Valdigrano di Flavio Pagani srl, società bresciana specializzata nella produzione di pasta secca, si ricompra da Pasta Zara lo stabilimento di Rovato (Brescia), che 33 anni fa era di proprietà della famiglia Pagani, fondatrice di Valdigrano. L’operazione è stata possibile grazie a un finanziamento in direct lending per 8,5 milioni di euro ottenuto attraverso Azimut Direct, fintech company del gruppo Azimut (si veda qui il comunicato stampa).
Nel dettaglio è stato acquisito il ramo d’azienda della società target Pasta Zara 3 srl, comprensivo di immobili, impianti e macchinari, al fine di incrementare la produzione e soddisfare la sempre crescente domanda da parte della clientela di Valdigrano. E con la restante parte del finanziamento verrà avviata la ripartenza dell’attività dello stabilimento.
Ricordiamo, infatti, che lo stabilimento era stato chiuso nel 2021 (si veda qui il Giornale di Brescia), a seguito della crisi di Pasta Zara, che già nel 2020 era stata costretta a cedere lo stabilimento di Muggia alla Barilla per 118 milioni di euro, nell’ambito del piano previsto dal concordato preventivo con continuità aziendale omologato dal Tribunale di Treviso nel gennaio di quell’anno (si veda altro articolo di BeBeez). Le difficoltà però si sono poi appunto susseguite sino a quando a metà 2021 la società è riuscita a incassare un prestito da 25 milioni da AMCO, sempre nell’ambito del concordato (si veda altro articolo di BeBeez).
Fondata nel 1997 da Flavio Pagani, Valdigrano vanta una clientela internazionale nel settore della grande distribuzione e Ho.Re.Ca; nello stabilimento di oltre 22.000 metri quadrati, situato in provincia di Brescia, produce pasta sia a marchio proprio sia per conto terzi. L’azienda, con sede a Rovato, unisce tradizione e innovazione in un impianto all’avanguardia, con 5 linee produttive, 18 confezionatrici e logistica automatizzata. Certificata HACCP, IFS, Bio, Halal e Kosher, Valdigrano mira all’eccellenza con un sistema di gestione integrato e sostenibilità energetica, dimostrata dal suo impianto di cogenerazione. L’ampia gamma di prodotti, oltre alla linea classica include una linea totalmente biologica, a marchio Valbio. La società ha chiuso il 2022 con 107,5 milioni di ricavi, 7,6 milioni di ebitda e indebitamento finanziario netto di 10,8 milioni (si veda qui il report di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente).
“Dopo un intervallo di 33 anni abbiamo compiuto un passo importante nel nostro percorso aziendale riacquistando lo storico Pastificio Pagani, il luogo dove la nostra storia ha avuto inizio. Questo evento non è solo un ritorno alle nostre origini, ma anche un simbolo del nostro impegno continuo nell’onorare la nostra ricca tradizione e nell’arricchire quest’eredità con strategie innovative per il futuro. Guardiamo avanti con
fiducia e determinazione, pronti ad affrontare nuove sfide e a cogliere nuove opportunità”, ha detto Flavio Pagani, titolare di Valdigrano di Flavio Pagani che detiene il 57,82% delle quote.
“Il tessuto economico italiano è costituito da campioni nazionali nel settore alimentare, che siamo felici di poter sostenere: l’attività svolta con Valdigrano è proprio la testimonianza del supporto alle eccellenze del food, uno dei fiori all’occhiello del Made in Italy”, ha commentato Gianluca Magni, Senior Advisor di Azimut Direct. “Conoscere il territorio e le esigenze degli imprenditori è la nostra forza come Gruppo Azimut: le aziende familiari come Valdigrano hanno una storia e obiettivi specifici, da raggiungere tramite la strutturazione di soluzioni finanziarie sartoriali”.
“Guadagnare la fiducia degli imprenditori attraverso la condivisione di esperienze e competenze diversificate è la chiave che, a nostro parere, porta a risultati di successo come il supporto dedicato a Valdigrano. Per questo motivo, il Gruppo Azimut ha oltrepassato la barriera che storicamente vede separate le attività di Investment Banking e Asset Management. In questo modo, si costruisce un dialogo di medio-lungo termine con le famiglie con un approccio consulenziale, sempre più diretto ed efficace”, ha concluso Pierluigi Garibaldi, Executive Director Azimut Wealth Management.
“I numeri di produzione e i risultati di bilancio sono il risultato dell’impegno di tutta la mia famiglia, del lavoro dei nostri 140 collaboratori, ma anche dei clienti che hanno avuto fiducia nel nostro lavoro, nel nostro prodotto e hanno creduto nella nostra lunga storia. Una storia cui si aggiunge il ritorno dello stabilimento in cui tutto è incominciato, storia della quale siamo orgogliosi e, anche un poco commossi”, ha concluso Flavio Pagani, 73 anni, alla guida del gruppo Valdigrano con i figli Teresa, Giuseppe, Paolo, Anna e Letizia.
L’ultima operazione di Azimut Direct risale allo scorso febbraio con un finanziamento da 10 milioni di euro per 60 mesi per Juice spa, storico rivenditore ufficiale di Apple in Italia, con la Garanzia SACE (si veda altro articolo di BeBeez). Appena prima, Irem spa, società siracusana attiva a livello internazionale nella realizzazione e manutenzione di grandi impianti nel settore dell’energia tradizionale e green, ha ottenuto da Azimut Direct un finanziamento diretto di 5 milioni di euro e a 60 mesi (si veda altro articolo di BeBeez). Lo scorso dicembre ha concesso un prestito da 5 milioni di euro per il Gruppo Sailpost, attivo da oltre vent’anni nel business dei recapiti e della logistica come principale alternativa a Poste Italiane (si veda altro articolo di BeBeez). In precedenza, ad ottobre, Azimut Direct aveva erogato invece un finanziamento da 6 milioni di europer RossoGargano, storica azienda pugliese di produzione e trasformazione agro-alimentare, a metà ottobre scorso (si veda altro articolo di BeBeez).
In totale, a fine 2023, la piattaforma fintech del gruppo Azimut ha raggiunto quota 1,18 miliardi di euro intermediati da inizio attività il 1° luglio 2021, spalmati su 218 operazioni concluse per 168
imprese (si veda qui il comunicato stampa). Un traguardo che aveva dichiarato di voler raggiungere il managing director Antonio Chicca, intervistato per l’inchiesta di copertina di BeBeez Magazine n.3 del 1° aprile 2023 (si veda altro articolo di BeBeez).
Ricordiamo che Azimut Direct è nata appunto nel luglio 2021 quando Epic sim ha conferito alla newco Azimut Direct il ramo d’azienda fintech e di strutturazione di attività di finanza alternativa. In quell’occasione Azimut aveva acquisito il 50,1% di Epic (si veda altro articolo di BeBeez). Da allora la crescita della piattaforma è stata esponenziale: nel 2021 i volumi transati erano stati 200 milioni di euro, ma nel 2022 si erano già portati a 780 milioni.















