Il supporto di UniCredit accelera la realizzazione di quattro impianti che aumenteranno la produzione di energia rinnovabile e genereranno valore duraturo per i territori”.
Aggiunge Fontana, COO di vexuvo: “L’elemento distintivo dell’operazione è la qualità della progettazione. Ciascun impianto è stato sviluppato come progetto unico, con soluzioni tecniche calibrate sulle caratteristiche del territorio. L’obiettivo non è solo produrre energia, ma integrare l’infrastruttura nel contesto agricolo, preservandone la produttività e valorizzandone le peculiarità. La fase di costruzione seguirà lo stesso approccio, con attenzione alla qualità esecutiva, alle tempistiche e al dialogo con gli stakeholder.
Sottolinea Ferdinando Natali, Regional Manager Sud di UniCredit: “Accompagnare vexuvo significa contribuire a impianti in cui la generazione di energia rinnovabile convive con l’agricoltura. In Puglia, Calabria e Veneto questa integrazione può attivare investimenti, competenze e nuove prospettive di sviluppo per le economie locali. Il project finance è lo strumento più adatto quando la crescita si basa su asset concreti, progettazione solida e flussi finanziari sostenibili.
I quattro impianti rafforzeranno il portafoglio di vexuvo e contribuiranno agli obiettivi di decarbonizzazione, promuovendo un modello che integra produzione energetica e attività agricola.

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