E’ cresciuto molto velocemente negli ultimi tre anni il business di Noleggio Energia srl, pmi innovativa fondata nel 2017 da Diego Teani, che offre servizi di noleggio commerciale di impianti di produzione di energia derivanti da fonti rinnovabili, in particolare fotovoltaico. Tanto che ora la società sta ragionando sullo sviluppo di un proprio veicolo di cartolarizzazione, per procurarsi in maniera più strutturata il funding necessario per acquistare e installare gli impianti che poi noleggia, e sulla possibilità di accogliere nel capitale un socio finanziario o industriale.
Lo ha raccontato a BeBeez lo stesso Teani, sottolineando che “a fine 2025 la società vantava contratti di noleggio in essere per circa 15 milioni di euro e in questo inizio d’anno ne sono già stati firmati altri per oltre 7 milioni. Contemporaneamente siamo cresciuti anche come personale: oggi siamo in sette, e la prospettiva è di raddoppiare le risorse entro il 2027. Non solo. Le potenzialità delle nuove trattative in corso danno prospettiva di arrivare a triplicare i 15 milioni del 2025 nel solo arco dei prossimi 18 mesi“.
Tra i nuovi contratti ricordiamo per esempio quello siglato lo scorso ottobre con una nota multinazionale dell’automotive per un impianto fotovoltaico a noleggio presso il loro stabilimento trattori di Jesi per circa 1,7 milioni. Un altro nuovo cliente è Energon Esco, azienda modenese specializzata nell’efficientamento energetico dei grandi edifici e negli impianti di teleriscaldamento, dal 2023 controllata dal Fondo Equiter Infrastructure II, gestito da Ersel Asset Management sgr (si veda altro articolo di BeBeez). Mentre un cliente storico è Pfizer, per cui la società aveva realizzato già nel 2021 sia un cogeneratore da 2 MW, sia un impianto fotovoltaico da 1,2 MW di capacità elettrica. Senza dimenticare altri clienti di elevato standing, come Morato Pane, Carpigiani, le palestre Fit-Active, San Marco Industrial del Gruppo Scattolini, e tanti altri per oltre 300 clienti a cui Noleggio Energia ha già noleggiato impianti.
Tutte operazioni che sinora la società ha finanziato inizialmente con il proprio capitale, poi ricorrendo al mercato dei minibond e ai finanziamenti bancari e infine allo strumento della cartolarizzazione attraverso un veicolo di terzi.
Su quest’ultimo fronte, ha spiegato ancora Teani, “negli anni scorsi abbiamo ceduto a un spv di cartolarizzazione di diritto inglese, strutturato da Aquila Capital (società tedesca specializzata in investimenti in real asset sostenibili, ndr), oltre 7 milioni di euro di crediti per canoni di noleggio relativi a progetti del 2022 e 2023. Lo stesso veicolo aveva comprato crediti anche da altri soggetti”. E ha aggiunto: “Ora che le dimensioni stanno crescendo, abbiamo deciso di strutturare un veicolo solo nostro. A questo fine siamo in discussione con alcuni operatori specializzati e banche per poter ipotizzare una cartolarizzazione revolving da 50-60 milioni di euro all’anno a regime, con un periodo di ramp-up nel primo anno durante il quale andremo a cedere al veicolo 30-40 milioni di euro di crediti relativi a contratti già in essere”. E ha continuato: “Intanto pensiamo anche di acquistare portafogli di contratti di noleggio da altri operatori“.
Un percorso di crescita che Noleggio Energia sinora ha condotto da sola o quasi, nel senso che a oggi il capitale è ancora saldamente (83%) nelle mani del fondatore, sia direttamente sia indirettamente attraverso la sua Fidimprese, affiancato per un 10% dall’investitore spagnolo GNE finance, e per il restante 7% da soci industriali e da soci che avevano sottoscritto in passato due campagne di equity crowdfunding.
Ricordiamo infatti che Noleggio Energia nell’aprile 2021 aveva chiuso con successo una prima campagna sulla piattaforma BackToWork, con una raccolta di 224 mila euro da 41 investitori. In quell’occasione la società era stata valutata pre-money 3,4 milioni di euro, e vi aveva aderito AB Holding spa, multinazionale bresciana leader nel settore della valorizzazione energetica da fonti rinnovabili (si veda altro articolo di BeBeez ). Successivamente, nel maggio 2023, la società aveva chiuso una nuova campagna di equity crowdfunding su 2meet2biz raccogliendo 450 mila euro sulla base di una valutazione pre-money di 4 milioni e portando quindi la valutazione post-money a circa 4,5milioni (si veda altro articolo di BeBeez). A sottoscrivere praticamente tutta la campagna con un investimento di 445 mila euro era stata appunto la già citata GNE Finance, per una quota del 10%, mentre i restanti 5 mila euro erano stati sottoscritti da un investitore privato.
Sul fronte del debito, ricordiamo invece che Noleggio Energia aveva raccolto negli anni passati ben otto campagne di lending crowdfunding, tutte sul portale dedicato alla sostenibilità ambientale e alla green economy Ener2Crowd. Tra le prime c’era stata quella 90 mila euro nell’ottobre 2020 per finanziare il noleggio operativo di un impianto fotovoltaico presso la sede di una industria meccanica situata nella provincia di Brescia (si veda altro articolo di BeBeez). Tra le ultime campagne di lending concluse, ricordiamo quella suddivisa in tre tranche, per un totale raccolto di 1,2 milioni di euro, condotta nel 2022 per supportare il doppio progetto per Pfizer: una a scadenza 24 mesi, una a 60 mesi e una a 84 mesi. Sempre in tema di debito, nel marzo 2024, invece, la società ha collocato un minibond da due milioni di euro a 5 anni, che è stato interamente sottoscritto da UniCredit e MCC, al 50% ciascuno (si veda altro articolo di BeBeez), nell’ambito del basket bond Made in Italy, un programma di cartolarizzazione sintetica da 100 milioni di euro complessivi (si veda altro articolo di BeBeez).
“Vista questa crescita e l’esperienza positiva con il minibond, nell’ultimo anno le banche hanno aumentato il loro supporto finanziario”, ha detto ancora Teani, precisando che “di recente abbiamo ottenuto nuovi finanziamenti a medio termine per 2 milioni di euro da BPER e altrettanti fra Banco BPM e Unicredit”.
La società, ha anticipato ancora Teani a BeBeez, ha chiuso il bilancio 2025 con oltre 12 milioni di euro di ricavi e 1,3 milioni di ebitda, in aumento dal 2022, rispettivamente da 6,6 milioni e da 425 mila euro. “Potremmo continuare da soli questa linea di crescita, ma per raggiungere certe dimensioni può avere senso essere accompagnati da un socio finanziario-istituzionale, che investa anche solo una minoranza del capitale, diciamo il 30%, oppure da un socio industriale forte, che potrebbe anche acquisire la maggioranza e fornire una forte leva finanziaria per sostenere la realizzazione di tutti i progetti in pipeline, oltre a creare importanti sinergie commerciali e operative. Stiamo facendo dei ragionamenti in merito e abbiamo già qualche trattativa aperta, ma tutto è ancora da decidere”, ha concluso l’imprenditore, dato che la valutazione di Noleggio Energia, sulla base dei multipli di settore e dell’ottimo track-record accumulato, comincia a essere considerevole.















