Il fondo tedesco di private equity Accursia Capital GmbH ha rilevato il 100% delle azioni di Costampress spa, storica realtà veneziana attiva nel settore delle pressofusioni in alluminio, partecipata da molteplici piccoli azionisti riconducibili per lo più alle famiglie Molin (25%) e Ragazzo (25%), (si veda qui il comunicato stampa). La guida dell’azienda italiana sarà affidata a Swen Graf, già operations director di Accursia, che subentrerà come nuovo ceo al posto di Riccardo Molin.
Adacta e MDA hanno agito da advisor dell’operazione per Costampress, ACT Legal ha agito per Accursia Capital, mentre lo studio Giovanardi ha affiancato gli istituti di credito coinvolti.
Come spiegato in una nota, il deal si inserisce in un percorso di rilancio industriale e finanziario del gruppo, avviato qualche mese fa attraverso la composizione negoziata della crisi d’impresa, con il coinvolgimento dei principali fornitori e degli stessi istituti di credito.
Grazie a questo investimento di Accursia, quindi, Costampress potrà accelerare l’esecuzione di un ambizioso piano strategico e intraprendere una nuova fase di sviluppo orientata all’innovazione tecnologica, alla digitalizzazione, alla sostenibilità ed al rafforzamento competitivo a livello internazionale come primario player nel settore della pressofusione.
Specializzata sull’industria automobilistica dove ha sviluppato un know-how tecnico distintivo e relazioni consolidate con OEM e tier-1, Costampress ha ampliato il proprio portafoglio di offerta in settori quali filtri idraulici, idropulitrici ad alta pressione, robotica, sistemi di riscaldamento e altri componenti industriali. L’azienda esporta il 62% dei suoi prodotti nei paesi europei (in particolare Germania, Spagna, Slovacchia, Polonia e Romania), con il restante distribuito in Italia (15%) e altri mercati globali tra cui Russia, USA, Messico e Uzbekistan. Secondo quanto risulta a BeBeez, nel 2024 il fatturato di Costampress è stato di 25 milioni di euro, sostanzialmente in linea con il dato dell’ultimo bilancio disponibile del 2022, anno in cui l’ebitda era stato per altro pari a 1,7 milioni di euro e il debito netto di 5,7 milioni (si veda qui il report di Leanus dopo essersi registrati gratuitamente).
Graf ha commentato: “Guidare il rilancio di Costampress è una sfida entusiasmante. Abbiamo già definito le direttrici strategiche: investimenti in tecnologia e digitalizzazione, ampliamento del portafoglio clienti e rafforzamento dell’organizzazione interna. Il supporto di Accursia Capital sarà determinante per accelerare questo percorso di crescita e posizionare Costampress come riferimento europeo nella pressofusione”.
Riccardo Molin ha aggiunto: “Questa operazione rappresenta il risultato di un grande lavoro di squadra per assicurare futuro e continuità a un’eccellenza italiana. Rimarrò in azienda per supportare il passaggio di consegne e contribuire al successo del piano industriale con senso di responsabilità e forte convinzione”.
Martin Scheiblegger, ceo di Accursia Capital, ha dichiarato: “L’acquisizione di Costampress rientra pienamente nella nostra strategia di investimento in pmi industriali europee con un elevato potenziale di crescita e una forte identità tecnica. Abbiamo riconosciuto in Costampress un know-how ingegneristico distintivo, impianti produttivi all’avanguardia e solide relazioni con clienti OEM e Tier-1. Il nostro obiettivo è supportare la trasformazione di Costampress da fornitore locale a leader europeo nella pressofusione, attraverso una partnership industriale di lungo periodo fondata su innovazione, qualità e sviluppo sostenibile“.
Accursia Capital è un fondo di private equity con sede a Monaco di Baviera, attivo in investimenti di lungo termine nel settore industriale, con un focus particolare sul comparto manifatturiero e sull’automotive. La strategia di investimento si basa sulla valorizzazione di realtà europee ad alta competenza tecnica, attraverso piani di sviluppo industriale, rafforzamento organizzativo e crescita sostenibile. Nel portafoglio del fondo vi sono già delle aziende italiane, come Plati Elettroforniture srl (specializzata in cablaggi), rilevata nel novembre 2023 da Mutares, e LIKUM Group (ex Flextronics srl), specializzata nello stampaggio ad iniezione multicomponente per la produzione di parti termoplastiche di alta qualità e attrezzi per le industrie automobilistica, medicale e industriale, rilevata nell’aprile 2022 da Flex ltd.















