Majestic Investments spa, società che fa capo al fondo Boscalt Hospitality gestito da Edmond de Rothschild Private Equity, e che ha rilevato lo scorso giugno lo storico Hotel Majestic di via Veneto a Roma (si veda altro articolo di BeBeez), ha contestualmente emesso un prestito obbligazionario non convertibile da 48 milioni, quotato presso il segmento MTF della Borsa di Vienna (si veda qui il comunicato stampa), destinato a finanziare parzialmente l’acquisizione, oltre ai costi di ristrutturazione e riposizionamento di mercato della struttura ricettiva. Il bond ha una durata di cinque anni (la scadenza è il 17 giugno 2027) e offre una cedola variabile indicizzata all’Euribor 3 mesi.
Boscalt Hospitality e Majestic Investments spa sono stati assistiti da EY per gli aspetti legali e fiscali connessi con l’emissione, mentre i sottoscrittori iniziali del prestito obbligazionario sono stati assistiti da White & Case.
Di proprietà di EGA Esercizio Grandi Alberghi srl, a sua volta sotto il controllo della famiglia di immobiliaristi romani Violante attraverso la Alberghi Riuniti srl, l’Hotel Majestic era stato chiuso lo scorso gennaio (con annesso licenziamento dei suoi 47 dipendenti), dopo una grave crisi finanziaria venutasi a creare con lo scoppio della pandemia. Infatti, nel 2020 la EGA aveva visto il fatturato crollare del 90,4% passando da 7,1 milioni di euro del 2019 ad appena 767.569. Sempre a fine 2020, l’ebitda è risultato negativo per 1,7 milioni e il debito netto di poco inferiore a 1 milione di euro (si veda qui l’analisi di Leanus, una volta registrati gratuitamente).
Progettato dall’architetto Gaetano Koch, autore tra gli altri del vicino palazzo dell’ambasciata americana e del palazzo della Banca d’Italia (Palazzo Koch), l’Hotel Majestic è stato inaugurato nel 1889 e ha ospitato reali, personaggi storici e celebrità dello spettacolo come Luciano Pavarotti, Liza Minnelli, Frank Sinatra, Whitney Houston, Madonna, Keith Richards, Bob Dylan, Bruce Springsteen e molti altri. Nel 1960 è stato il set de La Dolce Vita, di Federico Fellini. La struttura, che oggi conta 100 camere, si sviluppa su cinque piani (la maggior parte dei quali con terrazze) per una superficie complessiva totale di oltre 10 mila mq, tra cui un futuro rooftop, un bar, un ristorante, una palestra, quattro sale riunioni e due aree commerciali.
L’edificio storico sarà sottoposto a importanti lavori di ristrutturazione atti a riposizionare l’albergo come una struttura lifestyle extra-lusso. Dopo la ristrutturazione, si prevede che l’hotel disporrà di 83 camere e suite più ampie, nonché di ulteriori strutture per la ristorazione, pur mantenendo alcune delle caratteristiche architettoniche originali e la propria eleganza iconica.
Ricordiamo che Boscalt Hospitality è una società lussemburghese di investimento a capitale variabile con focus sulla fascia alta del mercato alberghiero, dall’alto di gamma al lusso, in posizioni privilegiate delle principali città europee. A luglio dello scorso anno, il fondo ha annunciato il lancio di una joint-venture con uno sviluppatore immobiliare londinese per il primo hotel nel suo portafoglio, The Old Bailey (si veda altro articolo di BeBeez). L’edificio dall’architettura vittoriana è noto per essere stato il primo hotel di Londra ad avere l’illuminazione elettrica. La proprietà dovrebbe essere riposizionata in un hotel di alto livello con 110 camere, un ristorante e un bar a servizio completo e una palestra con una stima di 18 mesi di lavori rimanenti (si veda qui Europe-re). Costruito nel 1874 da Evans Cronk, il 15 Old Bailey era stato successivamente convertito in un edificio per uffici dotato di sale riunioni e una sala business executive.













