Il gruppo immobiliare internazionale Hines investirà 3 miliardi di euro a Milano entro il 2023. Lo ha dichiarato il suo ceo Mario Abbadessa in un’intervista al Corriere della Sera. “Saranno per metà soldi liquidi, per metà a leva”, ha spiegato il manager. I 3 miliardi si sommano agli altri 1,8 miliardi investiti da Hines nel capoluogo lombardo dal 2015 a oggi. La società conta infatti di raccogliere dagli investitori asiatici, europei e americani (fondi sovrani e casse professionali) risorse da investire a Milano, di cui gli investitori si fidano. “Il Paese intorno è complicato, faticoso. Ma la città è molto trasparente, efficiente, l’amministrazione è preparata. Questo nuovo approccio sposta capitali importanti”, ha dichiarato Abbadessa. In particolare, Hines investirà in studenti, residenze non medicali-comunità per anziani (con “presidio medico, spazi per gli spostamenti facili”), alloggi per genitori separati.
Attualmente HInes sta lavorando ai progetti MilanoSesto (di cui Hines dovrebbe diventare advisor industriale per Intesa e diventare azionista), ex Trotto a San Siro e in zona Bocconi. Ai primi due progetti saranno destinati il 60-70% degli 1,5 miliardi di nuova liquidità stanziati. Nell’area ex Trotto, Hines prevede circa 400 appartamenti da dare in affitto ad anziani e famiglie, comprensivi di due baby sitter ogni 30 appartamenti. MilanoSesto, il progetto di riqualificazione dell’ex area Falck di Sesto San Giovanni, vede coinvolte Hines e Prelios con la benedizione di Intesa Sanpaolo (si veda altro articolo di BeBeez). Entro l’estate Hines presenterà il piano industriale e da luglio dovrebbero iniziare i lavori. “Faremo tutto, tranne la Città della salute e il centro commerciale, dove si dovrà vedere se il gruppo arabo Fawaz Alhokai eserciterà l’opzione a fabbricare o no”. In zona Bocconi, sta costruendo uno studentato in via Giovenale-via Col Moschin. “Abbiamo rivisto il progetto per renderlo più integrato con il contesto. Inizieremo in luglio, dovremmo essere pronti in due anni: 150 milioni d’investimento per 1.200 posti letto a prezzi calmierati, da 500 euro al mese. Piantumeremo tutta la via Col Moschin, rifaremo la pista ciclabile, riorganizzaremo i parcheggi, costruiremo area bimbi e area cani”.
La settimana scorsa Hines, in joint venture con PGGM, il grande gestore olandese di fondi pensionistici, ha comprato l’immobile di via della Spiga 26 a Milano, attraverso un fondo immobiliare gestito da Savills Investment Management sgr (si veda altro articolo di BeBeez). La jv Hines-PGGM ha così ora in portafoglio quattro immobili. Nel novembre 2017, infatti, la joint venture, che aveva una dotazione iniziale di 155 milioni di euro, aveva comprato da Banco Bpm per 110 milioni di euro un portafoglio di tre immobili, che includeva la torre da dieci piani in Piazza Liberty, un immobile in via del Lauro e un altro in via Mazzina, per un totale di 20 mila mq di superficie e per i quali era stato previsto un investimento in ristrutturazione da 30 milioni di euro. Infine, va ricordato che Hines è in corsa con Coima, Covivio e Värde Partners per comprare e riqualificare lo Scalo Romana di Milano (si veda altro articolo di BeBeez).
Hines è un gestore di fondi immobiliari americano fondato nel 1957 e attivo in 24 nazioni. Gestisce asset per 120,6 miliardi di dollari, per un totale di 512 immobili. E’ presente in 108 paesi con i suoi 4.000 dipendenti.












