
Infrastrutture Wireless Italiane spa (INWIT), il secondo gestore europeo di torri per comunicazioni cellulari, che gestisce le reti di TIM e Vodafone, quotato a piazza Affari e partecipato da Ardian Infrastructure e Credit Agricole Assurances e dai loro coinvestitori (si veda altro articolo di BeBeez), ha ampliato per 150 milioni di euro (Tap Issue) il prestito obbligazionaria originariamente emesso per 750 milioni nell’aprile 2025 con cedola 3,75% e scadenza 1 aprile 2030 (si vedano qui il comunicato stampa e qui altro articolo di BeBeez),
I titoli sono stati collocati a un prezzo di emissione pari a 101,364% che implica un rendimento pari al 3,393%, e corrispondente a un rendimento di 95 punti base sopra il tasso midswap, consentendo un ulteriore miglioramento dei termini dell’emissione originaria. L’emissione ha attratto investitori istituzionali di primario standing, nazionali e internazionali, generando una domanda complessiva superiore a 650 milioni di euro. BNP Paribas, BofA Securities e Mediobanca hanno agito in qualità di bookrunner nell’ambito dell’emissione.
I titoli saranno quotati presso il mercato regolamentato della Borsa di Lussemburgo e di Borsa Italiana. È previsto che le agenzie di rating S&P e Fitch confermino il rating assegnato al bond dell’1 aprile 2025, rispettivamente pari a BB+ e BBB-.
Emilia Trudu, Chief Financial Officer di INWIT, ha commentato: “La riapertura dell’emissione obbligazionaria si inserisce nella strategia di ottimizzazione della struttura del capitale di debito a supporto del business e consente di cogliere una finestra di mercato particolarmente favorevole, confermando al contempo la forte domanda da parte degli investitori e livelli di credit spread tra i più contenuti di sempre”.

Ricordiamo che INWIT lo scorso ottobre aveva collocato 850 milioni di euro di sustainability-linked bond con cedola del 3,625% e scadenza 13 ottobre 2032 nell’ambito del Programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da 4 miliardi di euro del gruppo (si veda altro articolo di BeBeez). Le risorse raccolte con quella emissione sono state utilizzate per rimborsare in anticipo i bond cedola 1,875% emessi nel luglio del 2020 e in scadenza nello stesso mese del 2026. Di questi titoli, emessi in origine per un miliardo di euro, ce n’erano ancora in essere per 700 milioni nominali. E infatti INWIT contestualmente all’emissione del sustainability-linked bond aveva annunciato l’avvio dell’offerta di riacquisto per quei bond residui. Quelle obbligazioni erano già state oggetto di una prima offerta di riacquisto nell’aprile 2025, alla quale aveva aderito un numero di obbligazionisti corrispondente appunto a 300 milioni di euro (si veda qui il comunicato con i risultati dell’offerta). Quel primo riacquisto era stato finanziato con la contestuale emissione da 750 milioni di euro (si veda altro articolo di BeBeez), che ora appunto è stata ampliata di altri 150 milioni.
Il gruppo lo scorso novembre, in occasione della presentazione dei dati dei nove mesi 2025, aveva confermato le guidelines di fine anno con ricavi compresi tra 1,07 e 1,08 miliardi di euro, un ebitda margin superiore al 91% e un rapporto tra debito finanziario netto ed ebitda di 5,2 volte, dopo aver chiuso il 2024 con 1,036 miliardi di euro di ricavi, un ebitda margin del 91,4% e una leva di 4,8 volte (si veda qui la presentazione dei risultati 2024).

INWIT, Ardian Infrastructure, Credit Agricole Assurances
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