FAI – Financial Advisory & Investments, boutique finanziaria fondata a Brescia nel 2008 da Guglielmo Ruggeri che opera con approccio club deal, ha annunciato la nascita di Partenopea, nuovo veicolo di investimento specializzato nella filiera HoReCa, con l’obiettivo di costruire un polo industriale capace di sviluppare sinergie e integrazioni lungo l’intera catena del valore del comparto (si veda qui il comunicato stampa).
Contestualmente al lancio del veicolo, Partenopea ha già completato la sua prima acquisizione, rilevando il 100% di La Signora srl, proprietaria del marchio di casual dining Signora Bettola, insegna nata a Napoli che negli ultimi anni si è affermata come una delle realtà più riconoscibili della ristorazione organizzata campana. La società genera circa 10 milioni di euro di fatturato, impiega oltre 130 persone e gestisce attualmente cinque punti vendita diretti, tutti localizzati in Campania, oltre a una propria unità produttiva.
FAI è stata assistita da Hoshin Corporate Finance per la strutturazione del funding, mentre gli aspetti legali sono stati seguiti dagli studi Gianni & Origoni e BonelliErede. Ernst & Young ha curato le due diligence finanziaria e fiscale.
La nuova iniziativa nasce come club deal promosso e gestito da FAI insieme a un gruppo di imprenditori e investitori privati e si caratterizza per un forte focus territoriale su Napoli e la Campania
L’investimento rappresenta il decimo realizzato da FAI nei suoi quindici anni di attività e conferma l’evoluzione della società da advisor m&a a operatore capace di affiancare alle attività di consulenza anche strategie di investimento diretto e club deal tematici.
L’ultimo annunciato prima di questo risale all’ottobre 2024. Attraverso il club deal Montenapo Club FAI aveva acquisito la maggioranza delle toscane IGC Leopet, Carbone Pet Products e La Dolce Vita, creando una piattaforma industriale dedicata agli accessori premium per animali domestici. In quell’occasione il gruppo aveva dichiarato l’obiettivo di costruire il principale polo manifatturiero italiano nel pet care di fascia alta, partendo da aziende con circa 23 milioni di euro di fatturato aggregato e 100 dipendenti (si veda altro articolo di BeBeez).
L’iniziativa si inserisce inoltre nel percorso di crescita internazionale avviato da FAI negli ultimi anni. Dopo l’apertura della sede di Zurigo nel 2019, la società ha infatti inaugurato nel 2023 le controllate di Francoforte e Vienna per rafforzare l’attività cross-border tra Italia, Germania e Austria, mercato nel quale il gruppo è già attivo anche attraverso la partecipazione nella tedesca Reis Robotics, acquisita nel 2023 dal gruppo Kuka e oggi tra le principali partecipazioni industriali di FAI (si veda altro articolo di BeBeez).
“Obiettivo di FAI è continuare a crescere e diversificare i propri investimenti, supportando realtà del territorio con forti margini di sviluppo. Non ci spaventano le nuove sfide, per noi ciò che conta è creare opportunità per i nostri investitori e per le realtà che supportiamo nel loro percorso di crescita”, ha commentato Guglielmo Ruggeri, founding partner della società.
In passato FAI ha condotto il salvataggio di FIdia, società torinese leader nella tecnologia del controllo numerico e dei sistemi integrati per il calcolo, la scansione e la fresatura di forme complesse, quotata a Piazza Affari, che nel giugno del 2022 aveva ottenuto dal Tribunale di Ivrea il decreto di omologa del concordato preventivo in continuità (si veda altro articolo di BeBeez). Il piano concordatario prevedeva appunto l’ingresso nel capitale di Fidia da parte di FAI accanto all’investitore Negma Group, specializzato in strumenti ibridi di debito ed equity.
Sul fronte della consulenza, invece, aveva ha affiancato Jacob Cohën Company spa, proprietaria dell’omonimo brand di luxury denim maschile e femminile, nell’acquisizione del 100% del capitale di JC Industry spa, che a partire dalla collezione Autunno Inverno 2021/22 ha prodotto e distribuito su licenza i capi a marchio Jacob Cohën (si veda altro articolo di BeBeez).














