LMDV Capital, il family office di Leonardo Maria Del Vecchio jr, è ufficialmente in trattativa esclusiva sino a fine gennaio per l’acquisto della maggioranza del polo editoriale Quotidiani Nazionali, costituito dai quotidiani Il Resto del Carlino, Il Giorno, Quotidiano Nazionale e La Nazione.
La notizia, che si era già diffusa come rumor nei giorni scorsi a valle dell’annuncio del 30% delle quote de Il Giornale dalla Tosinvest della famiglia di Antonio Angelucci, si dice per 30 milioni di euro (si veda altro articolo di BeBeez), viene ribadita da Affari Italiani, che parla di un’offerta da 90 milioni di euro per la maggioranza di QN, mentre in un’intervista rilasciata da Del Vecchio al Corriere della Sera, Del Vecchio, a una domanda precisa sul fatto che LMDV stia trattando per la maggioranza di QN, ha ammesso la trattativa, rispondendo: “Possiamo solo dire che è un progetto diverso (da quello per Il Giornale, ndr). Nel capitale de Il Giornale siamo entrati in una partnership con Tosinvest, che ci vede in minoranza”.
Il Giornale srl era sinora controllato al 70% dagli Angelucci, attraverso la società Editoria Italia srl, a sua volta controllata al 100% da Finanziaria Tosinvest spa, con il 30% che era invece in mano alla PBF srl, holding della famiglia di Paolo Berlusconi, da cui gli Angelucci avevano comprato il controllo del quotidiano nel 2023.
A Editoria Italia fa anche capo il 60% de Il Tempo srl, società editrice del quotidiano Il Tempo (con il 40% che è stato ceduto per 14 milioni di euro lo scorso maggio a Toto Holding srl, la cassaforte dell’imprenditore abruzzese Carlo Toto, si veda qui Italia Oggi) e il 100% di Moneta srl, società editrice del nuovo settimanale economico Moneta. la famiglia Angelucci, attraverso Fondazione San Raffaele, controlla poi il 100% di Editoriale Libero srl, la casa editrice del quotidiano Libero.
Quanto al polo QN, è il gruppo editoriale che fa capo alla holding Monrif presieduta da Andrea Monti Riffeser, presidente della FIEG, che era stata delistata da Piazza Affari lo scorso 9 maggio (si veda qui il comunicato stampa), a seguito di un’opa promossa nel settembre 2024 dalla stessa famiglia Riffeser, insieme a una serie di co-investitori (si veda altro articolo di BeBeez).
Del Vecchio oggi al Corriere ha spiegato anche che “un anno fa LMDV Capital ha stanziato gli investimenti per debuttare nell’editoria. Prima è arrivata la cessione di GEDI e intanto si preparava l’operazione su Il Giornale. È stata solo una questione di opportunità, non di scelte politiche. Il mio desiderio è costruire un polo italiano dell’informazione, slegato dai colori della politica. No destra o sinistra, per il futuro dei nostri figli e dell’Italia. Per farlo, con il mio team, abbiamo già individuato e stiamo coinvolgendo manager, esperti e firme autorevoli, capaci di guidare, nei ruoli strategici, lo sviluppo e il consolidamento del progetto. Questo investimento è frutto del lavoro fatto con presone come il nostro ad Marco Talarico e il consigliere Gabriele Benedetto che ha un’esperienza profonda nella costruzione di piattaforme digitali”.
Del Vecchio si ispira, ha detto ancora, “al Financial Times che ha costruito un modello centrato sugli abbonamenti, a Le Monde e al New York Times che ha ampliato il perimetro unendo notizie, digitale e lifestyle. Sono realtà che hanno saputo evolversi mantenendo identità, credibilità e sostenibilità”.
Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, nel family office è in arrivo anche un dirigente dal gruppo Cairo per seguire da vicino i nuovi investimenti nel business dell’editoria. Si tratta di Raffaella Mangini, esperta del settore media che oltre a quella del patron di Rcs cura la comunicazione anche di La 7, la rete televisiva ammiraglia di Urbano Cairo.
Il polo dell’editoria è dunque appena all’inizio e, nel family office guidato dall’ex Ubs Marco Talarico, lavorano manager esperti del settore digitale come Gabriele Benedetto, ex ceo di Telepass il cui nome era circolato lo scorso anno anche per andare a guidare Il Sole 24 Ore dopo Mirja Cartia d’Asero. Nel team c’è anche l’ex Pwc Luigi Mascellaro, esperto di m&a. Nei mesi scorsi si dice sia stato anche vagliato anche l’acquisto di quotidiani online.
A proposito di altre possibili operazioni, Del Vecchio ieri al Corriere ha detto: “Valuteremo con attenzione le evoluzioni del mercato. LMDV Capital è disponibile a confrontarsi su progetti seri, industriali e di lungo periodo per l’editoria italiana”.
Per sostenere la sua strategie di m&a, ricordiamo che LMDV a inizio settembre scorso si è assicurata un finanziamento da 350 milioni di euro da Indosuez Wealth Management, parte del Gruppo Crédit Agricole (si veda altro articolo di BeBeez). Tra gli ultimi investimenti di quest’anno, ricordiamo l’assunzione del pieno controllo di Boem, startup italiana che attiva nel mercato dei ready-to-drink con la sua bevanda al gusto di zenzero, base di acqua gassata, con un basso tasso alcolico e pochissime calorie, quello in ESANanoTech (si veda altro articolo di BeBeez), nel gruppo Twiga (si veda altro articolo di BeBeez) e in Qomodo (si veda altro articolo di BeBeez).

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