Brugola OEB Industriale inaugura il 2026 con un andamento positivo dei principali indicatori economici e una chiara traiettoria strategica orientata al consolidamento del core business.
Nel primo quadrimestre dell’anno il gruppo ha registrato ricavi netti pari a 57 milioni di euro, in crescita del 7,4% rispetto ai 53,1 milioni dello stesso periodo del 2025, accompagnati da una marginalità operativa stabile e un EBITDA al 10%.
I risultati del primo quadrimestre: +7,4%
La dinamica positiva è attesa proseguire anche sull’intero esercizio, con un forecast che indica un ulteriore incremento del 7,6% dei ricavi su base annua e un miglioramento della redditività operativa.
Il driver principale resta lo sviluppo commerciale e tecnologico, con particolare attenzione a nuovi clienti, ampliamento della gamma prodotti e segmenti ad alto potenziale come heavy duty ed e-mobility.
Parallelamente, il gruppo ha rafforzato la propria struttura industriale domestica anche sul fronte occupazionale, con 22 nuove assunzioni nei primi mesi del 2026, dopo oltre 60 inserimenti effettuati nel 2025. Un segnale di consolidamento degli impianti italiani e di rafforzamento della capacità produttiva.
Priorità di crescita sull’Italia e dismissione della controllata americana
Sul piano strategico, il passaggio più rilevante è rappresentato dalla cessione della controllata statunitense, completata nell’aprile 2026.
L’operazione si inserisce in una revisione del posizionamento geografico del gruppo, che ha deciso di non considerare più il mercato nordamericano come prioritario per lo sviluppo industriale.
La dismissione consente quindi di semplificare il perimetro societario e di riallocare risorse finanziarie e manageriali verso attività ritenute più strategiche, migliorando al contempo l’efficienza complessiva.
Questa scelta si accompagna a un più ampio percorso di ristrutturazione finanziaria, con l’obiettivo di rafforzare la struttura del debito grazie al miglioramento delle performance operative.
Il 2026 rappresenta inoltre un punto di arrivo di un ciclo di investimenti avviato negli anni precedenti, che ha incluso il consolidamento al 100% del controllo societario e l’acquisizione di Fimeur srl nel 2024, operazione che ha contribuito ad ampliare le competenze tecnologiche e generare sinergie industriali.
Una storia lunga un secolo
Fondata oltre un secolo fa e ancora controllata dalla famiglia Brugola, la società è oggi uno dei principali produttori italiani di sistemi di fissaggio ad alta precisione per il settore automotive, con una forte specializzazione su componenti critici per motori e trasmissioni.
Nel tempo il gruppo ha evoluto il proprio posizionamento puntando su innovazione, qualità e integrazione verticale, elementi che oggi risultano centrali anche nello sviluppo di applicazioni per la mobilità elettrica.
Nel commentare i risultati, il presidente Jody Brugola ha sottolineato come “Brugola ritorna al futuro” evidenziando la chiusura di una fase di trasformazione e l’avvio di un nuovo ciclo più focalizzato sul consolidamento industriale.
Lo stesso manager ha inoltre ribadito l’intenzione di “rafforzare ulteriormente la presenza in Italia” e continuare a investire nello sviluppo di prodotti ad alto valore aggiunto.
In questo contesto si inserisce anche il progetto della nuova sede aziendale, destinata a rappresentare un ulteriore passo nel percorso di innovazione e sostenibilità del gruppo.














