Articolo pubblicato su BeBeez Magazine n. 36 del 1° novembre 2025
di Stefania Peveraro
La finanza decentralizzata è destinata a convivere sempre più strettamente con quella tradizionale, in una convergenza che fino a pochi anni fa sembrava impensabile. È questa la visione di Guido Rocco, chief operating officer di RIV Capital, per il quale “DeFi e CeFi non sono più due mondi opposti, ma due facce della stessa evoluzione: la tecnologia sta semplicemente riscrivendo il modo in cui viene gestita la fiducia nei mercati finanziari”.
“La finanza decentralizzata,” spiega Rocco nella prima puntata della serie Digital Finance Files by RIV prodotta da BeBeez TV in collaborazione con RIV Capital, “si basa su protocolli che eliminano gli intermediari e utilizzano la blockchain per validare le transazioni senza ricorrere a una terza parte. In sostanza, si può replicare con la tecnologia ciò che è stato fatto sinora nel mondo della finanza centralizzata, solo in maniera più trasparente e automatica”. Se nel modello tradizionale ogni transazione passa per banche e banche centrali, che supervisionano i flussi, nella DeFi “questa funzione di controllo è sostituita da una rete di nodi dislocati nel mondo che collaborano per validare le operazioni secondo un algoritmo condiviso. Gli algoritmi girano sui server e la fiducia non è più data da un’autorità, ma dal codice stesso”.
Clicca qui sopra per vedere il video dell’iintervista a Guido Rocco
Rocco ricorda che la nascita della DeFi è avvenuta in aperta antitesi alla finanza centralizzata, “il Bitcoin è nato proprio per combattere quel mondo”, ma oggi si assiste a una fase di convergenza. “Sempre più istituzioni tradizionali si stanno avvicinando alle criptovalute e ai digital asset. Il sistema sta trovando un nuovo equilibrio dove decentralizzazione e supervisione possono coesistere”.
Secondo il manager di RIV, la blockchain ha seguito il tipico “hype cycle” descritto da Gartner. “C’è stata una fase di entusiasmo in cui si pensava che tutto potesse essere decentralizzato, poi è arrivata la disillusione e infine la maturità. Oggi sappiamo che la blockchain è utile, ma per casi d’uso specifici, soprattutto nella finanza.” Tra questi, Rocco cita lo sviluppo di ETF su criptovalute come Bitcoin ed Ethereum, “prodotti che collegano il mondo tradizionale e quello decentralizzato e che dimostrano il vantaggio principale della DeFi: la possibilità di ottenere rendimenti mediamente più alti della finanza classica”.
È su questa convergenza che RIV Capital ha costruito la propria strategia. “Crediamo in un’integrazione tra DeFi e CeFi e stiamo lavorando per esserne il player di riferimento”, afferma Rocco. “Lo facciamo su tre livelli: investimento, infrastruttura e prodotto”, Sul piano degli investimenti, RIV sviluppa algoritmi di trading basati sulle cripto; sul fronte infrastrutturale “stiamo costruendo RIVChain, una blockchain quantum resistant, non attaccabile dai computer quantistici, cioè l’ultima generazione di elaboratori in grado di rompere gli attuali sistemi crittografici”.
Infine, c’è la dimensione di prodotto, con il RIVCoin, “un token innovativo garantito da riserve investite in parte in asset della finanza tradizionale, obbligazioni ed equity, e in parte in criptovalute”.
Ma il RIVCoin, sottolinea Rocco, “è solo un esempio di ciò che possiamo costruire: la nostra tecnologia permette di tokenizzare qualsiasi strumento finanziario o asset reale, dal real estate a un’opera d’arte o un orologio di lusso. Significa trasformare asset illiquidi in token, frazionarli e renderli accessibili anche a chi non potrebbe investire in dimensioni elevate”.
Tra i vantaggi più immediati della blockchain, Rocco cita la velocità dei trasferimenti. “Siamo abituati a settlement di tre giorni lavorativi; su blockchain il regolamento è quasi immediato. Questo cambia radicalmente il modo in cui si muove la liquidità.”
Guardando al futuro, Rocco individua quindi tre casi d’uso principali nel breve periodo (ETF, tokenizzazione e velocità dei pagamenti), ma lascia aperta la prospettiva di un’evoluzione molto più ampia. “Sul lungo termine tutto dipenderà da come la tecnologia si evolverà, da come i player interagiranno e da quanto gli utenti finali adotteranno applicazioni costruite su blockchain. La nostra ambizione,” conclude, “è offrire strumenti completi: infrastruttura, token, investimenti. Oggi non ci sono player che riescano a fare tutto questo. È qui che RIV Capital vuole posizionarsi.”















