
Riccardo Bellini è il nuovo amministratore delegato della maison Valentino spa, controllata da Mayhoola for Investments, e partecipata al 30% dal colosso del lusso francese Kering (si veda altro articolo di BeBeez). Bellini, che è stato nominato al posto di Jacopo Venturini, che ha lasciato a sorpresa il timone dell’azienda a metà agosto, è dallo scorso gennaio managing director della stessa Mayhoola, holding di investimento che fa capo a Mozah bint Nasser Al Missned, potente ed elegante moglie dell’emiro del Qatar, Sheikh Hamad bin Khalifa Al Thani (si veda altro articolo di BeBeez).
Bellini, che è già stato ceo di Chloé (gruppo Richemont) e Maison Margiela (gruppo Only The Brave di Renzo Rosso), nel suo ruolo di managing director di Mayhoola lavora al fianco del presidente e ceo Rachid Mohamed Rachid (che è anche fondatore e proprietario di Alsara Investment Group). In particolare, Bellini segue le attività e le strategie del luxury brand portfolio di Mayhoola e quindi, sul fronte italiano, oltre a Valentino, anche Pal Zileri, mentre si dice che siano in corso trattative per acquisire il 100% di Etro, al momento controllata da L-Catterton. Ricordiamo che Kering aveva acquisito la sua quota del 30% in Valentino nel 2022, per 1,7 miliardi di euro, con un’opzione per Kering di acquisire il 100% del capitale sociale entro il 2028. Valentino ha chiuso il bilancio 2024 con 1,3 miliardi di euro di ricavi e un ebitda ricorrente di 246,5 milioni e liquidità netta per 135,6 milioni, a fronte di un patrimonio netto di 474 milioni (si veda qui il report di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente).

Join Business Management Consulting (JBMC), società italiana di consulenza manageriale e IT, focalizzata sul settore dei servizi finanziari, controllata dallo scorso giugno da Oakley Capital Investments, uno dei principali investitori di private equity paneuropei nel mid-market, quotato al London Stock Exchange (si veda altro articolo di BeBeez), ha annunciato la nomina a senior advisor di due veterani del settore, Massimo Tosato e Carlo Enrico, che contestualmente hanno investito nel capitale della società accanto ad Oakley e ai manager fondatori Giovanni Brandani e Leonardo Fenizi (si veda qui il comunicato stampa). Tosato vanta oltre quattro decenni di esperienza nel settore dell’investment banking e dell’asset management: in passato ha ricoperto il ruolo di vicepresidente esecutivo di Schroders Plc e ceo di Schroder Investment Management Ltd e attualmente ricopre diversi incarichi di rilievo, tra cui presidente di Banca Investis, presidente di M&G Group e membro del Cda di Pictet Asset Management. Quanto a Carlo Enrico, porta con sé quasi trent’anni di esperienza di leadership nel settore dei servizi finanziari, ricoprendo di recente il ruolo di presidente per l’America Latina, l’Europa Occidentale e Centrale e Membro del Comitato Esecutivo di Mastercard. In precedenza, ha ricoperto diverse posizioni senior nel settore bancario, tra cui ceo di BancoPosta e direttore generale di Banco di Sicilia, oltre ad aver lavorato in Capitalia e Goldman Sachs.
Massimo Tosato ha dichiarato: “JBMC si distingue come partner di fiducia e altamente specializzato per le istituzioni finanziarie italiane, con una profonda competenza in tecnologia, dati, strategy e operations. Giovanni Brandani e Leonardo Fenizi che, oltre 10 anni fa, hanno fondato un’azienda eccezionale, con un team solido, relazioni consolidate con i clienti e una chiara opportunità di crescita. Sono entusiasta di collaborare con i team di JBMC e Oakley mentre l’azienda entra in una nuova fase del suo percorso”. Carlo Enrico ha aggiunto: “Con una solida reputazione e comprovata capacità di realizzare progetti complessi per primarie istituzioni finanziarie, JBMC ha raggiunto una notevole crescita organica, mantenendo al contempo un’elevata soddisfazione del cliente e una forte retention del team. Questo solido punto di partenza consente a JBMC di cogliere appieno le opportunità offerte dalla rapida digitalizzazione del settore dei servizi finanziari in Italia. È con grande entusiasmo che mi unisco a Oakley e al team di JBMC per contribuire attivamente alla realizzazione di questo promettente percorso di crescita”. E Giovanni Brandani, fondatore e ceo di JBMC, ha concluso: “Siamo entusiasti di dare il benvenuto a Carlo e Massimo nella partnership e nel team JBMC. Portano con sé una vasta conoscenza del settore, una grande esperienza nella gestione e crescita di aziende leader e un network di grande valore. Il loro supporto sarà fondamentale mentre continuiamo a far crescere la nostra piattaforma”.

Il Consiglio di Amministrazione di Coop Alleanza 3.0, la più grande e importante fra le cooperative di consumatori del sistema Coop e colosso dei supermercati radicato a Reggio Emilia, nella seduta del 6 agosto, ha nominato Francesca Durighel nel ruolo di vicepresidente (si veda qui il comunicato stampa). Durighel ha una consolidata esperienza nello sviluppo di comunità, nella gestione di enti formativi e sociali e nella valorizzazione delle risorse umane e, durante la scorsa consiliatura, aveva fatto parte della Commissione Etica di Coop Alleanza 3.0. Con la nomina di Francesca Durighel, che si unisce al presidente, Domenico Trombone, e al vicepresidente vicario, Andrea Volta, si completa l’assetto dell’Ufficio di Presidenza di Coop Alleanza 3.0. La cooperativa, che possiede partecipazioni strategiche in Gruppo Unipol e in IGD Siiq, ha chiuso il bilancio consolidato 2024 con 3,975 miliardi di euro di ricavi, un ebitda di 44,9 milioni e un debito finanziario netto di 2,7 miliardi. Ricordiamo che lo scorso gennaio la cooperativa ha ceduto con un’operazione di sale-and-lease back un portafoglio del valore di 222 milioni di euro composto da 22 immobili food retail presenti sul territorio italiano, di cui 7 ipermercati e 15 supermercati. A comprare il portafoglio è stato il fondo di diritto italiano Retail Partnership, gestito da BNP Paribas Real Estate Investment Management Luxembourg sa (sgr), sottoscritto da ICG Real Estate e da un investitore istituzionale tedesco. Asset management advisor del fondo è GRR GARBE Italy, che ha realizzato così la sua prima acquisizione in Italia e la prima al di fuori della Germania. L’operazione prevede un contratto di locazione trentennale con Coop Alleanza 3.0 (si veda altro articolo di BeBeez).















