Articolo pubblicato su BeBeez Magazine n. 43 del 4 luglio 2026, parte dell’inchiesta
Financial & Insurance Services, il private equity consolida: add-on al 76%, i numeri del settore ai BeBeez Awards
di Stefania Peveraro
“Nel 2020, quando abbiamo intrapreso questa iniziativa, eravamo 10 persone, oggi siamo 50. Avevamo 10 milioni di attivo, oggi siamo a 350 milioni. Da 50 clienti siamo arrivati a 300”. Ha riassunto così la crescita di Clessidra Factoring il suo direttore generale, Keoma Garbillo, ritirando, per conto del ceo Gabriele Piccini, il premio Speciale Lettori, nell’ambito dei BeBeez Sector Awards, lo scorso 23 giugno. Un riconoscimento arrivato grazie ai voti dei lettori di BeBeez, che hanno citato nel modulo di voto anche Daniele Zardini, responsabile della tesoreria.
“È un premio di squadra, perché di fatto Clessidra Factoring nasce cinque anni fa all’interno del gruppo Clessidra. Se abbiamo avuto questo trend di crescita molto importante, è perché c’è stata una squadra di manager che fin dall’inizio su un foglio bianco è riuscita a portare avanti un piano industriale ambizioso, raggiungendo tutti gli obiettivi”, ha detto ancora Garbillo, sottolineando: “Abbiamo chiuso tutti gli anni in utile, l’anno scorso con 7 milioni. Un progetto, di fatto, di startup che ha visto fin da subito una dinamica crescente e il rispetto degli obiettivi, chiaramente anche aiutati dal gruppo di appartenenza che è Italmobiliare, che controlla tutta la galassia Clessidra”.
Stefania Peveraro (BeBeez), Keoma Garbillo (Clessidra Factoring)
e Richard Arsan (Di Luccia Business School)
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Ricordiamo che Clessidra Factoring è una realtà un po’ diversa dalle altre premiate nella serata: non è una portfolio company di un fondo di private equity, ma una società che fa capo direttamente a Clessidra Holding, a sua volta, come detto, controllata da Italmobiliare. Opera come istituto finanziario ex art. 106 TUB con sede operativa a Padova. Clessidra Factoring è infatti l’ex Compagnia Europea Factoring Industriale (Coefi), ceduta nel novembre 2020 dal private equity Archeide e dal socio di minoranza Intermedia spa a Clessidra Holding, che ha poi proceduto al cambio di nome e ha avviato il piano di sviluppo.
“Facciamo factoring distressed: concediamo credito di breve termine alle aziende che attraversano i piani di ristrutturazione del debito. È un argomento molto noto, ultimamente va anche parecchio di moda, ma è un mercato molto complesso, estremamente di nicchia, estremamente specialistico”, ha spiegato Garbillo.
Sul fronte del funding, Garbillo ha sottolineato un altro elemento distintivo: “Siamo oggi a quasi 500 milioni di raccolta, tutta generata in cinque anni, un funding di fatto totalmente autonomo, nulla arriva dalla casa madre. È un elemento molto importante per il nostro team di management”. Il riferimento è in particolare al prestito obbligazionario da 50 milioni emesso a maggio 2025 su Euronext Access Milan, con possibilità di riapertura per ulteriori 50 milioni, operazione gestita da Garbillo in veste di general manager e CFO insieme a Zardini (si veda altro articolo di BeBeez).
I numeri più recenti confermano la traiettoria raccontata dal dg. Il primo trimestre 2026 si è chiuso con un margine di intermediazione di 6,9 milioni di euro (+28% anno su anno), un utile netto di 2,1 milioni (+31%) e un turnover di 339 milioni (+33%). Il monte crediti ha raggiunto i 360 milioni (+26% rispetto al 31 marzo 2025), con 296 clienti operativi e circa 1.700 debitori in gestione. Il ROE annualizzato è al 21,8% e il Total Capital Ratio all’11,5% (si veda altro articolo di BeBeez). Il 2025 intero aveva già segnato un’accelerazione decisa: turnover a 1.251 milioni (+31%), monte crediti a 380 milioni (+41%), impieghi a 315 milioni (+28%) e utile netto, come detto sopra, di 7 milioni di euro. I clienti operativi a fine anno erano 309, i debitori circa duemila.















