R&D srl, società produttrice di agende, calendari, accessori di cancelleria e hi-tech e proprietaria del noto brand
Legami, apre il capitale ad
Alto Partners e
Rancilio Cube, che investono
7 milioni di euro per una quota del
42%. Lo scrive oggi
MF Milano Finanza, precisando che del totale 6 milioni saranno versati in aumento di capitale, mentre il resto servirà a rilevare una piccola quota dal fondatore
Alberto Fassi. Il tutto con l’obiettivo di dotare la società della finanza necessaria a supportare un importante piano di sviluppo del business anche per acquisizioni.
Al termine dell’operazione Alto Partners, tramite il fondo Alto Capital III, controllerà il 39% di Legami, mentre un 3% farà capo a Rancilio Cube, family office della famiglia Rancilio, ex proprietaria dell’omonima azienda produttrice di macchine per il caffé professionali. Si tratta di un ritorno per entrambi: nel 2007 il fondo Alto Partners II aveva investito in Rancilio accanto alla famiglia e poi nel settembre 2013 l’intera azienda era stata venduta ad Ali Group.
Il resto del capitale di Legami continuerà a essere controllato da Fassi, mentre è previsto a breve l’ingresso nel consiglio di amminsitrazione della società di un rappresentante del fondo che avrà il compito preciso di afiancare Legami nello sviluppo della distribuzione e in particoalre nell’apertura di negozi monomarca.
Fondata nel 2003 ad Azzano (Bergamo), R&D (che sta per Ricerca e Sviluppo in inglese) ha chiuso il 2015 con 12 milioni di euro di ricavi (+27% dal 2014), un ebitda di 1,4 milioni e una posizione finanziaria netta sostanzialmente neutra e punta a chiudere il 2016 con ricavi in ulteriore crescita del 30%.
Advisor legale di Alto Partners e Rancilio Cubo è stato lo studio Pedersoli mentre lo studio Artina ha affiancato i venditori. La due diligence di business è stata condotta da Goetz partners, quella contabile e fiscale da Deloitte Financial Advsory e quella aassicurativa da Sopabroker.
Con questa operazione il fondo Alto Partners III, che nel novembre 2011 aveva annunciato il closing della raccolta a 100 milioni, è ora investito per il 70% e si immagina che l’sgr fondata da Stefano Scarpis e Raffaele De Courten, tornerà in raccolta per il fondo IV nella primavera del 2017.